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Il
27 maggio si è svolta l'assemblea dell'ENI.
L'Ordine del Giorno comprendeva, anche, la nomina del nuovo Consiglio
di Amministrazione.
Era
stato annunciato da tempo che al Dr. Vittorio Mincato
non sarebbe stato rinnovato il mandato e sull'argomento
non erano (e non sono) mancate le polemiche che caratterizzano
l'iter delle nomine, soprattutto, nelle imprese a partecipazione
statale.
In
molti hanno sostenuto che gli "ottimi" risultati
dell'ENI, erano in larga misura attribuibili alla sagace conduzione
del Dr. Mincato.
Altri,
però, anch'essi numerosi, non avevano mancato di annotare
l'apporto alla redditività dell'ENI, derivante dalla quotazione
del petrolio, nonchè, ed anche, dalla gestione finanziaria
con conseguenti congrui dividendi.
Non
è mancato il rilievo che un avvicendamento è del
tutto fisiologico dopo una gestione - in qualche misura autocratica
- del potere protrattasi per molti e molti anni.
Il
tutto, come è ovvio, condito da insinuazioni su asserite
ingerenze ed influenze politiche.
A
Mincato è stato conferito, fuori dall'Eni, un incarico
di assoluto prestigio e di elevata responsabilità e, cioè,
la Presidenza delle Poste con l'obiettivo di condurre l'azienda
alla privatizzazione con annessa quotazione in Borsa.
Merita
il doveroso rilievo l'intervento che l'Avv. Mario Stella
Richter, parlando a nome dell'azionista di maggioranza,
ha rivolto al Dr. Mincato e che il verbale di assemblea fedelmente
riporta:
"all'Amministratore Delegato, che oggi cessa dalla carica
dopo una intera vita professionale spesa nell'esclusivo servizio
del Gruppo Eni, il Tesoro dello Stato desidera rivolgere una speciale
attestazione di riconoscimento non solo per i risultati e i traguardi
che sotto la sua guida l'Eni ha in questi anni raggiunto, ma anche
per il modo con cui sono stati conseguiti e per l'esempio di etica
professionale che Vittorio Mincato ha saputo imporre all'interno
ed all'esterno del gruppo.
Se oggi l'Eni è la prima società italiana e il più
importante gruppo industriale del nostro Paese, ciò è
largamente dovuto a Vittorio Mincato, alla sua dedizione al lavoro,
alle sue capacità professionali, alle sue doti umane e
alla sua rettitudine morale.
Per
queste ragioni mi pregio di rappresentare, a nome del Tesoro dello
Stato, all'Amministratore Delegato i sensi della più viva
riconoscenza".
L'intervento
dell'Avv. Mario Stella Richter in quanto fedelmente riportato
in un atto pubblico resta, dunque, acquisito nella sua completezza,
anche, a futura memoria.
...Non
si sa mai....
Un
socio, prendendo successivamente la parola, si è posto
ed ha posto al rappresentante del Tesoro la domanda:
"se tutto quanto detto dall'Avv. Mario Stella Richter
è vero (ed è certamente vero), perchè privare
l'Eni di una guida così illuminata?".
La
domanda non ha ricevuto risposta.
Si
può annotare che, per addolcire al Dr. Mincato il rammarico
di non essere riconfermato alla guida dell'Eni, forse, non può
essere sufficiente il quasi panegirico
svolto dall'Avv. Mario Stella Richter in nome del Tesoro.
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