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Nata
nel 1994 dalla scissione di un ramo di Texas Instruments S.p.A.,
la Eems Italia - con sede a Cittaducale (RI) - è
leader nella produzione di semiconduttori per prodotti elettronici
ed impianti. La decisione di collocarsi in Borsa si è concretizzata
a fine aprile registrando un inaspettato successo: sono, infatti,
pervenute all'Emittente richieste pari a 7,1 volte il quantitativo
oggetto del collocamento.
Coordinatore
dell'Offerta è stata Citigroup. Lead Manager e responsabile
del collocamento Caboto. Il prezzo è stato fissato
a 8,2 euro per azione e dopo il collocamento l'azionariato risulta
essere così diluito:
| Azionisti |
n.
az ante Offerta Globale
|
n.
az offerte in vendita
|
n.
az oggetto greenshoe .
|
n.
az post Offerta Globale
|
%
del Cap Soc.
|
| Mallett
S.a.r.l. |
26.089.350
|
5.047.000
|
2.270.000
|
18.772.350
|
45,63
|
| Vincenzo
D'Antonio |
2.975.700
|
446.500
|
178.500
|
2.350.700
|
5,71
|
| Banca
Intesa France S.A. |
1.050.000
|
1.050.000
|
-
|
-
|
0
|
| Benedetto
Blasetti |
593.250
|
89.000
|
35.500
|
468.750
|
1,14
|
| Deutsche
Bank AG |
315.000
|
315.000
|
-
|
-
|
0
|
| Schroder
Associati S.r.l. |
268.800
|
52.000
|
23.500
|
193.300
|
0,47
|
| Umberto
Ricci |
84.000
|
84.000
|
-
|
-
|
0
|
| Pasquale
Amideo |
52.500
|
20.000
|
-
|
32.500
|
0.08
|
| Enrico
Bardotti |
52.500
|
20.000
|
-
|
32.500
|
0.08
|
| Gilberto
Renzi |
52.500
|
52.500
|
-
|
-
|
0
|
| Nunzio
Rucci |
52.500
|
20.000
|
-
|
32.500
|
0,08
|
| Publio
Scipioni |
52.500
|
20.000
|
-
|
32.500
|
0,08
|
| Camillo
Pilla |
5.250
|
-
|
-
|
-
|
0,01
|
| Mercato
(da aumento cap soc) |
-
|
9.500.000
|
-
|
19.223.500
|
46,72
|
| Totale |
31.643.850
|
|
2.507.500
|
41.143.850
|
100
|
Il socio storico Mallett (fondo Premira) ha monetizzato
circa 60 euro/mil, l'Amministratore Delegato circa 5,125 euro/mil,
mentre, Banca Intesa France e Deutsche Bank sono
uscite dal capitale rispettivamente con 8,6 euro/mil e 2,583 euro/mil..
Il
ricavato dell'operazione dovrebbe essere utilizzato:
- per un terzo
a parziale rimborso di un finanziamento in Pool di ammontare massimo
di 65 euro/mil coordinato da Banca Intesa S.p.A. e da Unicredit
Banca d'Impresa e che a dicembre 2005 risultava utilizzato
per circa 23 euro/mil. A garanzia del finanziamento, Mallett aveva
dato in pegno circa 23 milioni di azioni di Eems, garanzia cancellata
con il collocamento in borsa.
- il resto verrà utilizzato per sostenere la strategia di espansione in Asia già iniziata nel 2005 e che fino ad ora, ha pesantemente inciso sui conti della società.
Il conto economico consolidato al 31/12/2005 ha consuntivato quanto segue:
| euro/000 |
2005
|
2004
|
| Ricavi |
101.260
|
105.554
|
| Risultato
Operativo |
2.566
|
20.617
|
| Risultato
ante imposte |
892
|
19.530
|
| Risultato
del periodo |
(1.900)
|
11.178
|
Sul
Prospetto Informativo sono riportati solo i dati economici consolidati,
in quanto l'Emittente ha ritenuto di "omettere le relative
specifiche informazioni non ritenendo che le stesse forniscano
elementi aggiuntivi rispetto a quelli consolidati di gruppo".
Si
deve, però, segnalare che nonostante l'area di consolidamento relativa
all'esercizio chiuso a dicembre 2005 risulti variata rispetto
al 2004 includendo (per effetto della politica di espansione asiatica)
le neo costituite EEMS Asia Ltd, EEMS China Pte.
Ltd, EEMS Suzhou Co. Ltd. e l'acquisto della EEMS Test
Singapore Pte. Ltd. i risultati sono
in flessione nel 2005 rispetto al 2004 penalizzando pesantemente
il "Risultato del periodo" che passa da un utile
di circa 11 euro/mil nel 2004 ad una perdita di circa 2 euro/mil
nel 2005.
L'"Indebitamento
finanziario netto" risulta raddoppiato passando dai 10,9
euro/mil del 2004 ai 22,2 euro/mil del 2005.
Dopo
il boom della prima settimana con punte massime registrate intorno
il 2 maggio, quando il titolo ha quotato 11,85, andamento che
ha indotto la Citigroup (Coordinatore dell'Offerta Globale) ad
esercitare integralmente l'opzione di greenshoe su 2,5 milioni
di azioni per un controvalore di 20,5 euro/milioni, nell'ultimo
mese il titolo ha, invece, subìto numerosi "scivoloni"
registrando una perdita di circa il 26% assestandosi sui 6,65
euro per azione.
Neanche
la pubblicazione della Relazione trimestrale al 31 marzo definita
"significativamente positiva" ha invertito la
tendenza della quotazione del titolo.
Il
Conto Economico del primo trimestre 2006 ha, infatti, consuntivato:
| Euro
migliaia |
31/03/2006
|
31/03/2005
|
| Ricavi |
33.010
|
23.321
|
| Risultato
Operativo |
2.306
|
1.158
|
| Risultato
ante imposte |
1.728
|
924
|
| Risultato
del periodo |
(184)
|
298
|
I "Ricavi" sono aumentati del 41% circa, quasi
interamente attribuibile al fatturato generato dalle controllate
asiatiche e in misura meno rilevante ha contribuito il mercato
italiano ed europeo. Il "Risultato operativo"
è cresciuto del 99% rispetto al corrispondente trimestre
del 2005 ma l'"Utile netto consolidato" è
risultato negativo di 184.000 € contro il valore positivo
del primo trimestre 2005.
Gli
indicatori economici sono in aumento, ma il risultato delude.
Nel comunicato stampa si legge che i motivi che hanno influito
negativamente nel trimestre sono:
-
il deprezzamento del dollaro;
-
accantonamenti riferiti a costi di ristrutturazione e tassazione
in trasparenza fiscale della controllata Eems Test Singapore;
-
gli impatti fiscali relativi alla plusvalenza sulla cessione
di asset infragruppo.
L'"Indebitamento
finanziario" è raddoppiato rispetto a quello rilevato
al 31 dicembre del 2005, passando dai 22,1 euro/mil di fine 2005
ai ai 45,1 euro al 31 marzo 2006, per effetto del "maggior
ricorso a fonti di finanziamento di terzi da parte di società
asiatiche ed all'utilizzo della cassa per i pagamenti relativi
all'acquisizione dei macchinari da parte dello stabilimento cinese
EEMS Suzhou". Il raggiungimento di risultati positivi
di tali investimenti non sembrano essere realizzabili in tempi
brevi, nè esistono politiche in merito ad eventuali, ma
attualmente poco probabili, dividendi.
I dati consolidati, non sembrano essere molto incoraggianti, mentre per quanto riguarda quelli della capogruppo bisogna attendere che venga redatta la semestrale; nel frattempo non resta che augurarsi che la società guarisca al più presto dal "mal d'Asia"! |