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Fastweb
per il secondo anno consecutivo ha annunciato una distribuzione
di dividendo nonostante il bilancio della società chiude
con una perdita di €/K 180,6 e la situazione finanziaria
netta mostri un indebitamento di oltre 1081 €/k.
In risposta alla richiesta di chiarimenti effettuata dalla
Consob in merito a tale proposta, la Società
guidata dall'Amministratore Delegato Stefano Parisi,
ha diffuso un comunicato nel quale precisa che:" la
distribuzione del dividendo straordinario di 300 milioni di
Euro deliberata dal CDA risulta pienamente compatibile
con i principali obiettivi della Società quali la continua
crescita industriale, confermata dagli obiettivi comunicati
al mercato in termini di crescita di ricavi (circa 30%) e
MOL (circa 40%) anche per l'esercizio 2007, la redditività,
con il raggiungimento del risultato netto positivo, la generazione
di cassa sull'intero anno e il mantenimento di una leva finanziaria,
comunque, prudenziale inferiore a 3 volte il rapporto Debito
Netto/MOL. Infine, tale distribuzione, non sottrarrà
a FASTWEB le risorse necessarie per continuare ad innovare
e a fornire soluzioni tecnologiche all'avanguardia, perseguendo,
come ha sempre dimostrato sin dalla fondazione, le migliori
opportunità strategiche che si presenteranno di volta
in volta sul mercato".
Non
dello stesso avviso sembrano essere gli analisti. Dopo l'annuncio
dei risultati e della proposta di distribuire un dividendo,
non solo il titolo ha perso l'1,21%, ma, si sono verificati
diversi tagli del target price. Il giudizio più severo
è arrivato da Citigroup che ritiene il management
della società più focalizzato su obiettivi di
breve termine che di medio-lungo termine, e, soprattutto,
stia applicando una politica volta a compiacere gli azionisti.
La difesa di Parisi per quanto "appassionata"
non sembra, infatti, aver convinto il mercato, che più
che dalle parole si fa condizionare dai fatti.
Chi di certo non si lamenterà è il suo Presidente,
nonché, maggior azionista, Silvio Scaglia che
anche quest'anno si vedrà consegnare un cospicuo assegno,
circa 56 milioni.
Fast web: fast pay.
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