(Novembre/2005)
Mediobanca S.p.A.
facile a dirsi...impossibile a realizzarsi !


Il Consiglio di Amministrazione in carica è composto da 20 amministratori di cui 4 (oltre il Presidente) sono indicati come indipendenti e cioè:

Tarak Ben Ammar, Roberto Colaninno, Berardino Libonati e Fabrizio Palenzona.

Senza alcun spirito polemico si deve annotare che qualificare come indipendente Fabrizio Palenzona - membro, anche, del Comitato Esecutivo di Mediobanca - è, quanto meno, una molto discutibile "forzatura".

L'allegato alla Corporate Governance per l'ultima assemblea, specifica che Fabrizio Palenzona è "Vice Presidente" di Unicredito Italiano, Istituto i cui vincoli con Mediobanca sono a tutti noti.

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Leggendo l'elenco degli Amministratori non ci si può sottrarre dal rilevare come malgrado tutte le affermazioni in contrario, l'incrocio degli interessi di cui sono titolari e/o portatori i singoli Consiglieri è tale da non consentire di valutare come "autonomo", rispetto al "mondo che conta", l'operato di Mediobanca.

Chi più, chi meno, chi direttamente e chi indirettamente, gli Amministratori rappresentano un insieme di interessi difficilmente scindibili e/o sezionabili.

L'elenco dei componenti il Consiglio, in calce riportato, fornisce in merito ampio materiale di conferma.

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Sul tema degli Amministratori indipendenti, pare molto centrato, un commento del Dr. Gianni Pasini apparso su "Il Sole 24 Ore" del 2 aprile 2005, di cui riportiamo uno stralcio:

"Dottor Pasini, quando, secondo lei, si può parlare veramente di amministratori indipendenti?
La prima cosa da dire è che ci sono alcuni punti chiave per definirli: intanto un amministratore indipendente, pur non essendo esecutivo, deve contribuire attivamente a determinare le decisioni strategiche dell'azienda, aiutando ad evitare i conflitti d'interesse nell'ambito del consiglio. Ma può definirsi davvero indipendente se non intrattiene, o ha intrattenuto negli ultimi due anni, direttamente, indirettamente o per conto di terzi, relazioni economiche o di convenienza non solo con la società a cui fa riferimento, ma anche con le sue controllate, con gli amministratori esecutivi o con l'azionista di rilevanza; relazioni tali, come è ovvio, da poterne condizionare l'autonomia di giudizio
".

Si richiama, anche ns. archivio:("Corporate Governance: l'indipendenza degli indipendenti"; "Consiglieri indipendenti : facile a dirsi, ma..."; " I Consiglieri indipendenti: una suggestiva teorizzazione"; ).

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Pur apprezzando molto la competenza professionale e l'onestà intellettuale del Presidente Gabriele Galateri di Genola, non è agevole superare tutte le riserve che suscitano le sue affermazioni sull'evoluzione di Mediobanca, sganciata dai "soliti noti".

Se Mediobanca vuole (o deve) rinnovarsi, abbandonando la formula Cuccia, non ha altra alternativa che rinnovare totalmente il Consiglio di Amministrazione nei criteri di scelta e di proposta di chi deve gestire.

Facile a dirsi....impossibile a realizzarsi !

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Consiglio di Amministrazione dopo l'assemblea del 28/10/05:

  • Galateri di Genola Gabriele (Presidente)*;
  • Geronzi Cesare (Vice Presidente)*;
  • Salvatori Carlo (Vice Presidente)*.

Consiglieri:

  • Arpe Matteo *
  • Azema Jean
  • Ben Ammar Tarak
  • Benetton Gilberto
  • Bernheim Antoine
  • Bollorè Vincent *
  • Buora Carlo *
  • Cerutti Giancarlo
  • Colaninno Roberto
  • Doris Ennio
  • Gabetti Gianluigi
  • Libonati Berardino
  • Ligresti Jonella
  • Palenzona Fabrizio *
  • Pesenti Carlo
  • Profumo Alessandro
  • Strutz Eric*.

* Componenti Comitato Esecutivo

Il Consiglio di Amministrazione nell'esercizio 2004 si è riunito 7 volte.

Lecito chiedersi:

  • quanti sono stati i presenti ad ogni riunione con l'indicazione nominativa;
  • quanto, in ogni riunione, il tempo dedicato per impostare, controllare ed approvare una gestione articolata e complessa come quella di Mediobanca;
  • quanti e quali Consiglieri hanno letto, condiviso ed approvato, con convinta cognizione di causa, le Relazioni trimestrali ed il Bilancio di esercizio.

Tutti quesiti, per il mercato e gli azionisti, che resteranno, purtroppo, senza risposta, ai quali si aggiungono altrettanti, relativi al funzionamento e alle partecipazioni al Comitato Esecutivo.