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La
Società, attiva nello sviluppo e nella commercializzazione
di software per l'informatizzazione dei laboratori di analisi,
ha sviluppato con la controllata tedesca GMD la realizzazione
della "cartella clinica elettronica".
Il debutto in
Borsa (mercato Expandi) è avvenuto il 10 maggio u.s.. L'Offerta prevedeva il collocamento di n. 1.000.000 azioni (pari a circa il 23% del capitale sociale) tutte rivenienti da aumento di capitale, di cui n. 100.000 destinate alla Greenshoe.
Il prezzo di collocamento (individuato in una forchetta tra i 7,5 e 10,5) è stato fissato a 9 euro.
La
società ha incassato, quindi, 9 euro/mil lordi (7.750.000
al netto delle spese di quotazione). Si legge nel Prospetto Informativo
che "le ragioni del collocamento sono da ravvisare nell'acquisizione
dello Status di società quotata con conseguente
accesso al mercato dei capitali e a nuove risorse finanziarie
per far fronte alle proprie esigenze strutturali e strategiche".
Le
"esigenze strutturali" possono essere ricondotte
al mercato di riferimento in cui opera la Società che è
caratterizzato da una "struttura finanziaria che pesa
in larga misura sui fornitori".
I clienti di Noemalife, infatti, sono soprattutto le aziende
sanitarie pubbliche che, ancorchè storicamente solvibili,
hanno la consuetudine di finanziarsi mediante i debiti commerciali,
creando un fisiologico appesantimento dell'indebitamento finanziario
sui fornitori.
Nel Prospetto Informativo viene, infatti, evidenziato come "la gestione degli incassi rappresenti per la società un fattore critico per l'equilibrio economico patrimoniale".
Questa
situazione di mercato ha causato nel corso degli anni l'aumento
dell'indebitamento finanziario netto della Noemalife che è
passato dai 5.956 euro/000 del 2003 ai 6.673 euro/000 del 2004,
mentre, grazie alla politica di cessione dei crediti pro-soluto
messa in atto dalla società nel 2005 si è registrato
un lieve miglioramento di cassa e l'indebitamento si è,
quindi, assestato sui 6.109 euro/000.
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L'Offerta
Noemalife è per certi aspetti "sperimentale"
ed è risultata subito "anomala", infatti,
l'80% del collocamento è stato riservato esclusivamente
ad investitori istituzionali, mentre, il restante 20% (n. 200.000
azioni) è stato riservato a n. 78 investitori privati nominalmente
citati nel Prospetto Informativo e individuati tra "top
managers, dipendenti fornitori e clienti". Nessuna trance
è stata riservata, invece, al pubblico indistinto, che
per altro è rimasto a bocca asciutta.
La
società è controllata direttamente e indirettamente
- per il tramite della Ghenos S.r.l. - dall''Amministratore
Delegato Francesco Serra con il 49% che non ha
ceduto azioni al mercato, anzi
delle n. 200.000 azioni destinate al collocamento nominale privato
n. 37.054 (pari al 18,5%) sono state attribuite ai componenti
della sua famiglia e n. 19.872 sono state, invece, distribuite
a Consiglieri della Società.
Il
giorno del debutto il titolo ha avuto problemi ad aprire le contrattazioni
per eccesso di rialzo, e il giorno successivo si sono registrati
scambi per 1,6 milioni di azioni (pare gestiti da fondi) che hanno
fatto lievitare il prezzo a 15 euro dai 9 del collocamento.
Una accelerazione incomprensibile se non finalizzata a strategie di speculazione a breve (anzi brevissimo) termine sostenute probabilmente dagli investitori istituzionali.
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Per
quanto riguarda l'informativa relativa agli indicatori economici
dell'Emittente più volte nel Prospetto informativo viene
sottolineato che "dal punto di vista dell'evoluzione della
produzione e della redditività i dati consolidati sono
più significativi e data la forte incidenza delle operazioni
infragruppo i dati del bilancio civilistico della capogruppo non
sono infatti rappresentativi dell'andamento del business".
Va, tuttavia, ricordato che ad oggi la distribuzione di dividendi
è ancora correlata ai risultati proprio della Capogruppo
e, quelli ottenuti dalla Noemalife,
non sembrano certo confortanti.
ll
Conto Economico (redatto secondo i principi contabili
italiani) ha, infatti, consuntivato:
| Euro/000 |
2005
|
2004
|
| |
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| Totale
valore della produzione |
13.183
|
11.955
|
| EBITDA |
1.545
|
1.223
|
| EBIT |
691
|
1.007
|
| Risultato
prima delle imposte |
340
|
1.201
|
| Utile
d'esercizio |
3
|
727
|
L'analisi
dei dati evidenzia, infatti, che a fronte di un aumento del "Valore
della produzione" di circa il 10% si realizzano utili
in diminuzione da 727 euro/000 a 3 euro/000 senza che, peraltro,
ne vengano indicati i motivi.
Anche
i dati Consolidati non sembrano essere incoraggianti poichè
come per quelli della Capogruppo ad un aumento del fatturato è
corrisposto un calo dell'utile, seppure in misura minore.
(Redatto
secondo i principi contabili IAS/IFRS)
| Euro/000 |
2005
|
2004
|
| |
|
|
| Totale
valore della produzione |
14.751
|
12.871
|
| EBITDA |
2.920
|
2.054
|
| EBIT |
2.202
|
1.384
|
| Risultato
prima delle imposte |
1.775
|
1.052
|
| Utile
d'esercizio |
759
|
931
|
Per il futuro "l'Emittente ha deciso di non includere
nel Prospetto una previsione o una stima degli utili", fermo restanto che nel corso degli ultimi tre esercizi nessun dividendo è stato distribuito!
Dopo
l'impennata dei primi due giorni di quotazione il titolo ha clamorosamente
perso terreno riportandosi pressochè vicino ai livelli
di collocamento.
Chi
ha approfittato del fugace "momento di gloria"
ne ha tratto sicuramente vantaggio.
Chissà
se a vendere sono stati gli investitori istituzionali o i manager
della Società, in ogni caso hanno dimostarto un "invidiabile
tempismo".
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