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Da un comunicato Ansa del 21.06 stralciamo:
"Il
direttore generale e vicepresidente della casa farmaceutica Recordati
S.p.A. è agli arresti domiciliari nell'ambito di un'indagine
condotta dalla Guardia di finanza di Milano per associazione per
delinquere e corruzione in relazione alla prescrizione di specialità
medicinali prodotte dalla Recordati.
Gli
arresti riguardano anche due manager responsabili di alcune regioni
del centro e sud italia.
Secondo
quanto ipotizzato dagli inquirenti, coordinati dal pm milanese
Francesco Prete, l'associazione a delinquere sarebbe finalizzata
a favorire la prescrizione di una serie di farmaci della Recordati
da parte di decine di medici convenzionati con il servizio sanitario
nazionale, alcuni dei quali già coinvolti in altre indagini.
A quanto si apprende anche la società farmaceutica è
indagata con le stesse accuse.
Oltre
ai tre dirigenti della Recordati, sono coinvolti nell'indagine
18 informatori scientifici, 12 medici e un farmacisti. Devono
rispondere, a vario titolo, di corruzione e comparaggio. I tre
dirigenti, a quanto si apprende dal Nucleo Regionale della Guardia
di Finanza della Lombardia, avrebbero costituito una rete criminosa
con Sales Area Manager, Area Manager e informatori scientifici
del farmaco per indurre i medici a prescrivere prodotti medicinali
della Recordati.
Agli
informatori scientifici sarebbe spettato il compito di reclutare,
con promesse e omaggi, medici convenzionati con il servizio sanitario
nazionale perchè prescrivessero medicinali della casa madre.
E le farmacie, ricevendo prescrizione dello stesso farmaco da
almeno trenta pazienti, avrebbero richiesto il prodotto direttamente
alla Recordati, evitando il passaggio dei grossisti. Questi erano
alcuni dei metodi che, secondo gli inquirenti coordinati dal sostituto
procuratore Francesco Prete, avrebbero portato a una lievitazione
indebita del fatturato della Recordati grazie alla vendita dei
farmaci.
Ogni
medico "fidelizzato" alla casa farmaceutica, avrebbe
non solo ricevuto compensi di circa 500 euro, ma avrebbe potuto
disporre anche di un "kit multicare", offerto dalla
stessa Recordati, con cui fare analisi diagnostiche a pagamento
nel proprio studio senza autorizzazione".
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La
Recordati, con comunicato stampa del 19 u.s. ha puntualizzato:
"Recordati
informa che nell'ambito di una indagine condotta dall'autorità
giudiziaria di Milano sono state adottate misure cautelari personali
nei confronti di tre funzionari della società. Uno di essi
è il Direttore Generale Farmaceutico, sottoposto agli arresti
domiciliari, il quale ha rinunciato ai suoi incarichi.
La
società precisa altresì che l'indagine non riguarda
il Vice Presidente del Consiglio di Amministrazione della società
stessa.
La
società conferma la propria estraneità rispetto
ai fatti contestati, comunque di entità economica marginale
rispetto al complesso delle proprie attività, e la liceità
del proprio operato. Conferma, inoltre, di essere dotata di un
modello organizzativo atto a prevenire la commissione di reati
da parte dei propri dipendenti e che tale modello viene costantemente
monitorato e aggiornato.
Recordati
informa, infine che i fatti in questione non incidono sulla continuità
operativa dell'attività aziendale nè sulle prospettive
di raggiungimento degli obiettivi annunciati.
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A
fronte di contestazioni estremamente documentate anche dei vertici
operativi (responsabili della gestione della Società) la
Recordati ha replicato con un comunicato stampa che (se l'argomento
non fosse estremamente serio) farebbe sorridere.
Il
"modello organizzativo" atto a prevenire la commissione
di reati da parte dei dipendenti, evidentemente è del tutto
inadeguato e privo di validità pratica.
Sorprende
che Giovanni Recordati Presidente, Amministratore Delegato
e Direttore Generale con pienezza di deleghe ( e di stock options)
evidentemente non segue ciò che avviene in azienda, nè
in un settore di particolare rilievo quale quello commerciale.
E'
grave, molto grave, la carenza di vigilanza da parte del Collegio
Sindacale (Manusardi Alessandro Enea (Presidente), Severgnini
Oreste e Aguzzi de Villeneuve Emilio (Sindaci effettivi),
Gastaldi Angelo e Severgnini Carlo (Sindaci supplenti)
con specifico riferimento all'esistenza di un fondo destinato
a pagamenti in nero.
Ci
si augura un'approfondita indagine interna ed un ampio e dettagliato
rapporto nella Relazione che i Sindaci dovranno redigere per la
prossima assemblea di bilancio.
La
Recordati si è sempre vantata di essere una casa di vetro.
Nella fattispecie, viene da considerare che se è vetro,
è un vetro smerigliato e per di più molto sporco.
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Da
"Il Sole 24Ore" del 22 giugno:
Recordati
indagata per corruzione
"La società farmaceutica Recordati è stata
iscritta nel registro degli indagati ai sensi del d.lgs 231/2001
nell'ambito dell'inchiesta della procura di Milano sui regali
ai medici per ottenere prescrizioni di farmaci".
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