|
Si
è già scritto in modo esauriente sul consuntivo
2005 e sugli avvicendamenti nella compagine societaria e nel top
management (cifr. ns. arch: "Permasteelisa
S.p.A.: molta carne al fuoco").
Ciò
premesso, l'assemblea del 26 aprile u.s. merita alcune specifiche
annotazioni per l'Ordine del Giorno proposto, per lo svolgimento
dei lavori, per le conclusioni cui è pervenuta.
All'inizio
Enzo Pavan (Presidente) dimissionario e non in prorogatio,
ha aperto i lavori senza averne più i poteri.
Il
tempestivo intervento di un azionista ha ripristinato la "legalità",
proponendo che fosse l'assemblea ad eleggere il Presidente: così
è stato.
|
-------------------------------- @ --------------------------------
|
La
discrasia fra le proposte del Consiglio e la corretta formulazione
dei testi da approvare è emersa in tutta la sua evidenza
fra i tempi e le modalità indicati per la nomina del nuovo
Consiglio e la delibera con le nomine.
L'assemblea
straordinaria, in merito al Consiglio di Amministrazione ha deliberato
la modifica dell'art.12 dello Statuto decidendo:
"la società è amministrata da un Consiglio
di Amministrazione composto da 3 (tre) a 11 (undici) membri"
(prima era di 8 componenti).
"La nomina degli amministratori e la determinazione del
loro numero spetta all'assemblea. Gli amministratori durano in
carica sino a tre esercizi, sono rieleggibili, possono essere
scelti anche tra i non soci. Qualora, per dimissioni o per altra
causa, venga a mancare la maggioranza degli Amministratori, si
intende cessato l'intero Consiglio di Amministrazione. Il Consiglio,
ancorchè cessato, resta in carica per il compimento dei
soli atti di ordinaria amministrazione, fino all'accettazione
da parte dei nuovi Amministratori".
|
-------------------------------- @ --------------------------------
|
L'assemblea
ordinaria, sulla composizione e nomina del Consiglio (il precedente
è "cessato" per le dimissioni di tutti
i componenti), ha deliberato:
"di determinare - con decorrenza dalla data
di efficacia della deliberazione assunta in data odierna in sede
straordinaria ed avente ad oggetto la modifica del primo
comma dell'art. 12 dello statuto sociale, concernente l'estensione
del numero massimo di componenti del Consiglio di Amministrazione
da otto a undici - in 11 il numero dei componenti del Consiglio
di Amministrazione, che durerà in carica per tre esercizi,
e più precisamente scadrà alla data dell'assemblea
convocata per l'approvazione del bilancio relativo all'ultimo
esercizio della carica che avrà termine il 31 dicembre
2008".
Con
questa delibera l'assemblea ha puntualizzato che il nuovo testo
dello Statuto non è immediatamente operante e che, pertanto,
le nomine avranno attuazione con decorrenza dalla data di entrata
in vigore del nuovo testo dello Statuto.
La
nomina dei nuovi componenti del Consiglio di Amministrazione risulta
così composto: Davide Croff, Giampiero
Alessandrini, Giancarlo Iovino, Lucio Mafessanti,
Marcello Agnoli (indipendente), Alessandro Benetton,
Andrea C. Bonomi, Claudio Figini, Dimitri Goulandris,
Dante Razzano, Rosario Bifulco (indipendente).
Con questa delibera l'assemblea ha totalmente disatteso che il
nuovo testo dello Statuto non è operante ed ha, quindi,
fissato il numero dei Consiglieri in 11, indicando i relativi
nominativi.
|
-------------------------------- @ --------------------------------
|
Senza
volersi addentrare in tutte le contraddizioni della nomina dei
Consiglieri in base ad uno Statuto non ancora in essere, sorprende
che non siano state valutate le conseguenze che da ciò
sono derivate e derivano alla corretta gestione della Società.
Da
Pavan e dal notaio Filippo Zabban che lo ha assistito (anche,
quale Segretario dell'assemblea), è stato fatto presente
che, in attesa della regolarizzazione del nuovo Statuto e della
conseguente operatività della nomina dei nuovi Consiglieri:"fino
al momento dell'efficacia delle nuove nomine, resterà in
carica il precedente Consiglio di Amministrazione per la sola
attività ordinaria; e ciò ai sensi dell'art. 12
dello statuto sociale".
Ne
consegue che la Società verrà gestita dal Consiglio
dimissionario ma con poteri limitati all'ordinaria amministrazione.
|
-------------------------------- @ --------------------------------
|
In
Permasteelisa tracciare il limite fra l'ordinaria e la straordinaria
amministrazione è di enorme difficoltà.
Non è chiaro se, sia pure con la limitazione dei poteri,
il Presidente e gli Amministratori mantengono le deleghe o meno.
|
-------------------------------- @ --------------------------------
|
Si
è appreso dalla stampa che la gestione è stata affidata
ad un triumvirato composto da Giancarlo Iovino (responsabile
per l'Europa), Lucio Mafessanti (Asia e America) e Giampiero
Alessandrini (Funzioni centrali).
Iovino
e Mafessanti, in quanto già Consiglieri, restano in carica
con poteri limitati, ma Alessandrini - la new entry - deve restare
"fuori dalla porta" in attesa che con l'approvazione
dello statuto possa accettare una carica che non ha.
|
-------------------------------- @ --------------------------------
|
In
buona sostanza l'avvento di Bonomi & C. non sembra
essere nato con le idee molto chiare sul diritto societario almeno
per quanto attiene le delibere che introducono modificazioni statutarie,
nonchè, sui tempi e le modalità per la loro attuazione.
|
-------------------------------- @ --------------------------------
|
Rammarica
dover constatare che il Collegio Sindacale (Luigi Guatri
- Presidente - Renato Pastorelli e Massimo Gallina
- sindaci effettivi -) non sia intervenuto per evitare la situazione
di "stallo" determinata da "improvvisate
delibere", così come sarebbe stato suo
dovere e competenza.
Con
un Consiglio dimissionario, che resta in carica con poteri limitati
all'ordinaria amministrazione, la vigilanza del Collegio è
un atto dovuto al quale i sindaci non possono sottrarsi.
|
-------------------------------- @ --------------------------------
|
Tutto
questo:
- per
aumentare da 8 a 11 il numero dei componenti il Consiglio di
Amministrazione per creare un numero di posti adeguato alla
spartizione del potere all'interno della "rivista"
composizione azionaria;
- per
aver voluto concentrare il tutto in un'unica assemblea senza
valutarne le conseguenze.
|
-------------------------------- @ --------------------------------
|
Nella
migliore delle ipotesi di deve constatare che l'avvento di Bonomi
& C. si caratterizza per una buone dose di pressapochismo.
|