(Giugno/2006)
Noemalife S.p.A.
invidiabile tempismo


La Società, attiva nello sviluppo e nella commercializzazione di software per l'informatizzazione dei laboratori di analisi, ha sviluppato con la controllata tedesca GMD la realizzazione della "cartella clinica elettronica".
Il debutto in Borsa (mercato Expandi) è avvenuto il 10 maggio u.s.. L'Offerta prevedeva il collocamento di n. 1.000.000 azioni (pari a circa il 23% del capitale sociale) tutte rivenienti da aumento di capitale, di cui n. 100.000 destinate alla Greenshoe.
Il prezzo di collocamento (individuato in una forchetta tra i 7,5 e 10,5) è stato fissato a 9 euro.

La società ha incassato, quindi, 9 euro/mil lordi (7.750.000 al netto delle spese di quotazione). Si legge nel Prospetto Informativo che "le ragioni del collocamento sono da ravvisare nell'acquisizione dello Status di società quotata con conseguente accesso al mercato dei capitali e a nuove risorse finanziarie per far fronte alle proprie esigenze strutturali e strategiche".

Le "esigenze strutturali" possono essere ricondotte al mercato di riferimento in cui opera la Società che è caratterizzato da una "struttura finanziaria che pesa in larga misura sui fornitori".
I clienti di Noemalife, infatti, sono soprattutto le aziende sanitarie pubbliche che, ancorchè storicamente solvibili, hanno la consuetudine di finanziarsi mediante i debiti commerciali, creando un fisiologico appesantimento dell'indebitamento finanziario sui fornitori.

Nel Prospetto Informativo viene, infatti, evidenziato come "la gestione degli incassi rappresenti per la società un fattore critico per l'equilibrio economico patrimoniale".

Questa situazione di mercato ha causato nel corso degli anni l'aumento dell'indebitamento finanziario netto della Noemalife che è passato dai 5.956 euro/000 del 2003 ai 6.673 euro/000 del 2004, mentre, grazie alla politica di cessione dei crediti pro-soluto messa in atto dalla società nel 2005 si è registrato un lieve miglioramento di cassa e l'indebitamento si è, quindi, assestato sui 6.109 euro/000.

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L'Offerta Noemalife è per certi aspetti "sperimentale" ed è risultata subito "anomala", infatti, l'80% del collocamento è stato riservato esclusivamente ad investitori istituzionali, mentre, il restante 20% (n. 200.000 azioni) è stato riservato a n. 78 investitori privati nominalmente citati nel Prospetto Informativo e individuati tra "top managers, dipendenti fornitori e clienti". Nessuna trance è stata riservata, invece, al pubblico indistinto, che per altro è rimasto a bocca asciutta.

La società è controllata direttamente e indirettamente - per il tramite della Ghenos S.r.l. - dall''Amministratore Delegato Francesco Serra con il 49% che non ha ceduto azioni al mercato, anzi delle n. 200.000 azioni destinate al collocamento nominale privato n. 37.054 (pari al 18,5%) sono state attribuite ai componenti della sua famiglia e n. 19.872 sono state, invece, distribuite a Consiglieri della Società.

Il giorno del debutto il titolo ha avuto problemi ad aprire le contrattazioni per eccesso di rialzo, e il giorno successivo si sono registrati scambi per 1,6 milioni di azioni (pare gestiti da fondi) che hanno fatto lievitare il prezzo a 15 euro dai 9 del collocamento.
Una accelerazione incomprensibile se non finalizzata a strategie di speculazione a breve (anzi brevissimo) termine sostenute probabilmente dagli investitori istituzionali.

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Per quanto riguarda l'informativa relativa agli indicatori economici dell'Emittente più volte nel Prospetto informativo viene sottolineato che "dal punto di vista dell'evoluzione della produzione e della redditività i dati consolidati sono più significativi e data la forte incidenza delle operazioni infragruppo i dati del bilancio civilistico della capogruppo non sono infatti rappresentativi dell'andamento del business". Va, tuttavia, ricordato che ad oggi la distribuzione di dividendi è ancora correlata ai risultati proprio della Capogruppo e, quelli ottenuti dalla Noemalife, non sembrano certo confortanti.

ll Conto Economico (redatto secondo i principi contabili italiani) ha, infatti, consuntivato:

Euro/000
2005
2004
 
Totale valore della produzione
13.183
11.955
EBITDA
1.545
1.223
EBIT
691
1.007
Risultato prima delle imposte
340
1.201
Utile d'esercizio
3
727

L'analisi dei dati evidenzia, infatti, che a fronte di un aumento del "Valore della produzione" di circa il 10% si realizzano utili in diminuzione da 727 euro/000 a 3 euro/000 senza che, peraltro, ne vengano indicati i motivi.

Anche i dati Consolidati non sembrano essere incoraggianti poichè come per quelli della Capogruppo ad un aumento del fatturato è corrisposto un calo dell'utile, seppure in misura minore.

(Redatto secondo i principi contabili IAS/IFRS)

Euro/000
2005
2004
     
Totale valore della produzione
14.751
12.871
EBITDA
2.920
2.054
EBIT
2.202
1.384
Risultato prima delle imposte
1.775
1.052
Utile d'esercizio
759
931

Per il futuro "l'Emittente ha deciso di non includere nel Prospetto una previsione o una stima degli utili", fermo restanto che nel corso degli ultimi tre esercizi nessun dividendo è stato distribuito!

Dopo l'impennata dei primi due giorni di quotazione il titolo ha clamorosamente perso terreno riportandosi pressochè vicino ai livelli di collocamento.

Chi ha approfittato del fugace "momento di gloria" ne ha tratto sicuramente vantaggio.

Chissà se a vendere sono stati gli investitori istituzionali o i manager della Società, in ogni caso hanno dimostarto un "invidiabile tempismo".