(Ottobre/2007)
Damiani S.p.A.
doverose perplessità


La Damiani S.p.A., con sede legale a Valenza nel settore della gioielleria, ricopre il ruolo di leader sul mercato italiano nella produzione e commercializzazione di gioielli di alta gamma. Il marchio Damiani è sinonimo di gioielli preziosi, come prezioso pare sia anche il Prospetto Informativo redatto ai fini del collocamento che, dopo il road show tenutosi il 26 ottobre u.s., è andato "a ruba" anticipando, probabilmente, il buon esito dell'operazione.

A guidare la Società in borsa sul segmento STAR vi è la terza generazione della famiglia Grassi Damiani (i fratelli Guido, Giorgio e Silvia) sotto la cui guida il Gruppo ha incrementato il fatturato da 58 milioni realizzati nel 1995 ai 168 milioni al marzo 2007.

------------------------------ @ ------------------------------

A seguito dell'OPVS la cui regia è stata curata da Unicredit e Merrill Lynch International l'azionariato subirà la seguente evoluzione:


Si segnala che la Leading Jewels S.A. è partecipata per il 60,82% dalla D. Holding S.A. che è controllata con il 51,0034% da Guido Grassi Damiani, mentre, il 48,9966% da Giorgio e Silvia Grassi Damiani con quote paritetiche. Inoltre i fratelli Grassi Damiani detengono personalmente dalla Leading Jewels rispettivamente: Guido il 19,98%, Giorgio il 9,6% e Silvia il 9,6%.

------------------------------ @ ------------------------------

La forchetta di prezzo è stata individuata tra i 3,80 euro e i 5,20 euro, pertanto, Giorgio Grassi Damiani incasserà tra i 13.395.000 € e i 18.330.000 € (tra i 17.867.721 € e i 24.450.566 € in caso di Greenshoe), Silvia Grassi Damiani tra i 13.395.000 € e i 18.330.000 € (tra i 17.867.721 € e i 24.450.566 € in caso di Greenshoe) e Giulia De Luca (CFO) tra i 3.203.400 € e i 4.383.600 € (tra i 4.273.046 € e i 5.847.327 € con Greenshoe).

L'Emittente, invece, incamererà tra i 70.157.500 € e i 96.005.000 € .
Al pubblico indistinto verrà destinato solo il 10% dell'Offerta globale.

---------------------------------------- @ ---------------------------------

Si legge nel Prospetto Informativo che i proventi dal collocamento verranno utilizzati per "finanziare la realizzazione del piano di investimento attualmente allo studio" e ancora "nel contempo di rafforzare la propria posizione finanziaria e patrimoniale mediante la riduzione dell'indebitamento finanziario consolidato". Desta sconcerto che una società come la Damiani che ha "pretese da STAR" si presenti al mercato senza aver ancora ben definito le proprie strategie di crescita, se non la volonta' di impiegare i proventi per ridurre non solo il proprio indebitamento ma, soprattutto, quello di gruppo.

Proseguendo nella lettura delle ragioni dell'Offerta si apprende che "fattori estranei" alla Società potrebbero influire sull'utilizzo degli introiti per realizzare le "strategie di sviluppo" (ricordiamo ancora allo studio) e sul ripianamento del debito, quindi, nell'attesa la Damiani "intende impiegare le risorse dell'Offerta Globale di Vendita e Sottoscrizione nel mercato finanziario a breve termine, in investimenti caratterizzati da alta liquidità e basso profilo di rischio".
In altre parole, sembrerebbe che la Damiani si quoti per avere liquidità da investire in operazioni che nulla hanno a che vedere con il core business della Società, ma, invece, con quello di una "finanziaria"!

------------------------------ @ ------------------------------

L'Emittente ha in essere rapporti di finanziamento con chi la stà accompagnando (o "imponendo"?) in borsa, Unicredit, tanto che sono previsti dei vincoli nella distribuzione dei dividendi che sono stati inseriti in un contratto di finanziamento a medio lungo-termine concesso da Unicredit Banca d'Impresa nel 2004 per un ammontare di 24 milioni!
Il contratto prevede che la distribuzione dei dividendi possa avvenire solo in "subordine al rispetto del rimborso del finanziamento ed in ogni caso nel limite massimo del 50% dell'utile netto realizzato".
Pertanto si comprende il perchè la distribuzione di una remunerazione agli azionisti non sia una "priorità" per la Damiani!

------------------------------ @ ------------------------------

Per completezza di informativa riportiamo una tabella che riassume i principali indicatori economico-finanziari del gruppo Damiani:


------------------------------------------- @ --------------------------------------

Si annota la sostanziale carenza di sviluppo dei Ricavi e delle altre componenti il bilancio tra i fattori di rischio che, oltre all'erogazione di consistenti linee di finanziamento, Unicredit Banca per l'Impresa è una delle banche dalle quali l'Emittente si approvvigiona di metalli preziosi; nella tabella, riportata di seguito, è indicato l'ammontare della fornitura e la loro incidenza sul totale degli acquisti del gruppo Damiani:

(in migliaia di euro)
Eser. chiuso
al 31/12/04

Eser.chiuso
al31/12/05
Eser.chiuso
al 31/12/06
Periodo di
12 mesi chiuso al 31/03/07
Trimestre chiuso
al 30/06/07
Totale acquisti da UniCredit
772
907
1.623
1.403
219
Totale costi materie prime e servizi
121.785
122.479
113.975
116.254
29.528
Incidenza percentuale
0,6%
0,7%
1,4%
1,2%
0,7%

(Comunicato Stampa Relazione Trimestrale al 30 settembre 2007)


------------------------------ @ ------------------------------

La dipendenza da Unicredito è del tutto evidente. Non sono state indicate le garanzie concesse da Unicredito e/o ad altri Istituti di Credito.

------------------------------ @ ------------------------------

Pare che la Società possa essere sanzionata (non si definisce a quanto potrebbe ammontare tale sanzione) per il fatto di "non aver completato l'adozione del modello organizzativo previsto dal D. Lgs. n. 231/2001 sulla responsabilità amministrativa degli enti", la cui adozione è stata rimandata al 31 marzo 2008! Quali impedimenti la Damiani abbia avuto per non procedere al recepimento della normativa non è dato di sapere, certo che probabilmente meglio avrebbe fatto rimandare anche se solo di qualche mese e presentarsi al mercato con tutti gli adempimenti legislativi assolti e le idee più chiare in termini di investimenti e crescita del Gruppo.

------------------------------ @ ------------------------------

In conclusione, parrebbe che la Damiani sia dovuta ricorrere al collocamento per portare " a casa" ai soci molti quattrini e alla Società quattrini anche per le banche.

Da tutto ciò sembrano emergere doverose perplessità sul domani.