(Marzo/2007)
Recordati S.p.A.
il prezzo della fiducia


Benchè si sia chiuso con utili in crescita dell'11% a 74 €/K, il 2006 non sarà, probabilmente, un anno da ricordare con piacere per la Recordati.

A metà giugno, infatti, le indagini di due Procure (Milano e Bari) hanno portato all'emissione di procedimenti giudiziari nei confronti della Società per responsabilità oggettiva derivante da illeciti amministrativi commessi da propri dipendenti (D. Lgs. 8.6.2001 n. 231). L''inchiesta, condotta dalla Guardia di Finanza ipotizza il reato di associazione a delinquere finalizzata alla corruzione e a favorire la prescrizione di farmaci della Recordati da parte di decine di medici convenzionati con il Servizio Sanitario Nazionale. A seguito dei provvedimenti l'azienda si è subito si dichiarata "fiduciosa di poter provare che ogni eventuale reato commesso dai suoi dipendenti è riconducibile all'elusione delle procedure interne da parte dei dipendenti stessi, senza che i fatti siano stati determinati o agevolati da carenze organizzative". Il gruppo, inoltre, si presenterà in udienza con un documentazione "destinata a dimostrare l'efficacia e l'adeguatezza del modello organizzativo attualmente vigente".

Dalla nota integrativa al bilancio 2006, tuttavia, si apprende che la Società ha patteggiato, pagando una sanzione pecuniaria e depositando un nuovo modello di assetto organizzativo, "ulteriormente rafforzato per prevenire la commissione di condotte illecite da parte dei dipendenti" e mettendo a disposizione ogni profitto per risarcire il Ministero della Salute del danno derivato dalle condotte illecite contestate. Un notevole passo indietro rispetto alla "fiducia iniziale" a seguito del quale il Consiglio d'Amministrazione ha, probabilmente, dovuto accantonare 2,9 €/K per coprire le passività derivanti da tale situazione.
"Il prezzo della fiducia".

Una delle figure coinvolte è stata quella del Direttore Generale Farmaceutico, Vittorio Bonazzi, a cui il Consiglio di Amministrazione aveva delegato ampi poteri per la gestione operativa delle attività aziendali con l'attribuzione della rappresentanza sociale e che, "ovviamente", ha lasciato l'azienda. Al suo posto è entrato a fine agosto il Dr. Andrea Breschi, laureato in Medicina e Chirurgia, il quale vanta una ventennale esperienza nel settore farmaceutico, sia in Italia che a livello internazionale. Il suo passaggio, tuttavia, è stato brevissimo e per certi versi "traumatico"; dopo soli due mesi è stato, infatti, sostituito da Gianni Soro. Pare che Giovanni Recordati, numero uno dell'azienda, abbia spiegato che "non ci sono stati buoni rapporti con la rete commerciale e il vertice. E' stato un inserimento non felice".

In effetti nel Comunicato Stampa emesso dalla Società il 21/11/2006 non viene data nessuna spiegazione, neppure quelle di rito, sui motivi dell'avvicendamento. Si legge infatti: "il Dr. Gianni Soro sostituirà il Dr. Andrea Breschi che ha lasciato l'azienda".
Peculiare, poi, che i due avessero avuto già modo di "intrecciarsi" anche se a parti invertite. Il Dr. Soro è stato, infatti, Presidente e Amministratore Delegato della Malesci, Gruppo Menarini, dal 1992 al 2001, il Dr. Breschi proprio dal 2001 ne era diventato Direttore Generale.

Peccato che questo "valzer" di poltrone abbia lasciato un segno pari a 2,4 €/K di oneri straordinari contabilizzati in bilancio.

Sta di fatto che la notizia dell'avvicendamento pare proprio abbia dato un ulteriore scossone al titolo facendogli perdere il 10%.
Da annotare che successivamente, Fimei Spa, la finanziaria di famiglia, che controlla la Recordati con oltre il 51%, ha comunicato di avere comprato proprio nel giorno dell'annuncio del cambio di management 400 mila pezzi al prezzo di circa 5,625 fra i più bassi registrati nell'anno.

Sull'home page del sito Recordati è presente a grandi caratteri la descrizione della Società:
"Recordati è un gruppo farmaceutico europeo aperto a collaborazioni ed impegnato nella scoperta, nello sviluppo e nella vendita di prodotti innovativi, ad elevato valore aggiunto, che migliorano la qualità di vita delle persone. Il nostro successo porta benefici non solo ai pazienti, i cui bisogni desideriamo soddisfare, ma anche a tutti coloro per i quali lavoriamo – i nostri azionisti, i nostri clienti, i nostri partner scientifici e commerciali ed i nostri collaboratori".

Chi più ne ha, più ne metta.