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La
vicenda delle intercettazioni telefoniche che ha coinvolto i massimi
dirigenti della Juventus, ovvero, l'Amministratore Delegato
Antonio Giraudo e il Direttore Generale Luciano Moggi,
ha avuto ripercussioni, ovviamente, oltre che sull'immagine della
società anche sul titolo, che in una sola giornata ha perso
il 3,83%.
Alla performance negativa va aggiunto il "warning"
lanciato dall'Agenzia Europea di Investimenti Standard Ethics
(Aei), confermando la valutazione a "E" (ovvero
sotto la media).
Nel comunicato emesso dall'Agenzia si legge:
"Nell'ambito della propria attività istituzionale
l'AEI informa di avere lanciato un "warning" per l'attuale
valutazione di Juventus FC :"E".
AEI ritiene che la Società appartenente all'indice Star
della Borsa Italiana non soddisfi le aspettative in materia di
principi volontari di buona corporate governance e responsabilità
sociale d'impresa promossi dall'Unione Europea, dall'OCSE e dalle
Nazioni Unite. Ciò ha indotto gli analisti di Aei ad abbassare
ripetutamente la valutazione di Juventus dal 2002 ad oggi.
Gli eventi recenti confermano il possibile rischio reputazionale
evidenziato in passato da Aei, rischio che può influire
sugli interessi degli azionisti di minoranza - e pertanto del
mercato. Si ritiene pertanto auspicabile che vengano adottati
nuovi provvedimenti volontari in materia di governo societario,
conflitti d'interesse, etica imprenditoriale. In assenza di tali
provvedimenti Aei procederà ad un rapido declassamento."
Certo sembrano veramente lontani i tempi in cui con Gianpiero
Boniperti Presidente la Società più scudettata
d'Italia era famosa per il suo stile e veniva chiamata la "vecchia
signora".
E se l'immagine oggi è un po' sbiadita, nessuno, tuttavia,
può negare che dal punto di vista dei risultati la "Triade"
abbia lavorato più che bene, in tutti i sensi !!!
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