(Giugno /2006)
Recordati S.p.A.
indagata per corruzione


Da un comunicato Ansa del 21.06 stralciamo:

"Il direttore generale e vicepresidente della casa farmaceutica Recordati S.p.A. è agli arresti domiciliari nell'ambito di un'indagine condotta dalla Guardia di finanza di Milano per associazione per delinquere e corruzione in relazione alla prescrizione di specialità medicinali prodotte dalla Recordati.

Gli arresti riguardano anche due manager responsabili di alcune regioni del centro e sud italia.

Secondo quanto ipotizzato dagli inquirenti, coordinati dal pm milanese Francesco Prete, l'associazione a delinquere sarebbe finalizzata a favorire la prescrizione di una serie di farmaci della Recordati da parte di decine di medici convenzionati con il servizio sanitario nazionale, alcuni dei quali già coinvolti in altre indagini. A quanto si apprende anche la società farmaceutica è indagata con le stesse accuse.

Oltre ai tre dirigenti della Recordati, sono coinvolti nell'indagine 18 informatori scientifici, 12 medici e un farmacisti. Devono rispondere, a vario titolo, di corruzione e comparaggio. I tre dirigenti, a quanto si apprende dal Nucleo Regionale della Guardia di Finanza della Lombardia, avrebbero costituito una rete criminosa con Sales Area Manager, Area Manager e informatori scientifici del farmaco per indurre i medici a prescrivere prodotti medicinali della Recordati.

Agli informatori scientifici sarebbe spettato il compito di reclutare, con promesse e omaggi, medici convenzionati con il servizio sanitario nazionale perchè prescrivessero medicinali della casa madre. E le farmacie, ricevendo prescrizione dello stesso farmaco da almeno trenta pazienti, avrebbero richiesto il prodotto direttamente alla Recordati, evitando il passaggio dei grossisti. Questi erano alcuni dei metodi che, secondo gli inquirenti coordinati dal sostituto procuratore Francesco Prete, avrebbero portato a una lievitazione indebita del fatturato della Recordati grazie alla vendita dei farmaci.

Ogni medico "fidelizzato" alla casa farmaceutica, avrebbe non solo ricevuto compensi di circa 500 euro, ma avrebbe potuto disporre anche di un "kit multicare", offerto dalla stessa Recordati, con cui fare analisi diagnostiche a pagamento nel proprio studio senza autorizzazione".

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La Recordati, con comunicato stampa del 19 u.s. ha puntualizzato:

"Recordati informa che nell'ambito di una indagine condotta dall'autorità giudiziaria di Milano sono state adottate misure cautelari personali nei confronti di tre funzionari della società. Uno di essi è il Direttore Generale Farmaceutico, sottoposto agli arresti domiciliari, il quale ha rinunciato ai suoi incarichi.

La società precisa altresì che l'indagine non riguarda il Vice Presidente del Consiglio di Amministrazione della società stessa.

La società conferma la propria estraneità rispetto ai fatti contestati, comunque di entità economica marginale rispetto al complesso delle proprie attività, e la liceità del proprio operato. Conferma, inoltre, di essere dotata di un modello organizzativo atto a prevenire la commissione di reati da parte dei propri dipendenti e che tale modello viene costantemente monitorato e aggiornato.

Recordati informa, infine che i fatti in questione non incidono sulla continuità operativa dell'attività aziendale nè sulle prospettive di raggiungimento degli obiettivi annunciati.

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A fronte di contestazioni estremamente documentate anche dei vertici operativi (responsabili della gestione della Società) la Recordati ha replicato con un comunicato stampa che (se l'argomento non fosse estremamente serio) farebbe sorridere.

Il "modello organizzativo" atto a prevenire la commissione di reati da parte dei dipendenti, evidentemente è del tutto inadeguato e privo di validità pratica.

Sorprende che Giovanni Recordati Presidente, Amministratore Delegato e Direttore Generale con pienezza di deleghe ( e di stock options) evidentemente non segue ciò che avviene in azienda, nè in un settore di particolare rilievo quale quello commerciale.

E' grave, molto grave, la carenza di vigilanza da parte del Collegio Sindacale (Manusardi Alessandro Enea (Presidente), Severgnini Oreste e Aguzzi de Villeneuve Emilio (Sindaci effettivi), Gastaldi Angelo e Severgnini Carlo (Sindaci supplenti) con specifico riferimento all'esistenza di un fondo destinato a pagamenti in nero.

Ci si augura un'approfondita indagine interna ed un ampio e dettagliato rapporto nella Relazione che i Sindaci dovranno redigere per la prossima assemblea di bilancio.

La Recordati si è sempre vantata di essere una casa di vetro. Nella fattispecie, viene da considerare che se è vetro, è un vetro smerigliato e per di più molto sporco.

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Da "Il Sole 24Ore" del 22 giugno:

Recordati indagata per corruzione
"La società farmaceutica Recordati è stata iscritta nel registro degli indagati ai sensi del d.lgs 231/2001 nell'ambito dell'inchiesta della procura di Milano sui regali ai medici per ottenere prescrizioni di farmaci".