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Il Gruppo Danieli è leader nella progettazione,
costruzione e vendita di impianti per l'industria siderurgica
ed ha convocato in data 26 ottobre i soci in assemblea per
l'approvazione delle risultanze d'esercizio chiusosi il 30
giugno 2007.
Il Conto Economico Consolidato ha consuntivato quanto segue:
| euro/000 |
30/06/2007
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30/06/2006
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| Totale
Ricavi |
2.456.624
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2.002.319
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| Margine
Operativo Lordo |
190.814
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136.090
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| Utile
Operativo |
135.407
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91.663
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| Utile
prima delle imposte |
141.373
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73.297
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| Utile
netto d'esercizio |
73.922
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47.716
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Il
Conto Economico della capogruppo Danieli & C. Officine
Meccaniche S.p.A., invece, ha
chiuso l'esercizio con le seguenti risultanze:
| euro
milioni |
30/06/2007
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30/06/2006
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| Ricavi |
1.361,0
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1.235,9
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| EBITDA |
91,1
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84,3
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| Margine
Operativo Lordo |
43,6
|
48,3
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| EBIT |
26,5
|
33,9
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| Risultato
Società valutate a Patrimonio Netto |
27,3
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23,4
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| Proventi
(Oneri) Finanziari |
(13,4)
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(18,8)
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| Proventi
da operazioni non ricorrenti |
2,8
|
0,0
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| Risultato
Netto di periodo |
19,4
|
28,0
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A
livello consolidato si annota che i "Ricavi",
il "Risultato Operativo" ed il "Risultato
ante imposte" si sono incrementati.
Una più attenta analisi rileva come abbiano contribuito
in modo incisivo all'"Utile ante imposte"
tutte voci di carattere "straordinario" quali:
i "Proventi derivanti dalla valutazione delle partecipazioni
in società valutate con il metodo del patrimonio netto"
che hanno pesato positivamente per 3 milioni, e i "Proventi
da operazioni non ricorrenti" per quasi 5 milioni.
Altri 10 milioni sono stati, inoltre, "recuperati"
grazie alla "soddisfacente gestione finanziaria"
avviata dal Gruppo che ha consentito una riduzione dei
"Costi finanziari" ed un aumento dei "Ricavi
Finanziari".
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A
livello di capogruppo i "Ricavi" hanno messo
a segno un aumento a fronte del quale il "Margine
Operativo Lordo" ha consuntivato, però, un
-10%: secondo gli amministratori imputabile sostanzialmente
ad "altri costi operativi" che comprendono
- così si legge - "Costi per servizi"
e spese per "lavorazioni e prestazioni da terzi di
cui il 27% verso parti correlate". L"'Utile
operativo", salda con un -22%, mentre, il recupero
dell"Utile ante imposte" è attribuibile
così si legge alla "soddisfacente
gestione finanziaria". Informa la Società
che vengono contabilizzati 2,8 "Proventi da operazioni
non ricorrenti" e, inoltre, i "Proventi su
partecipazioni" saldano con un +17%.
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Il
"Risultato del periodo" subisce una notevole
contrazione passando dai 28 milioni al 30/06/2006 ai 19,4
milioni al 30/06/2007. Si legge nel fascicolo di bilancio
che la penalizzazione è imputabile ad "un ingente
carico fiscale derivante dalla presenza di alcune poste, indeducibili
nel reddito imponibile, legate agli accantonamenti fatti sul
contenzioso fiscale ancora pendente".
Da un approfondimento si rileva, infatti, che vi è
in atto un contenzioso con l'Ufficio dell'Agenzia delle Entrate
di Udine relativo "ad alcune controversie minori
ed alle imposte sui redditi relative a quattro esercizi che
vanno dal 1988/1989 al 1991/1992". Pare
che il rischio per la Danieli sia quantificabile in circa
68 milioni; dopo un primo grado di giudizio favorevole alla
capogruppo si dovrà attendere l'esito del ricorso che
il Fisco intende presentare e il cui esito non è sempre
scontato a priori.
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La
Relazione riporta che il Consiglio di Amministrazione, come
è del tutto ovvio, segue la vicenda "con la
massima attenzione". Un esito sfavorevole influirebbe
pesantemente sui conti della società frenandone la
corsa verso gli ambiziosi traguardi che il Cavaliere del lavoro
Giampiero Benedetti, Presidente e Amministratore Delegato
della società si è prefissato senza, peraltro,
indicarne gli obiettivi e le fonti finanziarie.
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Nel
frattempo, anche se il "Risultato di Periodo"
si è considerevolmente ridotto, agli azionisti è
stato attribuito un dividendo pari a 0,14 euro per le azioni
ordinarie e 0,16 euro a quelle di risparmio (era stato, invece,
rispettivamente dello 0,8 per uno e 0,10 euro per l'altro
ad azione l'anno precedente).
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L'azionista di maggioranza possiede più del 65% del
capitale, le azioni proprie sono pari al 2,37%, ed il flottante
è del 27% (il chè rende il titolo poco flessibile),
la pendenza con il fisco è tutt'altro che conclusa!
Appaiono
attendibili prospettive contenute.
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