(Dicembre/2007)
Omnia Network S.p.A.
"l'anno di espansione"!


Il Consigliere Alessandro Gili il 29 novembre U.S. aveva ammesso a MF - a nome della Omnia Network - che la Società aveva "comunicato poco con il mercato e di aver avuto due trimestrali poco incoraggianti". Forse non si aspettava che tutto questo potesse incidere in modo così esplicito sull'andamento del titolo, che dall'esordio in Borsa nel febbraio u.s. a 5 euro, ha perso più del 50% del suo valore, "una punizione - sostiene Gili - inflittaci dal mercato che va al di la di ogni ragionevole aspettativa".

Il management ha deciso, quindi, di presentare un esposto alla CONSOB perchè indaghi sui motivi che hanno contribuito al "crollo anomalo" del titolo. Nulla per ora è emerso.
Come spesso accade è difficile ammettere i propri errori, ed, inoltre, non è ben chiaro che cosa si aspettassero Gili e la OmniaNetwork avendo, pertanto, tenuto un comportamento apparentemente poco chiaro e trasparente nei confronti del mercato che con l'apprezzamento del titolo esprime il proprio giudizio sulla Società.

Certo è che se l'Emittente "ignora" gli investitori, non comunica e non rassicura il mercato, soprattutto, quando presenta dati economici deludenti a soli pochi mesi dal suo esordio, non può certo aspettarsi fiducia e credibilità.

Alcuni comunicati stampa pubblicati, come ad esempio quello del 26 luglio 2006 che riguarda "l'approvazione del progetto di quotazione da parte dell'assemblea dei soci", sono in parte "lacunosi": nel citato esempio vi si legge al primo capoverso "L'assemblea dei Soci di Omnia Network S.p.A. attiva nella progettazione, realizzazione e gestione in outsourcing di servizi integrati di customer operation alle imprese, riunitasi sotto la presidenza di .... ha approvato il progetto di quotazione delle azioni ordinarie della Società nel Mercato Telematico Azionario (MTA) organizzato e gestito da Borsa Italiana".
Nel comunicato non è inserito il nome di chi ha presieduto l'assemblea, un piccolo ma significativo segnale della poca attenzione dedicata dalla Società alla comunicazione ufficiale al mercato, il quale sentendosi "snobbato" ha quasi "punito" l'atteggiamento ambiguo con il disinteresse.

Un atteggiamento che ha innescato perplessità tenendo conto che la società si occupa di curare i rapporti fra le imprese e i clienti finali, ma pare non si interessi affatto di curare i propri rapporti con gli azionisti.

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La trimestrale consolidata al 30 settembre 2007 ha consuntivato come segue:

valori espressi €/000
30/09/2007
30/09/2006
%
       
Ricavi complessivi
183.163
177.066
3
EBITDA
11.854
12.527
-5
EBIT
8.388
10.022
-16
Risultato prima delle imposte
4.700
6.211
-24

Ancora una volta i dati non confermano la tendenza del trend negativo.
Se anche i Ricavi hanno registrato un aumento di circa il 3%, il Margine Operativo ha realizzato una contrazione del 5%. Le voci di costo che hanno contribuito all'erosione del Margine Operativo Lordo solo le "Locazioni e noleggi operativi" che da 5,6 milioni sono aumentati del 120% raggiungendo i 12,5 milioni, e i "Costi del personale" che sono saliti dai 21 milioni al 30/9/2006 ai 38 milioni circa al 30/9/2007. Queste variazioni rivelano una gestione operativa in qualche misura "inefficente" o quantomeno non oculata, poichè, per incrementare i ricavi di solo il 3% si sono più che raddoppiati i costi variabili inerenti.

Il management è comunque ottimista, si legge, infatti, nella Relazione Trimestrale che "la situazione dei mercati in cui opera il Gruppo sembra poter confermare un buon andamento dello sviluppo commerciale e del consolidamento delle attività operative". L'importante è che di questo "buon andamento dei mercati" il management riesca a sfruttarlo adeguatamente e trarne profitto.

L'operatività dei contratti siglati con Tiscali Italia S.p.A. e l'ulteriore acquisizione del 3% del capitale sociale di Omniacopy S.p.A. pare non abbiano convinto a sufficienza gli investitori, così come pare sia andato fallita la manovra di acquisizione di azioni proprie per sostenere il titolo ormai ben al di sotto del valore di collocamento.

In altre parole il Piano industriale e le strategie per risollevare le sorti della società sembrano essere recepite come inadeguate per perseguire gli obiettivi posti anche a medio termine.
Gili è sicuro che il 2008 sarà "un anno in espansione", per sostenere il quale la società ha iniziato una politica di indebitamento che preoccupa gli azionisti e sono state vane le sue rassicurazioni ritenendo l'esposizione finanziaria un "fattore fisiologico".

Certo è che i segnali - anche attraverso la comunicazione istituzionale - che provengono dalla OmniaNetwork non sono rassicuranti, e ancor meno lo è l'esigenza di una società che ha appena avuto una considerevole iniezione di liquidità dalla recente IPO, di ricorrere in misura sempre più crescente all'indebitamento per perseguire i piani di sviluppo.

L'auspicio è che "l'anno di espansione" lo sia in termini di fatturato e non solo di indebitamento.