(Febbraio/2006)
Cairo Communication S.p.A.
a ognuno il suo sogno

 

Il Conto Economico della Società ha consuntivato:

(valori espressi in €)
30.09.2005
30.09.2004
     
Valore della produzione
124.675.866
134.249.015
Differenza fra valore e costi della produzione
3.023.961
2.660.174
Utile d'esercizio
19.902.923
5.078.823

Come evidenziato anche dalla relazione della Società di Revisione sul bilancio d'esercizio della Cairo Communication: "per una migliore comprensione del bilancio d'esercizio, si richiama l'attenzione sulle seguenti informazioni, già commentate dagli amministratori nella relazione sulla gestione e nella nota integrativa: in data 3 agosto 2005 la società ha ceduto il 100% della partecipazione detenuta nella Editoriale Giorgio Mondadori S.p.A. alla controllata Cairo Editore S.p.A. al prezzo, determinato in base a perizia elaborata da un esperto indipendente, di Euro 25,9 milioni, di cui 20,9 milioni ancora da incassare al 30 settembre 2005. La cessione ha comportato una plusvalenza di circa 17,8 milioni rilevata a conto economico tra le componenti straordinarie."

Riassumendo:

  • Cairo Communication vende alla Cairo Editore, l'Editoriale Giorgio Mondadori per 25,9 €/milioni con una plusvalenza di 17,8 €/milioni;
  • grazie alla plusvalenza l'"utile di esercizio" è di € 19.902.923;
  • il perito indipendente è stato nominato dai due Consigli e non dal Tribunale.

In assemblea il Presidente Urbano Cairo ha informato che la perizia è stata effettuata dal Dr. Micaludi, esperto indipendente, nominato dai CDA delle due Società e che il valore della perizia è stato accettato dai due Consigli. Difficile che accadesse il contrario dato che sia lui, che il Dr. Umberto Fornara, che il Dr. Marco Pompignoli, sono presenti in entrambi i CDA, così come i Sindaci Mauro Sala e Muscato P. Enrico.
Urbano Cairo ha, comunque, tenuto a precisare che lui per quella cifra non venderebbe mai la Società!

Senza questa plusvalenza l"Utile d'esercizio" sarebbe stato di € 2.097.178 , rispetto agli € 5.078.823 del 2004 con un calo, quindi, del 58% !

A fronte di questo eccezionale risultato il CDA ha invitato i soci:

"a deliberare sulla proposta di distribuzione agli azionisti di un dividendo di 3 Euro per azione al lordo delle ritenute di legge, con esclusione delle azioni proprie detenute la sera antecedente lo stacco della cedola come segue:
- distribuendo il risultato d'esercizio per la somma di € 2.115.676;
- attingendo alla riserva da sovrapprezzo azioni per la parte rimanente del dividendo
;
- a deliberare sulla proposta di destinazione della parte residua del risultato d'esercizio pari a € 17.787.244, a utili indivisi".

Una delibera dal punto di vista formale sicuramente ineccepibile. Nella sostanza, tuttavia, lo steso Cairo ha spiegato in assemblea che ai fini fiscali gli utili distribuiti sono quelli derivanti dall"Utile d'esercizio", ovvero, dalla plusvalenza.

In conclusione, a fronte di un "Utile d'esercizio" che senza la "plusvalenza" sarebbe stato di € 2.096.923, la Società ha quasi raddoppiato il dividendo (nel 2005 era stato, infatti, di € 1,60) distribuendo circa € 23,3 milioni, al netto delle azioni proprie possedute al 20/12/05.

Va sottolineato, inoltre, come di questi, circa 17 milioni, casualmente proprio l'importo della plusvalenza, finiranno nelle tasche di Cairo che possiede il 72,875% delle azioni della Società, percentuale che, ha tenuto a precisare, non intende diminuire, nonostante le continue richieste che gli pervengono. Se a queste si aggiungono le 43.842 (0,56%) azioni proprie possedute dalla Società, il flottante è meno del 27% per cui sul mercato dei 23,3 milioni ne arriveranno soltanto 6!!!

Come "tradizione" Urbano Cairo in assemblea nel rispondere alle domande degli azionisti, ha ripercorso la strada fatta da lui, e, quindi, dalla Società, dalla sua costituzione. Per dare un'idea dei risultati ottenuti ha ricordato come la Rusconi Editore, fondata da Angelo Rusconi, da lui stesso definito uno dei più grandi editori del '900, abbia impiegato quasi cinquant'anni a raggiungere i livelli di fatturato che la Cairo Editore è riuscita ad ottenere in pochi anni. Modestia a parte!!!

Per quel che riguarda, invece, l'acquisto del Torino Calcio ha tenuto a precisare di averlo acquisito direttamente con una sua società e non con la quotata perché non voleva metterne a rischio la redditività, anche se a suo parere vi possa essere stato un effetto positivo sulla tiratura delle testate edite dal Gruppo.

Purtroppo per i tifosi granata non ha, tuttavia, detto se investirà almeno parte dei 17 milioni, che incasserà grazie alla maxi cedola, nell'acquisto di qualche giocatore.
Il suo sogno è portare il Torino in serie A, quello degli azionisti Cairo di rivedere il titolo al valore del collocamento, il tempo dirà quale sarà il primo ad avverarsi.