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L'assemblea
della Cairo Communication ha approvato il bilancio
al 30/09/2007 e, soprattutto, la distribuzione di un cospicuo
dividendo di ben 4 euro per azione.
Considerato, tuttavia, che l'esercizio ha consuntivato i seguenti
risultati:
| (valori
in migliaia di Euro) |
30/09/2007
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30/09/2006
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| Totale
ricavi |
156.508
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140.140
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| Margine
operativo lordo |
7.337
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6.442
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| Proventi
(oneri) da partecipazioni |
5.397
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2.379
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| Risultato
netto |
11.973
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(10.042)
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per
la distribuzione del dividendo la Società dovrà,
soprattutto, attingere dalle riserve, e più precisamente:
- dalla
riserva Utili di esercizi precedenti per euro 4.475.768;
- dalla
riserva da sovrapprezzo azioni per la differenza (circa
14 milioni di €).
Oltre,
quindi, alla riserva da utili non distribuiti, gran parte
del dividendo deriverà dalla riserva sovrapprezzo azioni,
ovvero, da quella riserva che si è venuta a formare
al momento della quotazione della società che avvenne
a € 65 mentre il valore nominale era 0,52 € (oggi
il titolo vale € 39,80).
Quindi la riserva si è formata grazie ai soldi che
i sottoscrittori delle azioni Cairo hanno versato nelle casse
della società al momento della quotazione, mentre,
ad "intascarli" adesso sarà, soprattutto,
Urbano Cairo che della Cairo Communication possiede
direttamente ed indirettamente il 72,8%,e che, pertanto, dei
31 milioni circa che verranno distribuiti, ne incasserà
circa 24 milioni. Un particolare, non da poco ma che nell'illustrare
l'operazione era casualmente sfuggito al Presidente.
Quella della distribuzione di riserve, pare del resto essere
una prassi di gruppo visto che pure la Cairo Editore
che ha chiuso il 2006 in perdita di 1.160.829 € ha distribuito
3.989 mila € di dividendo (incassati, ovviamente, dalla
Cairo Communication).
I ricavi netti dell'attività editoriale sono, infatti,
passati da 109.740 migliaia di Euro al 30/09/06 a 108.451
migliaia al 30/9/2007, quindi, a voler essere ottimisti si
sono mantenuti stabili per cui l'incremento dell'utile, passato
dai 2.045 migliaia di Euro dello scorso esercizio ai 3.098
migliaia di Euro del 2007, deriva principalmente dalla contrazione
dei costi di produzione passati da 94.121 a 84.961 migliaia
di Euro.
Questo nonostante ciò che è scritto nella relazione
di bilancio:
"con riferimento al settore editoriale, "Settimanale
DIPIU'", il secondo periodico più venduto in Italia
con una diffusione media ADS di 754.181 copie nei dodici mesi
settembre 2006-agosto 2007, "DIPIU' TV" (577.523
copie medie ADS nei dodici mesi settembre 2006-agosto 2007)
e "Diva e Donna" (240.434 copie medie ADS nei dodici
mesi settembre 2006-agosto 2007), continuano a confermare
lo straordinario successo raggiunto".
L'incremento dei ricavi totali del Gruppo deriva, quindi,
non dall'attività editoriale ma ancora una volta dalla
raccolta pubblicitaria che ha generato ricavi operativi netti
per 162.742 migliaia di Euro rispetto ai 146.590 migliaia
di euro dell'esercizio precedente.
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Cairo
ha colto l'occasione per presentare anche l'ultima creatura
editoriale ovvero "TV Mia", destinata, a
suo parere, a ripetere i successi (?) degli altri prodotti,
peccato che sia "un film già visto".
Come
ormai tradizione l'assemblea della Cairo Communication è
stata un'occasione per il suo Presidente di illustrare orgogliosamente
quanto di buono la sua società ha, o avrebbe fatto,
soprattutto, nel settore dell'editoria dove tutti a dir suo,
chi più chi meno, stanno vivendo momenti difficili,
ovviamente, esclusa la sua società.
Cairo
è un personaggio a cui in assemblea piace divulgarsi,
soprattutto, su veri e presunti successi.
Tutto sommato pare che approfitti dell'assemblea, anche, per
ascoltarsi! Cerca di fare l'incantatore di serpenti ma
con ciò, non evita voti contrari con il prolungato
bla bla bla.
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