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Poltrona
Frau S.p.A., che opera nel settore dell'arredamento di lusso, si è presentata in Borsa facendo registrare
il "tutto esaurito", dando così inizio
ad un trend positivo, dopo che alcune società,
propostesi per il collocamento IPO, hanno fatto fatica a decollare
o
si sono rivelate un vero "flop" a pochi mesi
dalla quotazione.
La matricola Poltrona Frau S.p.A (sulla scia del recente successo di Polynt) ha, quindi, in qualche modo "esorcizzato la paura da IPO" che prima dell'estate dilagava fra le quotande e che aveva indotto alcune società a rinunciare all'approdo in Borsa.
Dal
Prospetto Informativo di Poltrona Frau si apprende che l'evoluzione dell'azionariato
a seguito dell'OPVS è il seguente:
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Azionisti |
N.
Azioni alla Data del Prospetto Informativo |
N.
Azioni offerte in vendita e sottoscrizione |
N.
Azioni post Offerta Globale di Vendita e Sottoscrizione
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Greenshoe |
N.
Azioni post Offerta Globale di Vendita e Sottoscrizione
in caso di integrale esercizio della Greenshoe
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| Charme
Investments S.C.A. |
98.313.000 |
22.600.000 |
75.713.000 |
2.836.000 |
72.877.000 |
| Franco
Moschini S.p.A. |
30.149.320 |
17.600.000 |
12.549.320 |
2.209.000 |
10.340.320 |
| Mosconi & Associati S.r.l. |
2.621.680 |
- |
2.621.680 |
- |
2.621.680 |
| Azioni
di nuova emissione |
- |
8.916.000 |
- |
- |
- |
| Mercato |
- |
- |
49.116.000
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- |
54.161.000 |
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| Totale |
131.084.000 |
49.116.000 |
140.000.000
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5.045.000 |
140.000.000 |
Si
legge, sempre nel Prospetto Informativo, che la Charme Investments
S.C.A. (azionista di maggioranza che, per altro, non perde il controllo
anche dopo il collocamento mantenendo il 52,06%) fa capo direttamente o indirettamente:
- per il 31,22% a Luca Cordero di Montezemolo (Vice Presidente),
- per il 18,5% a Franco Moschini (Presidente),
- per il 13,23% a Unicredito Italiano S.p.A. - che ne è anche coordinatore, responsabile e sponsor del collocamento per il tramite della Unicredit Banca Mobiliare S.p.A.
- per il 10% a Charme Management (controllata da Luca Cordero di Montezemolo con il 50%)
- per
il 27,05% da altri dieci azionisti di minoranza.
Dato che
il prezzo è stato fissato nella parte alta della forchetta a 2,1 euro per
azione agli azionisti venditori sono entrati rispettivamente nelle casse:
-
di Charme Investments circa 53.416 euro/000;
-
della Franco Moschini S.p.A. circa 41.599 euro/000;
-
della Mosconi e Associati s.r.l. circa 5.506 euro/000;
in
quelle della Società, invece, circa 18.724 euro/000.
Tenendo
conto che dal 2003 il fondo Charme Investments ha investito in Frau circa 75 euro/K e che vendendo solo il 23% della
partecipazione al capitale sociale ne ha ottenuti circa 53 euro/K se ne deduce
che in tre anni ha triplicato l'investimento.
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Al netto dei costi di collocamento per circa 3 euro/K, la Società intende impiegare le rimanenti risorse "incamerate nel breve
per ridurre l'indebitamento" e nel "medio periodo"
per perseguire un programma triennale di crescita all'estero.
Per quanto riguarda "l'indebitamento" è probabile che si riferisca ad un "finanziamento ponte"
di circa 64 euro/K erogato da Unicredit Banca per l'Impresa S.p.A. per il parziale finanziamento dell'acquisizione della quota residua del Gruppo Cassina.
Tenendo conto che dei 64 euro/K iniziali 35 sono stati estinti attraverso due finanziamenti a lungo termine erogati:
- per 20 euro/K da Centrobanca S.p.A. con scadenza 30/06/2011
- per 15 euro/k nda San Paolo IMI s.p.A. con scadenza 30/06/2011
nei confronti di Unicredito ne residuano ancora 30, la cui scadenza, originariamente al 30/9/2006 è stata prorogata al 31/12/2006, ovvero subito dopo la fusione della Holding Cassina e il collocamento di Frau.
Calcolando che dall'IPO sono entrati nelle casse circa 18 euro/K (15 euro/K al netto dei costi di quotazione) sarebbe interessante sapere quanti di questi verranno utilizzati per rimborsare almeno parzialmente Unicredito.
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Nelle interviste antecedenti il collocamento Montezemolo ha indicato in circa il 30% il pay-out mentre la Società, appellandosi alle "applicabili
disposizioni del Regolamento Emittenti, la Società ha scelto
di non includere alcuna stima degli utili", ed in ogni
caso "la politica di distribuzione dei dividendi dell'Emittente
dipenderà dalla necessità di investimento".
La prospettiva di un pay-out non certo esaltante non ha, però, scoraggiato i richiedenti, e a Poltrona Frau sono pervenute richieste "boom" per n. 979.127.726 azioni (ovvero 18 volte il quantitativo di n. 54.161.000 azioni a disposizione per il collocamento) da parte di n. 60.387 richiedenti.
Un'operazione sicuramente ben orchestrata che ha visto già in prima seduta la sospensione del titolo per eccesso di rialzo (circa +38%) e il passaggio di mano di consistenti pacchetti azionari.
Un affare per "pochi", del resto si sa in Poltrona non c'è posto per tutti!
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