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Il
Conto Economico della Società ha consuntivato:
| (valori
espressi in €) |
30.09.2005
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30.09.2004
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| Valore
della produzione |
124.675.866
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134.249.015
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| Differenza
fra valore e costi della produzione |
3.023.961
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2.660.174
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| Utile
d'esercizio |
19.902.923
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5.078.823
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Come
evidenziato anche dalla relazione della Società di Revisione
sul bilancio d'esercizio della Cairo Communication: "per
una migliore comprensione del bilancio d'esercizio, si richiama
l'attenzione sulle seguenti informazioni, già commentate
dagli amministratori nella relazione sulla gestione e nella nota
integrativa: in data 3 agosto 2005 la società ha ceduto
il 100% della partecipazione detenuta nella Editoriale Giorgio
Mondadori S.p.A. alla controllata Cairo Editore S.p.A.
al prezzo, determinato in base a perizia elaborata da un esperto
indipendente, di Euro 25,9 milioni, di cui 20,9 milioni ancora
da incassare al 30 settembre 2005. La cessione ha comportato una
plusvalenza di circa 17,8 milioni rilevata a conto economico tra
le componenti straordinarie."
Riassumendo:
- Cairo
Communication vende alla Cairo Editore, l'Editoriale Giorgio
Mondadori per 25,9 €/milioni con una plusvalenza di 17,8
€/milioni;
- grazie
alla plusvalenza l'"utile di esercizio" è
di € 19.902.923;
- il
perito indipendente è stato nominato dai due Consigli
e non dal Tribunale.
In
assemblea il Presidente Urbano Cairo ha informato che la
perizia è stata effettuata dal Dr. Micaludi, esperto
indipendente, nominato dai CDA delle due Società e che
il valore della perizia è stato accettato dai due Consigli.
Difficile che accadesse il contrario dato che sia lui, che il
Dr. Umberto Fornara, che il Dr. Marco Pompignoli,
sono presenti in entrambi i CDA, così come i Sindaci Mauro
Sala e Muscato P. Enrico.
Urbano Cairo ha, comunque, tenuto a precisare che lui per quella
cifra non venderebbe mai la Società!
Senza questa plusvalenza l"Utile d'esercizio"
sarebbe stato di € 2.097.178 , rispetto agli € 5.078.823
del 2004 con un calo, quindi, del 58% !
A fronte di questo eccezionale risultato il CDA ha invitato i
soci:
"a deliberare sulla proposta di distribuzione agli azionisti
di un dividendo di 3 Euro per azione al lordo delle ritenute di
legge, con esclusione delle azioni proprie detenute la sera antecedente
lo stacco della cedola come segue:
- distribuendo il risultato d'esercizio per la somma di €
2.115.676;
- attingendo alla riserva da sovrapprezzo azioni per la parte
rimanente del dividendo;
- a deliberare sulla proposta di destinazione della parte residua
del risultato d'esercizio pari a € 17.787.244, a utili indivisi".
Una delibera dal punto di vista formale sicuramente ineccepibile.
Nella sostanza, tuttavia, lo steso Cairo ha spiegato in assemblea
che ai fini fiscali gli utili distribuiti sono quelli derivanti
dall"Utile d'esercizio", ovvero, dalla plusvalenza.
In conclusione, a fronte di un "Utile d'esercizio"
che senza la "plusvalenza" sarebbe stato di €
2.096.923, la Società ha quasi raddoppiato il dividendo
(nel 2005 era stato, infatti, di € 1,60) distribuendo circa
€ 23,3 milioni, al netto delle azioni proprie possedute al
20/12/05.
Va sottolineato, inoltre, come di questi, circa 17 milioni, casualmente
proprio l'importo della plusvalenza, finiranno nelle tasche di
Cairo che possiede il 72,875% delle azioni della Società,
percentuale che, ha tenuto a precisare, non intende diminuire,
nonostante le continue richieste che gli pervengono. Se a queste
si aggiungono le 43.842 (0,56%) azioni proprie possedute dalla
Società, il flottante è meno del 27% per cui sul
mercato dei 23,3 milioni ne arriveranno soltanto 6!!!
Come "tradizione" Urbano Cairo in assemblea nel
rispondere alle domande degli azionisti, ha ripercorso la strada
fatta da lui, e, quindi, dalla Società, dalla sua costituzione.
Per dare un'idea dei risultati ottenuti ha ricordato come la Rusconi
Editore, fondata da Angelo Rusconi, da lui stesso definito
uno dei più grandi editori del '900, abbia impiegato quasi
cinquant'anni a raggiungere i livelli di fatturato che la Cairo
Editore è riuscita ad ottenere in pochi anni. Modestia
a parte!!!
Per quel che riguarda, invece, l'acquisto del Torino Calcio
ha tenuto a precisare di averlo acquisito direttamente con una
sua società e non con la quotata perché non voleva
metterne a rischio la redditività, anche se a suo parere
vi possa essere stato un effetto positivo sulla tiratura delle
testate edite dal Gruppo.
Purtroppo per i tifosi granata non ha, tuttavia, detto se investirà
almeno parte dei 17 milioni, che incasserà grazie alla
maxi cedola, nell'acquisto di qualche giocatore.
Il suo sogno è portare il Torino in serie A, quello degli
azionisti Cairo di rivedere il titolo al valore del collocamento,
il tempo dirà quale sarà il primo ad avverarsi.
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