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Un
quotidiano riporta l'elenco di Amministratori e Sindaci presenti
in più Consigli e Collegi.
Elencarli
con gli incarichi che ricoprono richiederebbe troppo spazio, ci
pare, pertanto, sufficiente il riepilogo di seguito indicato:
- oltre
15 incarichi N. 3;
- da
11 a 15 incarichi N. 14;
- da
5 a 10 incarichi N. 3.
E'
doveroso ricordare che sia i Consiglieri sia i Sindaci, hanno
compiti ai quali non possono (e/o non dovrebbero) sottrarsi e
che, quindi, non sono delegabili se vogliono svolgere - con serietà
- l'incarico ricoperto.
In
sintesi gli adempimenti obbligatori sono almeno i seguenti:
- studio
ed approvazione della prima trimestrale;
- studio
ed approvazione della semestrale;
- studio
ed approvazione della terza trimestrale;
- studio
ed approvazione (se non rinviata come da art 83, comma 2, lettera
b) della Delibera Consob) della quarta trimestrale;
- studio
ed approvazione del bilancio di esercizio della S.p.A. e del
Consolidato;
- studio
ed approvazione della Relazione di accompagnamento al Bilancio.
Trimestrali
e semestrali ad una parte "descrittiva" dovrebbero
far seguire il punto sull'attività svolta e contenere il
commento ai conti (patrimoniale ed economico) riportato in calce.
L'analisi
della Relazione sul bilancio d'esercizio (spesso molte decine
di pagine) della S.p.A. e del Consolidato, si "snoda"
in una serie di sottotabelle e relativo commento di molte decine
di pagine.
L'attività
che impropriamente si definisce "burocratica",
si accompagna (così si ipotizza) con quella di approfondimento
sulla gestione sia con il management sia con gli Amministratori
"cosiddetti" indipendenti.
Con
questo "carico" di lavori e di responsabilità
che ne derivano, è del tutto logico attribuire a quanti
cumulano incarichi in più società, qualità
superiori per non dire "paranormali".
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E'
opportuno precisare che mentre i Sindaci devono partecipare alle
riunioni del Consiglio di Amministrazione e del Comitato esecutivo
(se nominato) , questo obbligo non è richiesto per i Consiglieri
di amministrazione. Ci possono essere (probabilmente ci sono ed
anche numerosi) Consiglieri sempre assenti la cui identità
non è resa nota.
Si
dovrebbe imporre che per ogni riunione del Consiglio venga indicato
oltre il numero dei partecipanti, l'elenco nominativo degli stessi.
A
ciò si oppone però la forza delle lobby supportate
dal prestigio dei "top" degli studi che assistono
i Consigli. Che soccombano è più che una utopia
!
Tuttavia.....
forse...... chissà..... in un domani !
Pirelli
nel pubblicare l'elenco con i nominativi candidati per l'eliggendo
Consiglio di amministrazione annota con un asterisco: "Candidati
che hanno dichiarato di essere in possesso dei requisiti contemplati
dal Codice di Autodisciplina redatto dal Comitato per la Corporate
Governance delle Società Quotate per essere qualificati
come indipendenti".
Ognuno
dovrà, dunque, attestare la propria indipendenza. Sono
così sollecitate le interpretazioni soggettive di una norma
fatta apposta per generare equivoci e non precisare nulla (cfr.
ns. archivio: "Consiglieri
indipendenti: l'equivoco non giova"; "Mittel
S.p.A.: l'autocertificazione" )
Purtroppo
si protrae e si perde in discussioni, puntualizzazioni e distinguo
il tema dell'indipendenza degli indipendenti.
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