(Maggio /2006)
Save S.p.A.
"vola alto"

 

Conto Economico S.P.A.:

(valori espressi in €)
2005
2004
     
Totale valore della produzione
78.567.929
78.530.453
Differenza tra valore e costi della produzione
12.832.793
12.073.858
Totale proventi da partecipazioni
1.361.157
978.890
Totale altri proventi finanziari
2.270.934
258.461
Totale proventi ed oneri finanziari
314.127
-1.687.317
Totale delle rettifiche di valore di attività finanziarie
-226.838
-592.811
Totale proventi ed oneri straordinari
2.282.922
2.104.838
Risultato prima delle imposte
15.203.004
11.898.568
Utile (perdita) dell'esercizio
9.147.505
7.134.813

Come è agevole rilevare, i ricavi sono allineati a quelli dell'esercizio precedente ed, altrettanto, si annota, anche, per il MOL.

Si deve alla gestione finanziaria il miglioramento del "Risultato ante imposte". Non soddisfacente, quindi, il "Risultato della gestione caratteristica".

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Conto Economico Consolidato:

(valori espressi in €/1000)
2005
2004
var.ne
       
Totale ricavi operativi e altri proventi
166.004
155.347
10.657
Svalutazioni dell'attivo a breve
2.990
7.251
-4.261
Risultato operativo
24.294
18.398
5.897
Proventi finanziari e rivalutazioni di attività finanziarie
3.004
592
2.412
Risultato prima delle imposte
22.378
13.129
9.249
Utile dell'esercizio
10.770
4.597
6.173

Per illustrare il bilancio consolidato, il Presidente ha letto la lettera agli azionisti nella quale, fra l'altro, è scritto: "il Gruppo ha conseguito nel 2005 risultati migliorativi rispetto alle previsioni di budget grazie a un continuo e costante sviluppo delle attività e all'affinamento di procedure di efficienza".

Una informazione certamente utile, a patto, però, di conoscere quale fosse il budget, del quale, invece, non viene fornito alcun particolare.

Nessun accenno, inoltre, sul fatto che il "Risultato d'esercizio" abbia "beneficiato" di "Minori svalutazioni dell'attivo a breve" per 4.261 migliaia di Euro, di maggiori "Proventi finanziari e rivalutazioni di attività finanziarie" per 2.412 migliaia di Euro, al netto dei quali 9.249 migliaia di euro di incremento si ridurrebbero a 2.576 migliaia di Euro.

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Con questi dati il CDA si è presentato alla prima assemblea della società, dopo la quotazione.

Fra gli azionisti, presenze importanti quali quella del Sindaco di Venezia il Dr. Massimo Cacciari, il Vice Presidente della Provincia ed il rappresentante della regione. A fare gli "onori" di casa, invece, solo tre Amministratori, ovvero, il Presidente Enrico Marchi, il Prof Sacchi Roberto (Consigliere) e l'Avv. Pessi Edoardo (Consigliere indipendente). Difficile comprendere le motivazioni che hanno portato gli altri Consiglieri (Luca Bonaiti, Amerigo Borrini, Giorgio Calzavara, Laura Fincato, Maurizio Olivetti, Amalia Sartori, Loris Tosi e Luca Zaia) a non essere presenti al primo incontro con gli azionisti.

Difficile che le assenze possano tutte attribuirsi all'orario della convocazione, 9.30. Di certo scomodo per chi viene da fuori Mestre, molto meno per i "locali". Forse ad impedire la presenza è stata la data, ovvero, il giorno prima di un lungo ponte. Più probabile il fatto di non essere riconfermati: questione di stile.

Non avendo, comunque, il Presidente ritenuto opportuno, nonostante sia stato sollecitato di fornire spiegazioni, ognuno tragga le proprie conclusioni. Superfluo, anche, sottolineare come la Società abbia indicato di attenersi completamente al Codice di Autodisciplina, che, invece, riguardo alla presenza dei Consiglieri in assemblea spinge proprio nella direzione opposta raccomandandone la presenza. Di certo il CDA è stato sollecitato nel proporre l'adozione del regolamento assembleare, proprio per essere in linea con quanto raccomandato dal Codice stesso. In altre parole gli azionisti devono attenersi, i Consiglieri no!!!

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Più che sul bilancio, tuttavia, l'attenzione era incentrata sull'atteggiamento che avrebbe tenuto in assemblea il Comune di Venezia che possiede il 14% della Società e che nell'assemblea dello scorso anno aveva impugnato il bilancio e mostrato la sua contrarietà all'ingresso in Borsa della Società. Opposto il comportamento di quest'anno, il Sindaco Cacciari, non solo nel suo intervento ha anticipato il voto favorevole al bilancio, ma ha annunciato o meglio confermato la "fine delle ostilità".

All'insegna del "volemose bene" anche gli interventi degli altri esponenti delle istituzioni locali. Tutto è bene, quel che finisce bene!!!

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Nell'assemblea Gemina (cifr. ns. archivio: Gemina: la solita solfa") del 4 maggio u.s. la Save non ha approvato il bilancio, con ciò manifestando tutta la sua "contrarietà" per un accordo non raggiunto, soprattutto, sul piano industriale predisposto per AdR.

I Romiti, pare che stiano "aprendo una porta". Senza essere "fachiri" si può ipotizzare che Marchi e i Romiti troveranno una soluzione "di pace".

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Enrico Marchi (Presidente della Save) vuole, fortissimamente vuole, un salto di dimensione della Società che amministra. Attuando questa strategia ha realizzato alcune significative acquisizioni, come il 100% di Airest attraverso la controllata Airport Elite pagando 30 €/milioni. Airest gestisce l'attività di Food & Beverage presso gli aeroporti austriaci di Vienna, Salisburgo, Grag, Linz, Klagenfurt e nell'aeroporto di Lubiana in Slovenia.

A seguito di questa acquisizione Airport Elite sarà presente in 70 punti vendita in 12 aeroporti, 4 stazioni ferroviarie e 1 terminal traghetti.

Successivamente è stata perfezionata, anche, l'acquisizione di Ristop che svolge attività di Food & Beverage sulle autostrade italiane, con un giro d'affari nel 2005 di c.ca 75 €/mil. In questa nuova partecipazione, si attualizzerebbe il secondo Gruppo italiano nella ristorazione commerciale in concessione (fatturato annuo di c.ca 200 €/mil).

Non mancano, infine, ulteriori iniziative per determinare sinergie con altri aeroporti.

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Enrico Marchi ha fretta di crescere. La fretta, si dice, è cattiva consigliera, ovviamente ...non per tutti.

La Save, con azionisti di rilievo quali Deutsche Bank, le Generali, San Paolo Imi S.p.A. e con i soci, comunque ed attualmente, "vola alto".