| Il dicembre scorso la Fullsix aveva annunciato l'intenzione di "dimettersi" dal segmento STAR al quale aveva chiesto di accedere solo circa 2 anni fa, e ritornare quindi allo Standard.
Come è noto il segmento STAR è particolarmente ambito dalle Società quotate che hanno una capitalizzazione compresa tra i 40 milioni e 1 miliardo di euro per l'alta visibilità e per il particolare apprezzamento dei titoli generalmente manifestato dagli investitori sia istituzionali che retail. Gli scambi giornalieri raggiungono i circa 110 milioni di euro: ben al di sopra della media ottenuta da società di uguali dimensioni ma quotate in altri segmenti.
Essere una STAR (non solo a Hollywood) è sempre stato motivo di vanto e lustro al quale però la Fullsix pare voglia rinunciare. La Società ritiene, infatti, che "gli adempimenti particolarmente onerosi e poco coerenti con le esigenze operative della società" siano insostenibili.
Nei primi nove mesi del 2007 le risultanze, a livello consolidato, hanno chiuso con un marcato ribasso, come si evince dalla tabella sotto riportata:
| migliaia di euro |
30/09/2007 |
30/09/2006 |
| Ricavi Netti |
49.484 |
43.414 |
| Costi totali |
(55.709) |
(41,.52) |
| Risultato della gestione ordinaria |
(6.225) |
1.962 |
| EBITDA |
(6.896) |
1.082 |
| EBIT |
(7.976) |
(943) |
| Risultato ante imposte |
(8.870) |
(1.473) |
| Risultato netto di Gruppo |
(9.580) |
(2.694) |
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I Ricavi Netti sono aumentati del 14%, ai quali non ha contribuito, però, il mercato italiano che ha registrato, invece, una flessione di 5.648 migliaia. Meglio è andato il mercato estero che ha conseguito una crescita del 43,8%, a fronte del quale, si legge nella Relazione Trimestrale, sono stati eseguiti "importanti interventi nell'ambito della gestione delle risorse umane, con l'attuazione di un significativo piano di assunzioni".
In valori assoluti l'aumento è pari a 11.718 migliaia, per ottenere i quali pare si siano investiti circa 8.136 milioni di Costi del personale 4.549 migliaia in Costo dei servizi e 1.572 migliaia in Altri costi operativi, per un totale di un incremento dei costi di circa 14.452 migliaia.
Pertanto la significatività degli "investimenti" ha impattato negativamente la marginalità operativa per 4,3 milioni.
Da una più analitica lettura della Relazione Trimestrale si deduce che "la maglia nera" del gruppo se l'è aggiudicata la FULLSIX UK Ltd. che pare in base ad "autonome decisioni assunte dal management locale" ha fortemente aumentato i costi di struttura ai quali non è corrisposto un adeguato aumento dei ricavi. Si legge, inoltre, che la Capogruppo è dovuta correre subito ai ripari "effettuando una serie di interventi volti a diminuire i complessivi costi operativi della controllata inglese" con la quale i rapporti pare siano molto contrastati.
Le strategie della controllata inglese hanno avuto ripercussioni "a cascata" sulle risultanze nette di Gruppo, il quale ha consuntivato nei peimi nove mesi del 2007 una perdita pari a 9,6 milioni (+255,6%) contro i 2,7 milioni del corrispondente periodo dell'anno precedente., circa 6,9 milioni in valori assoluti!
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Da quanto sopra forse dipende la decisione di "contenere i costi di permanenza in Borsa" della Società, ma più verosimilmente sulla decisione avrà influito il braccio di ferro in corso fra i due più importanti azionisti Benatti e la WPP (cfr. ns art. "Fullsix S.p.A.: alla frutta!"), una "guerra" che si presume non sarà priva di colpi di scena.
Appare tuttavia strano che una Società attiva nel settore della comunicazione ritenga "troppo oneroso" dover comunicare : una vera "contraddizione"! |