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Ha
avuto inizio il 21 novembre 2005 e si concluderà il 2 dicembre
2005 il collocamento con OPVS di azioni del Gruppo.
La
composizione dell'azionariato, all'inizio ed al termine dell'operazione,
risulterebbe la seguente:

c)
La Only 3T è società controllata da Vittorio tabacchi
che possiede la maggioranza del capitale sociale con diritto in
voto in assemblea ordinaria e straordinaria.
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Accompagnata
da una intensa campagna pubblicitaria e da un'efficace attività
di relazioni esterne, la Safilo, dopo 5 anni di assenza
torna in Borsa.
Artefice dell'operazione, a detta di tutti, è l'Amministratore
Delegato, Roberto Vedovotto, che dal 2003 guida il gruppo,
chiamato sia per le sue competenze, sia per il network di conoscenze.
Non
sono da escludere "sollecitazioni" da parte della
Merchant Banking Funds, interessata a smobilizzare totalmente
la partecipazione.
Per comprendere a pieno, tuttavia, questa quotazione è
necessario partire dalla storia recente della Società.
Nel prospetto informativo a pag 56 si legge:
"Nel luglio 2001, il Presidente di Safilo, Vittorio Tabacchi
(figlio del fondatore di Safilo Guglielmo Tabacchi) acquisisce
la maggioranza del capitale di Safilo e lancia l'OPA, per tramite
di una società veicolo denominata Programma 2002 S.p.A.
A seguito del successo dell'OPA, le azioni Safilo nel dicembre
2001, sono state revocate dalle negoziazioni in Borsa.
Nel 2002, Programma 2002 S.p.A. incorpora Safilo e, a sua volta,
viene successivamente incorporata in Programma 2001 S.p.A.,
altra società veicolo della famiglia Tabacchi, che assume
la denominazione di Safilo S.p.A., l'attuale Safilo.
Nel dicembre 2002, l'Emittente neo-costituita diviene proprietaria,
per via di conferimento del 90,477% del capitale sociale di Safilo
ed è in tale periodo che avviene l'ingresso nel capitale
sociale dell'Emittente da parte di CSFB Private Equity.
Con delibera dell'assemblea straordinaria del 14 settembre 2005
l'Emittente assume la denominazione sociale di Safilo Group S.p.A.".
Riassumendo
la società Programma 2002 di Vittorio Tabacchi:
-
nel 2001 compra prima le quote di Safilo dei due fratelli, coi
quali pare non andasse d'accordo, poi lancia un'OPA, costo totale
dell'operazione circa 1,2 miliardi di euro ottenuti in gran
parte mediante indebitamento bancario.
- Nel
2002 si fonde con Safilo, trasferendo così l'indebitamento
sulla controllata, e subito dopo viene a sua volta incorporata
da Programma 2001, sempre di Tabacchi, che a sua volta
cambia nome in Safilo.
- Sempre
nel 2002, anno alquanto intenso, viene costituita l'Emittente
che diviene proprietaria del 90,477% della Safilo per via di
conferimento ( fatto da chi?) ed entra nel capitale dell'Emittente
il fondo di private equity.
- Nel
2005 l'Emittente, cambia denominazione sociale da ??????? in
Safilo Group.
- Dulcis
in fundo, Safilo Group torna in Borsa da un lato per ridurre
drasticamente l'indebitamento di Safilo e, contemporaneamente,
per consentire l'uscita dal capitale del Fondo, non si sa con
quale plusvalenza.
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Come
spesso accade tutto il prospetto informativo è incentrato
sul "consolidato", mentre nessuna (o quasi) informazione
è data sul civilistico. A essere quotata non è infatti
la Safilo, ovvero la società "operativa",
ma la Safilo Group che ha come unico asset proprio la Safilo.
Il
bilancio di Safilo Group evidenzia i seguenti risultati:
| (valori
espressi in €/000) |
31/12/04
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31/12/03
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| Valore
della produzione |
-
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-
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| Costi
della produzione |
91.626
|
138.392
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| Proventi
e oneri finanziari |
(1.394.344)
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564.920
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| Proventi
e oneri straordinari |
(1)
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(819)
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| Utile
(perdite) dell'esercizio |
(1.485.970)
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(704.131)
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Molta
enfasi è stata data dai giornali sul vincolo alla distribuzione
di dividendi proprio della Safilo, derivante dai diversi finanziamenti
ricevuti. Il management della Società ha spiegato che nell'ambito
della riduzione dell'indebitamento, in seguito alla quotazione,
è intenzione della Società cercare di rinegoziare
tali vincoli.
Nel prospetto informativo vi è scritto che:"anche
qualora tali limitazioni (ovvero i vincoli alla distribuzione
dei dividendi ) dovessero venir meno a seguito del rimborso totale
di detti finanziamenti o ad una loro rinegoziazione, non vi è
certezza che l'emittente sia in grado di procedere ad una politica
di distribuzione di dividendi ".
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La Società, prima di quotarsi in Borsa, ha approvato due
piani di stock options a favore del management ed in particolare
a favore del Vice Presidente Giannino Lorenzon, dell'Amministratore
Delegato Roberto Vedovotto e del Consigliere Massimiliano Tabacchi.
I primi sono stati approvati da chi? Con l'astensione di chi?
Con quale parere del Collegio Sindacale? Facile a dirsi, difficile
a sapersi.
E'
coerente con lo spirito e la lettera della stock options che ne
benefici, anche, il figlio dell'azionista di maggioranza?
Eppure,
insieme al Presidente, costoro sono proprio i Consiglieri con
i compensi più alti. Vittorio Tabacchi percepisce infatti
2.050 migliaia di Euro lordi, Giannino Lorenzon 1.100 migliaia
di euro lordi, Roberto Vedovotto 1.800 migliaia di Euro lordi
e Massimiliano Tabacchi 240 migliaia di euro lordi.
Interessante notare come, invece, degli altri 5 amministratori:
-
Charles Paul Pieper e Julian Masters non ricevono
alcun compenso;
-
Colin Taylor 20 mila euro lordi;
- Carlo
Gilardi 15 mila euro lordi;
- e
infine, chissà poi perché, Thompson Dean
solo 13 mila euro lordi.
Risulta
difficile comprendere il perché di tale disparità
nei compensi, come se ci fossero consiglieri di seri A e di serie
C, alla luce di questi dati sarebbe stato più equo che
i vincoli derivanti dal finanziamento riguardassero non solo la
distribuzione dei dividendi ma anche l'ammontare dei compensi.
La Safilo opera nel campo degli occhiali di alta moda, forse,
rientra nella logica del settore stock options a go go !
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