|
La Damiani S.p.A., con sede legale a Valenza nel settore
della gioielleria, ricopre il ruolo di leader sul mercato
italiano nella produzione e commercializzazione di gioielli
di alta gamma. Il marchio Damiani è sinonimo di gioielli
preziosi, come prezioso pare sia anche il Prospetto Informativo
redatto ai fini del collocamento che, dopo il road show tenutosi
il 26 ottobre u.s., è andato "a ruba"
anticipando, probabilmente, il buon esito dell'operazione.
A
guidare la Società in borsa sul segmento STAR vi è
la terza generazione della famiglia Grassi Damiani
(i fratelli Guido, Giorgio e Silvia) sotto la cui guida il
Gruppo ha incrementato il fatturato da 58 milioni realizzati
nel 1995 ai 168 milioni al marzo 2007.
|
------------------------------ @ ------------------------------
|
A
seguito dell'OPVS la cui regia è stata curata da Unicredit
e Merrill Lynch International l'azionariato subirà
la seguente evoluzione:

Si
segnala che la Leading Jewels S.A. è partecipata
per il 60,82% dalla D. Holding S.A. che è controllata
con il 51,0034% da Guido Grassi Damiani, mentre, il 48,9966%
da Giorgio e Silvia Grassi Damiani con quote paritetiche.
Inoltre i fratelli Grassi Damiani detengono personalmente
dalla Leading Jewels rispettivamente: Guido il 19,98%, Giorgio
il 9,6% e Silvia il 9,6%.
|
------------------------------ @ ------------------------------
|
La
forchetta di prezzo è stata individuata tra i 3,80
euro
e i 5,20 euro, pertanto, Giorgio Grassi Damiani incasserà
tra i 13.395.000 € e i 18.330.000 € (tra i 17.867.721
€ e i 24.450.566 € in caso di Greenshoe), Silvia
Grassi Damiani tra i 13.395.000 € e i 18.330.000 €
(tra i 17.867.721 € e i 24.450.566 € in caso di
Greenshoe) e Giulia De Luca (CFO) tra i 3.203.400 € e
i 4.383.600 € (tra i 4.273.046 € e i 5.847.327 €
con Greenshoe).
L'Emittente,
invece, incamererà tra i 70.157.500 € e i 96.005.000
€ .
Al pubblico indistinto verrà destinato solo il 10%
dell'Offerta globale.
| ---------------------------------------- @ --------------------------------- |
Si
legge nel Prospetto Informativo che i proventi dal collocamento
verranno utilizzati per "finanziare la realizzazione
del piano di investimento attualmente allo studio"
e ancora "nel contempo di rafforzare la propria posizione
finanziaria e patrimoniale mediante la riduzione dell'indebitamento
finanziario consolidato". Desta sconcerto che una
società come la Damiani che ha "pretese da
STAR" si presenti al mercato senza aver ancora ben
definito le proprie strategie di crescita, se non la volonta'
di impiegare i proventi per ridurre non solo il proprio indebitamento
ma, soprattutto, quello di gruppo.
Proseguendo
nella lettura delle ragioni dell'Offerta si apprende che "fattori
estranei" alla Società potrebbero influire
sull'utilizzo degli introiti per realizzare le "strategie
di sviluppo" (ricordiamo ancora allo studio) e sul
ripianamento del debito, quindi, nell'attesa la Damiani "intende
impiegare le risorse dell'Offerta Globale di Vendita e Sottoscrizione
nel mercato finanziario a breve termine, in investimenti caratterizzati
da alta liquidità e basso profilo di rischio".
In altre parole, sembrerebbe che la Damiani si quoti per avere
liquidità da investire in operazioni che nulla hanno
a che vedere con il core business della Società, ma,
invece, con quello di una "finanziaria"!
|
------------------------------ @ ------------------------------
|
L'Emittente
ha in essere rapporti di finanziamento con chi la stà
accompagnando (o "imponendo"?) in borsa,
Unicredit, tanto che sono previsti dei vincoli nella
distribuzione dei dividendi che sono stati inseriti in un
contratto di finanziamento a medio lungo-termine concesso
da Unicredit Banca d'Impresa nel 2004 per un ammontare di
24 milioni!
Il contratto prevede che la distribuzione dei dividendi possa
avvenire solo in "subordine al rispetto del rimborso
del finanziamento ed in ogni caso nel limite massimo del 50%
dell'utile netto realizzato".
Pertanto si comprende il perchè la distribuzione di
una remunerazione agli azionisti non sia una "priorità"
per la Damiani!
|
------------------------------ @ ------------------------------
|
Per
completezza di informativa riportiamo una tabella che riassume
i principali indicatori economico-finanziari del gruppo Damiani:

| ------------------------------------------- @ -------------------------------------- |
Si
annota la sostanziale carenza di sviluppo dei Ricavi e delle
altre componenti il bilancio tra i fattori di rischio che,
oltre all'erogazione di consistenti linee di finanziamento,
Unicredit Banca per l'Impresa è una delle banche dalle
quali l'Emittente si approvvigiona di metalli preziosi; nella
tabella, riportata di seguito, è indicato l'ammontare
della fornitura e la loro incidenza sul totale degli acquisti
del gruppo Damiani:
|
(in
migliaia di euro)
|
Eser.
chiuso
al 31/12/04
|
Eser.chiuso
al31/12/05
|
Eser.chiuso
al 31/12/06
|
Periodo
di
12 mesi chiuso al 31/03/07
|
Trimestre
chiuso
al 30/06/07
|
| Totale
acquisti da UniCredit |
772
|
907
|
1.623
|
1.403
|
219
|
| Totale
costi materie prime e servizi |
121.785
|
122.479
|
113.975
|
116.254
|
29.528
|
| Incidenza
percentuale |
0,6%
|
0,7%
|
1,4%
|
1,2%
|
0,7%
|
(Comunicato Stampa Relazione Trimestrale al 30 settembre
2007)
|
------------------------------ @ ------------------------------
|
La
dipendenza da Unicredito è del tutto evidente. Non
sono state indicate le garanzie concesse da Unicredito e/o
ad altri Istituti di Credito.
|
------------------------------ @ ------------------------------
|
Pare
che la Società possa essere sanzionata (non si definisce
a quanto potrebbe ammontare tale sanzione) per il fatto di
"non aver completato l'adozione del modello organizzativo
previsto dal D. Lgs. n. 231/2001 sulla responsabilità
amministrativa degli enti", la cui adozione è
stata rimandata al 31 marzo 2008! Quali impedimenti la Damiani
abbia avuto per non procedere al recepimento della normativa
non è dato di sapere, certo che probabilmente meglio
avrebbe fatto rimandare anche se solo di qualche mese e presentarsi
al mercato con tutti gli adempimenti legislativi assolti e
le idee più chiare in termini di investimenti e crescita
del Gruppo.
|
------------------------------ @ ------------------------------
|
In
conclusione, parrebbe che la Damiani sia dovuta ricorrere
al collocamento per portare " a casa" ai
soci molti quattrini e alla Società quattrini anche
per le banche.
Da
tutto ciò sembrano emergere doverose perplessità
sul domani.
|