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Un'altra illustre matricola approdata in Borsa solo nel dicembre
2006 ha molto deluso gli investitori.
La quotazione del titolo allo STAR di fine gennaio a 4,70
euro è ben lontana dall'apprezzamento del collocamento
fissato a euro 6,90.
L'incasso
di circa 41 mln proveniente dal collocamento è stato
in parte utilizzato per finanziare le nuove acquisizioni tra
le quali le più importanti sono state la Cobra France
S.A.S., la LIS ed in parte per la costituzione
di Cobra (Beijing) Automotive Technologies Co. Ltd.
I
principali indicatori economici consolidati del Gruppo
Cobra hanno come di seguito consuntivato:
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30
settembre 2007
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30
settembre 2006
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| Ricavi
della gestione caratteristica |
86.687
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67.833
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| EBITDA |
10.103
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8.831
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| Risultato
Operativo |
6.344
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6.063
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| Risultato
prima delle imposte |
5.836
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5.387
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A
fronte di un aumento dei Ricavi del 27,8%, il Risultato prima
delle imposte ha registrato un incremento di solo l'8,3%.
Evidentemente le nuove acquisizioni hanno fatto sì
registrare valori in crescita del fatturato, ma, l'inefficienza
delle loro strutture e un consolidamento che non ha permesso
la razionalizzazione dei costi ha impattato negativamente
le risultanze finali.
Anche
la gestione finanziaria è migliorata passando da un
-676 migliaia nei primi nove mesi del 2006 ai -508 migliaia
dei primi nove mesi del 2007 beneficiando di interessi attivi
che sono maturati sulle liquidità incassate dal collocamento,
nonchè, di una ridefinizione temporale dell'esposizione
debitoria, strategia che in parte ha compensato gli interessi
passivi dovuti alle recenti acquisizioni.
La politica di espansione che intende ancora perseguire la Cobra soprattutto in Asia e i relativi impegni finanziari, senza che il Management si focalizzi ad integrare in modo più efficiente le acquisizioni già in portafoglio comporterà probabilmente una ulteriore penalizzazione dei Risultati operativi.
Il mercato non apprezza e non ha apprezzato fino ad oggi. La perdita del titolo in Borsa negli ultimi sei mesi di circa il 40% ne è la conferma.
Si annota, inoltre, che per una STAR avere un flottante "effettivo"
pari solo a circa il 29,7%, senza considerare i pacchetti
azionari detenuti da "azionisti rilevanti",
non prelude certo ad una volatilità elevata.
Tra
gli impegni assunti dall'Emittente per lo svolgimento del
business vi è quello di "migliorare la qualità
della vita".
Queste
affermazioni sono state ritenute dal mercato non soltanto
ottimistiche, ma in qualche misura, demagogiche e non positive.
Il giudizio sul management attesta il crollo del titolo.
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