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La
nuova normativa delle Stock options ha generato una profonda delusione
in chi non aveva o non ha ancora monetizzato le possibili plusvalenze.
C'è
stato, invece, chi con un tempismo eccezionale ha salvato in "zona
cesarini" il possibile e tutt'altro più che modesto
gruzzolo.
Tra
questi meritano di essere segnalati i fratelli Della Valle
padroni della Tod's e coinvolti nello scandalo Calciopoli
con la Fiorentina.
Come
è noto (da Il Sole 24 Ore del 6 luglio u.s.) : "è
solo da ieri l'altro che le assegnazioni di azioni sono sottoposte
al regime fiscale ordinario - non più agevolato - anche
nel caso in cui derivino da programmi deliberati in passato. Della
Valle si è dato da fare prima dell'ora "X": l'assegnazione,
nel suo caso, si è verificata il 30 giugno, cioè
a quattro giorni dall'entrata in vigore della "stretta".
Della
Valle è riuscito a scampare il pericolo. Esercitando l'opzione
su un pacchetto di azioni che nel tempo gli ha garantito una plusvalenza
di 1.157.000 euro, il presidente della Tod's si è visto
applicare un prelievo di poco più di 144 mila euro. Se
avesse tergiversato quattro giorni avrebbe invece dovuto versare
quasi tre volte tanto".
Tempismo?
Premonizione?
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