(Giugno/2005)
ASSO DI PICCHE
 
ENI S.p.A.
il panegirico

 

Il 27 maggio si è svolta l'assemblea dell'ENI.

L'Ordine del Giorno comprendeva, anche, la nomina del nuovo Consiglio di Amministrazione.

Era stato annunciato da tempo che al Dr. Vittorio Mincato non sarebbe stato rinnovato il mandato e sull'argomento non erano (e non sono) mancate le polemiche che caratterizzano l'iter delle nomine, soprattutto, nelle imprese a partecipazione statale.

In molti hanno sostenuto che gli "ottimi" risultati dell'ENI, erano in larga misura attribuibili alla sagace conduzione del Dr. Mincato.

Altri, però, anch'essi numerosi, non avevano mancato di annotare l'apporto alla redditività dell'ENI, derivante dalla quotazione del petrolio, nonchè, ed anche, dalla gestione finanziaria con conseguenti congrui dividendi.

Non è mancato il rilievo che un avvicendamento è del tutto fisiologico dopo una gestione - in qualche misura autocratica - del potere protrattasi per molti e molti anni.
Il tutto, come è ovvio, condito da insinuazioni su asserite ingerenze ed influenze politiche.

A Mincato è stato conferito, fuori dall'Eni, un incarico di assoluto prestigio e di elevata responsabilità e, cioè, la Presidenza delle Poste con l'obiettivo di condurre l'azienda alla privatizzazione con annessa quotazione in Borsa.

Merita il doveroso rilievo l'intervento che l'Avv. Mario Stella Richter, parlando a nome dell'azionista di maggioranza, ha rivolto al Dr. Mincato e che il verbale di assemblea fedelmente riporta:
"all'Amministratore Delegato, che oggi cessa dalla carica dopo una intera vita professionale spesa nell'esclusivo servizio del Gruppo Eni, il Tesoro dello Stato desidera rivolgere una speciale attestazione di riconoscimento non solo per i risultati e i traguardi che sotto la sua guida l'Eni ha in questi anni raggiunto, ma anche per il modo con cui sono stati conseguiti e per l'esempio di etica professionale che Vittorio Mincato ha saputo imporre all'interno ed all'esterno del gruppo.
Se oggi l'Eni è la prima società italiana e il più importante gruppo industriale del nostro Paese, ciò è largamente dovuto a Vittorio Mincato, alla sua dedizione al lavoro, alle sue capacità professionali, alle sue doti umane e alla sua rettitudine morale.

Per queste ragioni mi pregio di rappresentare, a nome del Tesoro dello Stato, all'Amministratore Delegato i sensi della più viva riconoscenza".

L'intervento dell'Avv. Mario Stella Richter in quanto fedelmente riportato in un atto pubblico resta, dunque, acquisito nella sua completezza, anche, a futura memoria.

...Non si sa mai....

Un socio, prendendo successivamente la parola, si è posto ed ha posto al rappresentante del Tesoro la domanda:
"se tutto quanto detto dall'Avv. Mario Stella Richter è vero (ed è certamente vero), perchè privare l'Eni di una guida così illuminata?".
La domanda non ha ricevuto risposta.

Si può annotare che, per addolcire al Dr. Mincato il rammarico di non essere riconfermato alla guida dell'Eni, forse, non può essere sufficiente il quasi panegirico svolto dall'Avv. Mario Stella Richter in nome del Tesoro.