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Il
Consiglio di Amministrazione in carica è composto da 20
amministratori di cui 4 (oltre il Presidente) sono indicati come
indipendenti e cioè:
Tarak
Ben Ammar, Roberto Colaninno, Berardino Libonati
e Fabrizio Palenzona.
Senza
alcun spirito polemico si deve annotare che qualificare come indipendente
Fabrizio Palenzona - membro, anche, del Comitato Esecutivo di
Mediobanca - è, quanto meno, una molto discutibile
"forzatura".
L'allegato
alla Corporate Governance per l'ultima assemblea, specifica che
Fabrizio Palenzona è "Vice Presidente"
di Unicredito Italiano, Istituto i cui vincoli con Mediobanca
sono a tutti noti.
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Leggendo
l'elenco degli Amministratori non ci si può sottrarre dal
rilevare come malgrado tutte le affermazioni in contrario, l'incrocio
degli interessi di cui sono titolari e/o portatori i singoli Consiglieri
è tale da non consentire di valutare come "autonomo",
rispetto al "mondo che conta", l'operato di Mediobanca.
Chi
più, chi meno, chi direttamente e chi indirettamente, gli
Amministratori rappresentano un insieme di interessi difficilmente
scindibili e/o sezionabili.
L'elenco
dei componenti il Consiglio, in calce riportato, fornisce in merito
ampio materiale di conferma.
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Sul
tema degli Amministratori indipendenti, pare molto centrato, un
commento del Dr. Gianni Pasini apparso su "Il
Sole 24 Ore" del 2 aprile 2005, di cui riportiamo
uno stralcio:
"Dottor
Pasini, quando, secondo lei, si può parlare veramente di
amministratori indipendenti?
La prima cosa da dire è che ci sono alcuni punti chiave
per definirli: intanto un amministratore indipendente, pur non
essendo esecutivo, deve contribuire attivamente a determinare
le decisioni strategiche dell'azienda, aiutando ad evitare i conflitti
d'interesse nell'ambito del consiglio. Ma può definirsi
davvero indipendente se non intrattiene, o ha intrattenuto negli
ultimi due anni, direttamente, indirettamente o per conto di terzi,
relazioni economiche o di convenienza non solo con la società
a cui fa riferimento, ma anche con le sue controllate, con gli
amministratori esecutivi o con l'azionista di rilevanza; relazioni
tali, come è ovvio, da poterne condizionare l'autonomia
di giudizio".
Si
richiama, anche ns. archivio:("Corporate
Governance: l'indipendenza degli indipendenti";
"Consiglieri indipendenti : facile a dirsi, ma...";
" I Consiglieri
indipendenti: una suggestiva teorizzazione"; ).
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Pur
apprezzando molto la competenza professionale e l'onestà
intellettuale del Presidente Gabriele Galateri di Genola,
non è agevole superare tutte le riserve che suscitano le
sue affermazioni sull'evoluzione di Mediobanca, sganciata dai
"soliti noti".
Se
Mediobanca vuole (o deve) rinnovarsi, abbandonando la formula
Cuccia, non ha altra alternativa che rinnovare totalmente il Consiglio
di Amministrazione nei criteri di scelta e di proposta di chi
deve gestire.
Facile a dirsi....impossibile a realizzarsi !
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Consiglio
di Amministrazione dopo l'assemblea del 28/10/05:
- Galateri
di Genola Gabriele (Presidente)*;
- Geronzi
Cesare (Vice Presidente)*;
- Salvatori
Carlo (Vice Presidente)*.
Consiglieri:
- Arpe
Matteo *
- Azema
Jean
- Ben
Ammar Tarak
- Benetton
Gilberto
- Bernheim
Antoine
- Bollorè
Vincent *
- Buora
Carlo *
- Cerutti
Giancarlo
- Colaninno
Roberto
- Doris
Ennio
- Gabetti
Gianluigi
- Libonati
Berardino
- Ligresti
Jonella
- Palenzona
Fabrizio *
- Pesenti
Carlo
- Profumo
Alessandro
- Strutz
Eric*.
* Componenti
Comitato Esecutivo
Il
Consiglio di Amministrazione nell'esercizio 2004 si è riunito
7 volte.
Lecito
chiedersi:
- quanti
sono stati i presenti ad ogni riunione con l'indicazione nominativa;
- quanto,
in ogni riunione, il tempo dedicato per impostare, controllare
ed approvare una gestione articolata e complessa come quella
di Mediobanca;
- quanti
e quali Consiglieri hanno letto, condiviso ed approvato, con
convinta cognizione di causa, le Relazioni trimestrali ed il
Bilancio di esercizio.
Tutti
quesiti, per il mercato e gli azionisti, che resteranno, purtroppo,
senza risposta, ai quali si aggiungono altrettanti, relativi al
funzionamento e alle partecipazioni al Comitato Esecutivo.
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