(Febbraio/2006)
Caleffi S.p.A.
i risultati programmati !


Si è svolto il 25/01/06 al Parck Hyatt Hotel di Milano il primo incontro con la comunità finanziaria della Caleffi - dopo il collocamento avvenuto nel novembre 2005 (cfr. ns art. "Caleffi S.p.A.: caute riserve" ) - per la presentazione dei dati preconsuntivi relativi al 2005 approvati dal Consiglio di Amministrazione.

Il conto economico riclassificato ha consuntivato:

valori espressi in €/milioni
2005
2004
   
Fatturato
48,15
43,56
Ricavi
48,60
43,52
EBITDA
5,47
5,41
EBIT
3,87
3,68
Risultato lordo gestione straordinaria
3,56
3,35
Risultato prima delle imposte
4,23
3,90
Risultato netto
2,50
2,29

Nel comunicato stampa diramato il 24 gennaio u.s., l'Amministratore Delegato di Caleffi, il Dr. Guido Ferretti, ha dichiarato che la società "è riuscita ad aumentare la propria quota di mercato con una crescita del fatturato pari al 10,5% con un contestuale aumento del 5% della redditività operativa".

Il "sensibile" aumento del fatturato non ha avuto sostanziali ripercussioni sull'andamento della gestione.
Non è stato precisato se l'incremento del fatturato è attribuibile all'aumento dei volumi, a variazioni del mix e/o alla lievitazione dei prezzi. E' del tutto evidente che la specificazione è molto significativa ai fini della valutazione della gestione in quanto incide sull'EBIT e sul MOL.
L'aumento dei "Costi di gestione", quasi proporzionale all'incremento dei "Ricavi", ha penalizzato, infatti, "l'EBITDA" che risulta variato in positivo solo dell'1%. Inoltre, l'incremento del "Risultato operativo" a parità di politica ammortamenti e svalutazioni, si ridurrebbe dal 5% al 2% circa.

Anche il "Risultato netto" di 2,5 €/mil si ridurrebbe e si assesterebbe quasi sui livelli del 2004 senza la computazione di "Proventi straordinari" extra per 0,11 €/mil.

La "Posizione finanziaria netta" è in "netto miglioramento": passa dai -10,8 €/mil del 2004 ai -3,3 €/mil del 2005, il tutto "grazie agli introiti della quotazione pari ad € 7,6 milioni". A tal proposito si rammenta che nel Prospetto Informativo la Società si impegnava con i sottoscrittori ad utilizzare il ricavato del collocamento (circa 12,7 euro/milioni) per perseguire obiettivi di crescita organica, allargamento portafoglio licenze e allargamento della struttura distributiva. Ci si domanda, allora, se i restanti fondi derivati dal collocamento (circa 5,1 euro/milioni) siano o meno sufficienti per perseguire le strategie identificate, tenendo conto che altre società che operano nel settore della Hotellerie hanno riscontrato notevoli problemi e contabilizzato marginalità ridotte, quando inesistenti.

Il Consiglio di Amministrazione - di cui fanno parte Rita Federici Caleffi (Presidente), Giuliana Caleffi (Amministratore Delegato), Guido Ferretti (Amministratore Delegato) Roberto Negrini e Valerio Pizzi (Consiglieri), Claudio Albonico (Consigliere Indipendente) - proporrà (forse per incentivare, soprattutto, i nuovi azionisti) un dividendo complessivo di quasi 1,5 euro/milioni lordo pari a 0,12 € per azione: un rendimento del 4,2% sul prezzo di quotazione di 2,8 €. Il pay-out del 58% non è per altro molto favorevole agli azionisti. Attualmente la quotazione è pari a circa 2.7 euro, al di sotto, quindi, del prezzo di collocamento di circa il 3,5%, e per tanto il rendimento effettivo per chi ha sottoscritto sarà di circa lo 0,7%.

Per il 2006 il Consiglio di Amministrazione prevede:

  • una crescita del fatturato del 6% (contro l'11% del 2005)
  • del 12,4% per l'EBITDA (+ 1% nel 2005) del 20%
  • per l'EBIT (+ 5% nel 2005).


Gli obiettivi dovrebbero essere raggiunti tramite le valorizzazioni del brand sul settore fashion e le acquisizioni.

Per verificare se le previsioni saranno mantenute si dovranno attendere probabilmente i dati della prima semestrale 2006 che dovrebbe beneficiare dei "miracolosi" effetti degli IAS che hanno saputo "salvare in corner" tante altre società quotate.

Nel frattempo, in attesa di piani più concreti per investire gli introiti della quotazione, i soldi sono stati "parcheggiati" in un deposito vincolato a sei mesi al 3%. Il rendimento di quei soldi così è almeno garantito e sicuro; non lo sono, invece, i risultati programmati!