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Costituita
solo sedici anni fa nel 1990 la Valsoia S.p.A., leader
in Italia per la produzione, distribuzione e commercializzazione
di prodotti dietetici a base di soia con sede a Bologna, ha debuttato
in Borsa, in questi giorni, al mercato Expandi.
Global Coordinator, responsabile del Collocamento per l'Offerta
Pubblica, Lead Manager del Collocamento istituzionale, nonchè,
Listing Partner e Specialista: ABAXBANK.
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Dopo
aver rinunciato alla quotazione alla Borsa di Bruxelles la matricola
approda, invece, alla Borsa Italiana in cui altre 5 "grandi",
(supportate per altro da importanti gruppi bancari), avevano di
recente rinunciato per motivi legati - a loro dire - alla "instabilità
dei mercati".
Il prezzo è stato fissato in euro 4,40 per azione.
Un Comunicato Stampa della Società, ha sottolineato che
nella quotazione del primo giorno il titolo ha toccato i 4,6347
€ per azione, registrando un incremento del 5,33% rispetto
al prezzo dell'Offerta. L'euforia è stata troppo prematura
in quanto nei giorni successivi il titolo ha retto a fatica il
prezzo di collocamento.
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Per
Valsoia si deve tener conto che è stato messo sul mercato
solo l'11% c.ca del capitale. Poco
flottante, quanto è bastato ai maggiori azionisti per "fare
soldi".
Dopo
il collocamento l'azionariato risulta così composto:
| Azionista |
Pre-Offerta
Globale
|
Post-Offerta
Globale
|
Post-offerta
Globale e Greenshoe
|
%
|
| Finsalute |
8.228.176
|
7.428.176
|
7.328.176
|
70,088
|
| Furio
Burnelli |
816.009
|
816.009
|
816.009
|
7,804
|
| Angela
Bergamini |
784.185
|
627.348
|
597.348
|
5,713
|
| Cesare
Doria de Zuliani |
418.231
|
261.394
|
261.394
|
2,500
|
| Lorenzo
Sassoli de Bianchi |
139.183
|
-
|
-
|
\
|
| Daniele
Ferramola |
60.000
|
60.000
|
60.000
|
0,574
|
| Altri
azionisti |
10.000
|
10.000
|
10.000
|
0,096
|
| Mercato |
-
|
1.252.857
|
1.382.857
|
13,226
|
| Totale |
10.455.784
|
10.455.784
|
10.455.784
|
100,00
|
La
società non è, quindi, contendibile essendo il 70%
circa del capitale sociale saldamente nelle mani di Lorenzo
Sassoli de Bianchi per il tramite della Finsalute che
controlla con il 98%.
Finsalute
incasserà 3.520.000 euro (3.960.000 euro in caso di esercizio
della greenshoe); Angela Bergamini 690.082,8 euro (822.082,8
con greenshoe), Cesare Doria de Zulini 690.082,8 euro,
Lorenzo Sassoli de Bianchi 612.405,2 euro.
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Probabile,
anzi quasi certo, che, benchè, non collochi nessuna azione
e, quindi, non registri nessun introito, la Società si
sia accollata tutti gli oneri inerenti alla procedura di quotazione.
Per
quanto riguarda le Ragioni dell'Offerta si legge nel Prospetto
Informativo che l'obiettivo è "dotare la Società
di uno strumento finanziario disponibile per la crescita, a coinvolgere
e responsabilizzare il management della Società nell'ottica
di una minore personalizzazione dell'azionariato e ad incrementre
la visibilità e la notorietà aziendale, anche sul
mercato di riferimento della Società".
In
una intervista rilasciata a "Finanza e Mercati"
il 26 giugno u.s. l'attuale Amministratore Delegato (nonchè
azionista di maggioranza) Lorenzo Sassoli de Bianchi ha dichiarato
che la scelta della quotazione mira a "separare la struttura
manageriale da quella azionaria".
Come
sia possibile raggiungere questo obiettivo è, tuttavia,
tutto da capire, visto che:
-
non entrano risorse finanziarie;
-
gli azionisti attuali mantengono importanti quote del capitale,
nonchè, tutti i posti di comando.
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Il
Consiglio di amministrazione in carica (fino alla approvazione
del bilancio al 31 dicembre 2007) è così composto:
| Carica |
|
| Presidente |
Cesare
Doria de Zuliani |
| Amministratore
Delegato |
Lorenzo
Sassoli de Bianchi |
| Amministratore |
Furio
Burnelli |
| Amministratore |
Bontempi
Pietro |
| Amministratore |
Biffi
Pierluigi |
E'
doveroso sottolineare che nessuno dei membri del CdA è
indipendente e che:
- Cesare
Doria de Zuliani è, anche, azionista con il 2,5%.
- Furio
Burnelli è, oltre che Direttore Generale regolarmente
assunto e retribuito, anche azionista con circa il 7,8%.
- Lorenzo
Sassoli de Bianchi è, oltre che azionista di riferimento
con il 70%, anche Direttore Marketing Strategico regolarmente
assunto e retribuito dalla società.
Per
quanto sopra l'auspicata separazione tra azionariato e management
sembra, quindi, una "boutade" puramente formale
priva di qualsiasi volontà (e/o possibilità) di
attuazione.
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I
risultati economici degli ultimi due esercizi hanno evidenziato:
| euro/000 |
2004
|
2005
|
| Ricavi
delle vendite e prestazioni |
40.843
|
44.410
|
| Valore
della Produzione |
41.859
|
45.566
|
| EBITDA |
4.929
|
5.268
|
| Risultato
operativo |
3.171
|
3.426
|
| Risultato
netto d'esercizio |
1.674
|
1.872
|
Per
il 2006 il management ritiene che i ricavi relativi all'esercizio
saranno superiori a quelli del 2005, supportati dal lancio di
nuovi prodotti. Da segnalare, però, che "per i
prezzi medi di vendita, complessivamente praticati dalla Società,
si registra un lieve incremento degli stessi".
E' da aggiungere e sottolineare che nel Prospetto è precisato:
"l'Emittente ha deciso di non includere nel Prospetto
Informativo alcuna previsione o stima sugli utili". Una
decisione che suscita, o dovrebbe suscitare, le più ampie
perplessità nei potenziali investitori.
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Nel
2004 sono stati distribuiti dividendi per 1,255 euro/mil con un
pay-out del 70%, mentre, nel 2005 anche in presenza di un aumento
dell'utile del 17,4% sono stati distribuiti solo 0,941 euro/mil
con un pay-out del 44%.
Nel Prospetto Informativo non è stata definita nessuna
Politica relativa ai dividendi nel futuro, anche se l'attuale
CdA ha intenzione di "raccomandarne la distribuzione
all'assemblea qualora non vi siano specifiche necessità
di investimento".
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In
data 21 febbraio 2006 l'Assemblea Straordinaria degli azionisti
ha conferito la delega agli Amministratori di poter aumentare
a pagamento il capitale sociale riservando delle tranches di azioni
al servizio di un piano di incentivazione (stock options) a favore
di amministratori, dipendenti e collaboratori della Società
o di future società controllate e che verranno individuati
dal Consiglio di Amministrazione.
Gli
azionisti di controllo hanno pensato e già votato a proprio
favore, una specie di "previdenza integrativa"
con un adeguato piano di stock options.
Anche
se è una ripetizione, ci si chiede se per Lorenzo Sassoli
de Bianchi, "padrone" con il 70%, il fine delle
stock options è quello di "fidelizzarlo"
e/o "incentivarlo".
La
risposta è ovviamente no. Quale allora? Si può concludere
che l'obiettivo è stato quello di "sottrarre"
(attribuendosene) risorse al mercato ed agli
azionisti di minoranza a proprio favore. Così....tanto
per gradire!
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L'OPA
è stata promossa esclusivamente per "far fare soldi"
ai grandi azionisti, neppure "il becco di un quattrino"
nella Società. Sottoscrivere "appare"
come un atto di fede in un futuro non puntualizzato.
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