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Apprendere
che in un giorno sono passati sul mercato 113,3 milioni di titoli
pari all'88% del capitale per un controvalore di 123.497 €/milioni,
induce ad alcune riflessioni alle quali è difficile sottrarsi.
E'
vero, infatti, che:
-
una quota importante di titoli è detenuta dallo Stato
(62,39%) prima dell'aumento di capitale;
- alcuni
azionisti non sono venditori ma hanno dichiarato di voler sottoscrivere
l'aumento di capitale.
Se
ciò è vero, bisogna concludere che i 113,3 milioni
di azioni, hanno "ballato" in un solo giorno,
con "disponibili" controparti, anche, nell'ambito
di una ipotizzabile strategia che al limite si potrebbe definire,
(ma certo non lo è !) concordata, ai fini di pilotare nella
giornata l'andamento del mercato in qualche misura incidendo sulla
valutazione del futuro della compagnia.
Il
numero dei titoli scambiati ed il loro controvalore, possono e
devono, indurre i risparmiatori a prendere con le "pinze"
e, pertanto, con tutte le "doverose riserve",
le notizie riportate (con titoli vistosi) sulle contrattazioni
abnormi.
E'
opportuno, soprattutto, valutare con molta cautela (e perchè
no ?) con una buona dose di diffidenza, scambi inerenti volumi
inusuali di azioni di Società con moderato flottante, soprattutto,
per evitare di inserirsi in un movimento speculativo invertendo
i sostantivi, scambiando, come suol dirsi, toma per Roma.
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