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| (Marzo/2005) |
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| Puntuali come le zanzare estive a Milano, un nutrito gruppo di Società ha già convocato le assemblee di bilancio per il 27, 28 ,29 e 30 aprile. Superfluo e perfino banale chiedersi il perchè di questa recidiva specifica. Alcuni "soloni" in una difesa d'ufficio delle Società sostengono che protrarre nel tempo il più possibile l'assemblea di bilancio, consente di guadagnare giorni preziosi ai fini degli adempimenti fiscali. Altri "sostengono" ma evidentemente non sono nè logici, nè disinteressati, che, soprattutto, nei consolidati il flusso dei dati richiede procedure più lunghe e complesse. Ricordare che nelle Società che citiamo i bilanci sono stati già approvati "brucia" senza tema di smentite questa "peregrina" affermazione. Per quanto sia deprimente doverlo ammettere, la concentrazione delle assemblee è la "micragnosa" presunta difesa da interventi di terzi nell'assise (azionisti, giornalisti, esperti, ecc, ecc, ecc). E' del tutto ovvio che gli azionisti di minoranza (in essi compresi i fondi di investimento e la volenterosa Assogestioni), non hanno il dono dell'ubiquità, nè vantano organici qualificati per poter essere presenti e partecipi in più assisi nello stesso giorno, spesso alla stessa ora, altrettanto spesso in località diverse. Le assemblee, prive di partecipanti, si svolgono nel più desolante rito. Da una procedura (obbligatoria) di apertura, alla votazione (senza dibattito) dell'Ordine del Giorno predisposto e presentato dalla maggioranza ed all'approvazione all'unanimità dell'Ordine del Giorno stesso. Ai fini dell'informativa al mercato, il rito si ritiene esaurito dal (o dai) comunicati stampa già emessi in occasione dell'approvazione del bilancio da parte del Consiglio. Poche righe - estremamente sintetiche - di notizie per l'avvenuta assemblea e delle delibere assunte. L'assemblea dovrebbe essere l'evento più significativo nella gestione di una società e cioè l'incontro fra gli amministratori e gli amministrati. E' proprio questo incontro che i gestori del potere vogliono evitare e che, con la concentrazione di fine aprile, riescono ad eludere. ...................... @.......................
E'
noto, del resto, che si bollano come "disturbatori"
quanti intervenendo in assemblea hanno l'"ardire"
di chiedere chiarimenti, porre domande e pretendere risposte esaurienti. Quando le date lo consentono, la quasi totalità dei giornalisti invece di partecipare (per averne il diritto è sufficiente la titolarità di una azione) e sollecitare in assemblea il dibattito sulle argomentazioni che ritengono significative, aspettano all'uscita i top managers, gli si affollano intorno, dando luogo ad una pseudo conferenza stampa in genere priva di contenuti. Il ripetere e il ripetersi su queste "realtà" può sembrare del tutto banale e monotonamente "stucchevole". Purtroppo: è malinconicamente vero. ...................... @.......................
Fino ad oggi, convocate per fine aprile, si contano circa 100 Società. Come si vede è molto nutrita la schiera dei "rieccoli".
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