(Settembre/2005)
Juventus S.p.A.
bilancio in rosso - vittorie sul campo



Questi i conti consuntivati dell'esercizio 2004/2005 che emergono nella Relazione Trimestrale al 30/06/2005.

Conto Economico Riclassificato

(valori espressi in €/000)
Gestione corrente
Gestione calciatori
Totale
       
Ricavi da gare
22.759
22.759
Diritti radiotelevisivi, telefonici e proventi da U.E.F.A. Champions League
124.395
124.395
Ricavi da sponsorizzazioni e proventi commerciali
57.541
57.541
Altri ricavi
23.895
750
24.645
TOTALE RICAVI
228.590
750
229.340
TOTALE COSTI OPERATIVI
(189.395)
(200)
(183.595)
MARGINE OPERATIVO LORDO
45.195
550
45.745
Ammortamenti
(1.548)
(59.094)
(60.642)
Svalutazioni e accantonamenti per rischi
(1.568)
(3.826)
(5.394)
Proventi/(Oneri) finanziari netti
(855)
1.641
786
Proventi/(Oneri) da gestione diritti pluriennali alle prestazioni dei calciatori
-
16.765
16.765
RISULTATO ORDINARIO
41.224
(43.964)
(2.740)
Proventi/(Oneri) straordinari netti
9.146
-
9.146
RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE
50.370
(43.964)
6.406
Imposte
(9.422)
RISULTATO NETTO DEL PERIODO
(3.016)

Ad una lettura sui dati di sintesi, la gestione apparirebbe se non positiva, tutto sommato, accettabile. Il saldo negativo ha, ancora una volta, una componente determinante negli ammortamenti per la gestione calciatori. Un male endemico che caratterizza i bilanci delle società di calcio.
La riduzione delle perdite, tuttavia, consegue, però, l'incremento dei proventi straordinari, derivanti da cessione di giocatori (dai 3,6 €/mil dell'esercizio precedente ai 16,8 €/mil del 2004/2005). Da annotare, anche, la plusvalenza di 8,9 €/mil, realizzata con la cessione all'immobiliare "Virgiliocinque" della storica sede, prontamente, tuttavia, affittata. Un modo, come un altro, per evidenziare plusvalenze e costi.

Le plusvalenze, tuttavia, non hanno evitato che l'esercizio abbia, ancora una volta, chiuso in perdita, dato di fatto che, indubbiamente, penalizza gli azionisti i quali si attendevano che ai successi nello sport, la Juventus unisse (perchè no ?) se non la distribuzione di un dividendo, quanto meno un bilancio in utile.

Anche nella "blasonata" Juventus, dunque, non sono disdegnati gli escamotage per aggiustare i conti.

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La gestione sportiva del 2004/2005 è stata indubbiamente più che soddisfacente. Ha valorizzato al massimo la sapiente e competente campagna acquisti e vendita di giocatori, l'indubbia capacità di produrre ricavi da sponsorizzazioni e, non certo trascurabile aspetto, l'attenta amministrazione degli ingaggi, dei rinnovi e degli incentivi del parco giocatori. Il caso Del Piero, per l'eccezionalità dei compensi, fa storia a sè.

In questo contesto deve essere annotato il ruolo determinante di Fabio Capello, un allenatore di cui è perfino superfluo ricordare la competenza, sorretta e suffragata da tutti i risultati raggiunti.

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Sembra che in un prossimo futuro, possano attuarsi avvicendamenti nel Consiglio di Amministrazione e nel top management della Società.

E' da più parti ipotizzato l'avvento di uno di casa Agnelli alla Presidenza. Il ritorno così, ad una tradizione che aveva per molti decenni avuto ai vertici uno della "famiglia", a sancire, il "vincolo" della "casata" con la Società e con la squadra.

L'attuale Presidente Franzo Grande Stevens, sarebbe pronto e lieto di cedere il passo considerando eseguita la "supplenza".

Si vocifera che possa essere data adeguata collocazione, con incarico di rappresentatività, all'attuale Amministratore Delegato Antonio Giraudo, mentre, non si esclude che, anche l'altro Amministratore Delegato nonchè Direttore Generale Luciano Moggi possa "emigrare".

E' certo, comunque, che la Società deve a Moggi la quasi totalità di acquisizioni e cessioni che hanno portato ad un organico di eccellenza ed all'accordo con Capello.

Per concludere, gli azionisti - nella grande maggioranza soprattutto "tifosi" - ancora una volta, devono annotare un bilancio in rosso - vittorie sul campo.