(Giugno/2005)
 SAVE S.p.A.
in fase di "rullaggio"!

Un debutto al "tutto esaurito" per la SAVE, Gruppo che opera nel settore dei servizi ai viaggiatori in regime di concessione e gestisce l'aeroporto Marco Polo di Venezia.

L'OPS prevedeva il collocamento di n. 6.670.000 azioni rivenienti da un aumento di capitale (fino ad un massimo di 8.287.500 azioni) con esclusione del diritto di opzione. Un ulteriore 1.000.000 di azioni oggetto di Over Allotment sono state assegnate per far fronte alle numerosissime richieste (per n. 41.277.921 azioni) pervenute.

Il prezzo di offerta è stato fissato in 21 euro per azione.

Dopo il colllocamento, il flottante è di circa il 27,7% del capitale sociale.

A seguito della quotazione, la quota dell'azionista di controllo Marco Polo Holding è diminuita dal 53,93% a circa 40%.

 
n. azioni pre collocamento
% Capitale sociale
n. azioni post collocamento
% Capitale sociale
Marco Polo Holding s.r.l.
10.785.204
53,926
10.785.204
38,98
Comune di Venezia
3.901.031
19,505
3.901.031
14,10
Provincia di Venezia
3.855.215
19,276
3.855.215
13,94
San Paolo IMI s.p.a
600.000
3
600.000
2,17
Camera di commercio di Venezia
400.000
2
400.000
1,45
Altri
458.550
2,293
458.550
1,66
Mercato
0
0
7.670.000
27.72
Totale
20.000.000
100
27.670.000
100

La Save ha incassato circa 161 milioni di euro che dovrebbero essere destinati a finanziare lo "shopping" del management che ha puntato gli occhi sugli aeroporti di Catania e Bari.
Ha dichiarato Enrico Marchi, Presidente del Gruppo, che: "Save era in grado di affrontare il proprio ciclo di investimenti con il flusso di cassa disponibile". Se così fosse stato non si spiegherebbe la decisione di indebitarsi e di ricorrere alla leva finanziaria per avere a disposizione fra i 250 e i 300 milioni di euro quando gli investimenti previsti nei prossimi 10 anni ammontano a 140 milioni di euro.

Sul collocamento grava la spada di Damocle del contezioso promosso dalla Provincia di Venezia e dal Comune di Venezia (soci entrambi con ciascuno circa al 14% post IPO) i quali hanno impugnato davanti al tribunale civile di Venezia la delibera di approvazione del bilancio del 3 maggio 2004 (che prevedeva, inoltre, anche l'approvazione della domanda di ammissione alla quotazione ed il conseguente aumento di capitale) chiedendone la nullità o l'annullabilità "in quanto il bilancio da essa approvato sarebbe stato predisposto in violazione di alcuni principi di redazione del bilancio" tra i quali anche i principi di informativa nella relazione sulla gestione e nella nota integrativa.

Accuse pesanti ma che non sembrano per nulla aver intimorito nè i n. 36.937 richiedenti la sottoscrizione delle azioni, nè la SAVE il cui Presidente sembra certissimo sull'esito positivo della questione dichiarando "andrà a finire bene!".
Fiducia nella Magistratura? Forse non proprio ! Il nuovo Sindaco di Venezia Massimo Cacciari "ha già avuto posizioni molto razionali sul caso SAVE" e si "attende", con certezza, il ritiro della denuncia.

Il Conto economico della Capogruppo ha consuntivato:

Euro/000
31/12/2004
31/12/2003
Valore della produzione
78.530
70.395
Costi della produzione
66.457
57.810
Differenza tra valore e costo della produzione
12.074
12.586
Proventi ed oneri finanziari
(1.688)
(1.044)
Rettifiche di valore attività finanziarie
(592)
(2.014)
Proventi e oneri straordinari
2.105
161
Risultato prima delle imposte
11.899
9.689
Utile (perdita) dell'esercizio
7.135
6.522

Il Conto Economico del Gruppo ha, invece, consuntivato:

Euro/000
31/12/2004
31/12/2003
Valore della produzione
156.254
133.798
Costi della produzione
136.949
115.929
Differenza tra valore e costo della produzione
19.306
17.869
Proventi ed oneri finanziari
(4.157)
(4.473)
Rettifiche di valore attività finanziarie
(66)
(296)
Proventi e oneri straordinari
(810)
289
Risultato prima delle imposte
14.272
13.388
Utile (perdita) dell'esercizio
5.518
8.585

Se sulle poste in bilancio "pesa" la svalutazione di Volare, è anche vero che i proventi e plusvalenze straordinarie hanno contribuito in maniera determinante all'utile d'esercizio.
Il ROE risulta in netta flessione passando dal 13% del 2003 all'8,5% del 2004, ed anche il MOL risulta, (anche se lievemente), in flessione.
Nel 2004 alle 20.000.000 azioni è stato attribuito e pagato (con valuta 28 aprile u.s.) un dividendo unitario di 0,275 euro.

Non si può ignorare il "peso" che hanno nell'azionariato un numero molto elevato di comuni e di enti pubblici con tutti i rischi di litigiosità che ne possono derivare.

E' forse anche per questo che il Comune di Venezia ha già venduto una quota dell'1,7% ad un prezzo inferiore a quello del collocamento.
E' forse anche alla diversità di vedute che, in seguito all'ipotesi che la Società possa manifestare interesse alla gestione dell' aeroporto di Budapest, il titolo è tornato sopra il collocamento. Alti e bassi evidentemente dovuti a correnti "tempestivamente" speculative e/o alla "fragilità" emotiva dei sottoscrittori dell'OPS.

I piani di sviluppo futuri della Save sono, dunque, tanti e molto ambiziosi, ma ancora tutti da definire:
in fase di "rullaggio"!