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Il 26 ottobre 2007 si è tenuta l'assemblea dei soci
della Juventus presso il prestigioso Centro Storico
FIAT a Torino. Il primo punto all'ordine del giorno prevedeva
l'approvazione del "bilancio d'esercizio al 30 giugno
2007 e relazione sulla gestione, deliberazioni relative".
I principali dati economici consuntivati si possono riassumere nella seguente tabella:
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30/06/2006/2007
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30/06/2005/2006
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| Totale
Ricavi |
186.685.844
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226.029.084
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| Totale
costi operativi |
(147.396.686)
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(206.863.749)
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| Risultato
Operativo |
6.469.668
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(49.454.816)
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| Risultato
prima delle imposte |
4.186.408
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(51.551.246)
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| Risultato
netto |
(927.569)
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(45.986.220)
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I
"Ricavi" hanno subìto una contrazione
definita "fisiologica" in quanto attribuibile
al "declassamento in serie B" della squadra
a seguito delle decisioni prese dalla giustizia sportiva dopo
lo "scandalo calciopoli". Le entrate sarebbero
state penalizzate dai mancati introiti da sponsorizzazioni
e pubblicità e dalla riduzione dei proventi da diritti
televisivi che sono appannaggio solo delle squadre che giocano
in serie A.
Una parte dei Ricavi ha beneficiato, tuttavia, dei Proventi
derivanti da cessione di "cespiti (alias calciatori)"
ceduti ad altre società. Al netto delle poste "straordinarie"
- come dichiarato in assemblea dall'Amministratore Delegato
Jean-Claude Blanc - i Ricavi avrebbero subìto
una ulteriore contrazione di circa 75 milioni!
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La
stagione in B pare, però, sia stata "provvidenziale"
per i conti della squadra Bianco-nera che, a seguito di un
nuovo "piano di sviluppo", hanno riportato
un "Risultato prima delle imposte" positivo
per circa 4,2 milioni a fronte di una perdita di circa 51,5
milioni del precedente esercizio.
Il Bilancio chiude, comunque, con una perdita di 1 milione contro i circa 46 milioni che mancavano all'appello l'anno scorso.
Più precisamente l'esercizio chiuso al 30 giugno 2006
aveva registrato una perdita pari a 36,5 milioni, ma a seguito
delle riclassificazioni "imposte" dall'adozione
dei principi contabili internazionali IFRS i dati sono stati
rettificati e riclassificati per renderli comparabili con
quelli del 2007 e, pertanto, la perdita si è "automaticamente
rivalutata" di circa 10 milioni!
Perplessità
desta, quindi, quanto riportato nel fascicolo di Bilancio
a pag. 59 per cui "le riclassifiche non hanno originato
effetti sul patrimonio e sul risultato d'esercizio".
Dal punto di vista formale sicuramente non vi sono state "conseguenze",
ma dal punto di vista sostanziale le perdite reali sarebbero
state di ben 46 milioni anzichè di 36,5 milioni! Un
raro caso di Società, tra quelle quotate in Borsa,
che non ha tratto "vantaggio" dalla riclassificazione
dei conti.
L'assemblea dei soci ha deciso, comunque, di "coprire"
le perdite utilizzando la "Riserva sovrapprezzo azioni".
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In
qualche misura arreca sconcerto l'attribuzione a Blanc di
un compenso pari a circa 2,374 milioni, anche se è
stato precisato che 1 milione è rappresentato da un
"bonus" che "sarà erogato
al termine del piano di sviluppo a medio termine approvato
dal cda del 14 marzo 2007", e sostenuto economicamente
con parte del ricavato dall'aumento di capitale del giugno
2007 ed interamente sottoscritto.
Non è chiaro se il "bonus" verrà
pagato al "termine", in senso temporale,
del piano o al raggiungimento degli ambiziosi obiettivi individuati
per "riportare la Società ai livelli sportivi,
nazionali e internazionali che le competono".
L'aumento di capitale è servito, però, anche
(forse soprattutto) per "ri-patrimonializzare"
la Società riequilibrando la sbilanciata situazione
finanziaria ripianando l'indebitamento.
Certo
è che al "piano
complesso" messo a punto dal CdA per creare
"una squadra nuova, carica di aspettative e di voglia
di vincere" non è corrisposto un reale apprezzamento
del titolo in Borsa, che solo negli ultimi sei mesi ha perso
circa il 25%, e che anche dopo l'assemblea ha registrato una
ulteriore contrazione quotando circa 1,2 euro. Ben lontano
è il prezzo di collocamento avvenuto nel 2002 a circa
3,7 euro per azione!
Il
Presidente Giovanni Cobolli Gigli ha affermato in assemblea
che "l'attuale quotazione in Borsa della Juventus
è inferiore rispetto al suo valore reale, che certo
deve essere più alto", ma resta il fatto che
per scelte strategiche - talvolta non condivisibili - prese
dal management, per ora, il conto lo pagano solo
gli azionisti!
La
gestione della Società e del suo patrimonio immobiliare
appare del tutto inadeguata. Anche la gestione della parte
sportiva non soddisfa, come è stato evidenziato dai
numerosi interventi in assemblea.
L'assenza
di John Elkann rampollo della famiglia Agnelli
è parsa, ai più, emblematica di un ridotto feeling
fra la Società e la sua maggioranza azionaria.
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Verrebbe
da scrivere che la "vecchia signora" si stà
trasformando in una signora "vecchia".
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