(Giugno /2006)
Bolzoni S.p.A.
un futuro con meno "Intesa"


"Il Gruppo Bolzoni è attivo sin dai primi anni cinquanta nella progettazione, produzione e commercializzazione di attrezzature per carrelli elevatori e per la movimentazione industriale, settore riconducibile alla più vasta categoria della logistica. Bolzoni è presente in oltre quaranta paesi del mondo, occupando una posizione di leadership nel mercato europeo presentandosi come il secondo maggior costruttore a livello mondiale".

"Bolzoni controlla, direttamente o indirettamente, quindici società localizzate in diversi paesi del mondo, di cui sei (inclusa la capogruppo) svolgono attività produttive, con stabilimenti situati in italia, Finlandia, Stati Uniti d'America, Estonia, Spagna e Cina, e dieci svolgono unicamente attività commerciale"

---------------------------------------- @ ----------------------------------------

Il Conto Economico della Capogruppo ha consuntivato:

(valori espressi in €/migliaia)
31.12.2005
31.12.2004
     
Valore della produzione
62.362
55.467
MOL
4.974
3.323
Proventi e oneri finanziari - Proventi da partecipazioni
223
21
Altri proventi finanziari
162
136
Interessi e altri oneri finanziari
-681
-674
Risultato prima delle imposte
5.534
3.169
Risultato dell'esercizio
3.025
1.717

Il Conto Economico Consolidato ha, invece, consuntivato:

(valori espressi in €/migliaia)
31.12.2005
31.12.2004
     
Totale ricavi
95.783
85.114
Risultato operativo lordo
10.735
8.935
Risultato operativo
7.396
5.931
Risultato prima delle imposte
7.573
4.536
Risultato delle attività destinate a continuare
4.358
2.644
Risultato del periodo
4.359
2.644

Da questi dati emergerebbe una valutazione, tutto sommato, positiva su una azienda che ha proiettato e continua a proiettare il proprio futuro sullo scacchiere internazionale.

---------------------------------------- @ ----------------------------------------

Le azioni della Bolzoni sono state oggetto di OPVS conclusasi con l'ammissione alla contrattazione in Borsa l'otto di giugno.

Il collocamento ha ricevuto, come è consuetudine, più richieste del quantitativo offerto e l'otto giugno, nel primo giorno di quotazione, il prezzo non si è discostato significativamente da quello di sottoscrizione fissato in € 3,20. Un dato, tutto sommato, positivo in una giornata con Borsa cedente.

Per una valutazione sul "gradimento" o meno del mercato, è ragionevole attendere alcuni giorni.

---------------------------------------- @ ----------------------------------------

Ammontare e percentuale della diluizione immediata derivante dall'Offerta Globale

Azionista
Situazione alla data del prospetto
Situazione successiva all'esercizio integrale dei diritti di opzione relativi al Piano
 
Azioni
%
Azioni
%
         
Penta Holding S.r.l.
13.022.951
61,21
13.022.951
50,10
Banca Intesa
6.033.184
28,36
2.187.216
8,41
Karl Peter Staack *
1.276.596
6,00
851.064
3,27
Emilio Bolzoni *
359.109
1,69
-
-
Luigi Pisani*
205.258
0,96
-
-
Roberto Scotti*
174.239
0,82
-
-
Franco Bolzoni*
136.839
0,64
-
-
Pier Luigi Magnelli *
68.420
0,32
-
-
         
Mercato
-
-
9.470.684
36,43
         
Dirigenti **
-
-
462.000
1,78
         
Totale
21.276.596
100%
25.993.915
100%
*Venditori per il tramite della società fiduciaria SanPaolo Fiduciaria S.p.A.
**Sul presupposto che i dirigenti titolari delle opzioni ai sensi del Piano esercitino integralmente i loro diritti di opzione.

 

Composizione della compagine sociale della Penta Holding S.p.A.:

Azionisti
Partecipazione
(Euro)
% Capitale Sociale e Diritti di voto
     
Emilio Bolzoni
3.043.734
38,05%
Luigi Pisani
1.739.724
21,75%
Roberto Scotti
1.476.812
18,45%
Franco Bolzoni
1.159.816
14,50%
Pier Luigi Magnelli
579.914
7,25%
Totale capitale sociale
8.000.000
100%

Come si evince dal prospetto della diluizione derivante dall'offerta globale, ha fatto "cassa" soprattutto Banca Intesa che così ha in larga misura ridotto la propria partecipazione vendendo oltre 3 milioni di azioni.

---------------------------------------- @ ----------------------------------------

Sono oggetto di trattazione n. 8.532.147 Azioni di nuova emissione prive di valore nominale così come deciso dall'assemblea del 23/01/06, nella cui delibera si legge:
"l'assemblea delibera:
A) di frazionare le azioni attualmente del valore nominale di Euro 1 (uno) in nuove azioni del valore nominale di euro 0,25 (zero virgola venticinque) cadauna, con quadruplicazione del relativo numero, da complessive 5.319.149 (cinquemilionitrecentodiciannovemilacentoquarantanove) azioni ordinarie da nominali euro 1 (uno) cadauna a complessive 21.276.596 (ventunomilioniduecentosettantaseimilacinquecentonovantasei) azioni ordinarie da nominali euro 0,25 (zero virgola venticinque) cadauna;

B) di eliminare, ai sensi e per gli effetti degli articoli 2328 e 2346 del Codice Civile, l'indicazione del valore nominale delle azioni ordinarie, che, per l'effetto della delibera di cui al precedente punto A), è attualmente determinato in Euro 0,25 (zero virgola venticinque)".

L'azione da 1 €, dunque, ha generato per l'Intesa & C. 4 azioni da 0,25 € collocate ad € 3,20.... nessun commento!

---------------------------------------- @ ----------------------------------------

La legge consente, dunque, anche, le azioni prive di valore nominale e queste "capriole" hanno come conseguenza che se chi vende, vende azioni prive del valore nominale, non è di agevole valutazione, se e quale sia la plusvalenza che si porta a casa.
Il titolo valeva € 0,25. Le azioni sono deliberate prive del valore nominale. Tutte sono state vendute a € 3,20. Quale è, dunque, attualmente il valore nominale delle nuove azioni? Quello iniziale delle vecchie? Lo zero votato dall'assemblea? Quello all'atto dell'acquisto? Quello di eventuale rivendita?

Se così si vuol favorire l'aumento dei risparmiatori in Borsa è più che lecito chiedersi quanto ci capisca la "Signora Maria"!

Al collocamento dell'intero quantitativo la capitalizzazione di Borsa sarà pari a 81,7 €/mil.

--------------------------------------- @ ----------------------------------------

Questa OPVS è chiaramente un'affare per Banca Intesa che riduce drasticamente la propria partecipazione, esce da un patto di sindacato con i Bolzoni ed incassa con "tanti" soldi una più che ricca plusvalenza.

Che il rapporto fra Banca Intesa e la Bolzoni generi, anche, nell'OPVS un conflitto di interessi, non merita annotazione specifica. Il rapporto Bolzoni-Intesa è ampiamente riferito a pag. 22 del Prospetto Informativo.

Da segnalare, anche, che le società di Banca Imi, Coordinatrice dell'OPVS, sono esplicitamente indicate come soggetti in conflitto di interesse.

---------------------------------------- @ ----------------------------------------

Dall'OPVS la Società si è proposta di incassare, tramite l'aumento di capitale, 11,8 €/mil.

Il Prospetto (pag. 28) puntualizza:
"L'Offerta Globale è finalizzata, oltre che a consolidare la visibilità sui mercati di riferimento, all'attuazione ed alla realizzazione del piano di sviluppo industriale dell'Emittente e, in particolare, al perseguimento della propria strategia di crescita.

L'Emittente intende pertanto impiegare, in tutto o in parte, oltre a mezzi propri, il ricavato derivante dall'aumento di capitale sociale a servizio dell'Offerta Globale per l'attuazione e la realizzazione del sopra menzionato piano di sviluppo".

Non ci sarebbero obiezioni se la "Posizione finanziaria netta" fosse di maggiore equilibrio (18.490) €/migliaia, a fronte di un "Patrimonio netto di Gruppo" di €/migliaia 23.653.

Si aggiunga che il Gruppo Bolzoni ha rapporti con oltre 17 Istituti bancari, per un totale di €/migliaia 21.388, ed un totale di finanziamenti di €/migliaia 23.222.

Avere rapporti di affidamenti con tante banche se non è un record, poco ci manca!

Indubbiamente ha pesato e pesa nei rapporti bancari la presenza di un'esponente di Banca Intesa nel Consiglio di Amministrazione e la partecipazione importante della stessa Banca.

Sarà così anche dopo il ridimensionamento del ruolo di Banca Intesa?

---------------------------------------- @ ----------------------------------------

Senza voler ulteriormente approfondire le ragioni dell'OPVS, il ruolo di Banca Intesa, i rapporti con le banche, la strategia di gestione e di espansione, il rapporto fra il numero degli insediamenti industriali e quello delle società commerciali, si deve in qualche misura apprezzare la leadership in un settore avanzato; si deve, però, anche, necessariamente valutare con attenzione la gestione finanziaria che potrebbe generare, anche a breve, tensioni.

Non mancano, dunque, riserve soprattutto sul futuro con meno "Intesa".