(Marzo/2005)
Fastweb S.p.A.
"de gustibus non est disputandum"

- CONTO ECONOMICO

valori espressi in €/000
Esercizio 2004
Esercizio 2003
Dati post fusione
proforma
     
Valore della produzione
700.217
463.225
Costi della produzione
(812.327)
(624.611)
Differenza tra valori e costi della produzione
(112.110)
(161.386)
Proventi ed oneri finanziari
(55.238)
(12.624)
Rettifiche di valore di attività finanziarie
(34.014)
(21.292)
Proventi ed oneri straordinari
(234.787)
(437.330)
Risultato dell'esercizio
(436.150)
(632.633)

Questi sono i conti.

  • Gli ottimisti: i Micheli ed il management leggono in chiave positiva il miglioramento del "Margine operativo", ignorano il vistoso incremento degli "Oneri finanziari" e delle "Rettifiche" ed il sempre pesante "carico" degli "Oneri straordinari".
  • I realisti: devono, purtroppo, annotare che anche l'esercizio 2004 si è chiuso con una vistosa perdita e che slittano nel tempo le previsioni sul pareggio. Tutto il resto ne è la premessa.
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- LE PREVISIONI ED I CONSUNTIVI

A pag. 112 del "Prospetto Informativo" relativo all'Offerta Pubblica di sottoscrizione si legge:
"di seguito vengono fornite indicazioni sugli obiettivi in termini di ricavi consolidati che il management si propone di perseguire nel periodo 2000 - 2003, anno in cui, sulla base delle stesse ipotesi, il management ritiene di raggiungere il punto di pareggio a livello di risultato di esercizio".

Dati in mld di £
2000
2001
2002
2003
Ricavi*
25-50
150-260
420-570
700-900

* "Tali obiettivi di ricavi sono quelli prudentemente e ragionevolmente ipotizzati dal management. Tuttavia consta l'esistenza di studi effettuati da soggetti interessati alla sollecitazione che riportano ipotesi migliori relativamente ai ricavi."

Le perdite nel periodo sono state:

Dati in €/000
2000
2001
2002
2003
Risultato netto
-116.168
-156.291
-239.637
-331.660

Totale perdite: - 843.756

Le previsioni relative all'ipotizzato break-even sono, dunque, state vistosamente "mancate".

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- QUOTAZIONE DEL TITOLO

 
Medie
Massimo
Minimo
2000
168,99
277,34
93,27
2001
70,69
127,72
27,20
2002
32,22
52,73
12,06
2003
30,26
   
Gen-Giu 2004
49,46
53,62
43,60

Ci si limita a ricordare che il prezzo dell'Offerta fu di € 160 e che la risposta del mercato fu totalitaria. La perdita è "stratosferica".

- AZIONARIATO

Alla data dell'Offerta l'azionariato di riferimento era il seguente:

Azionista
Situazione antecedente
all'Offerta Globale
Situazione successiva
alla Greenshoe
 
azioni
%
azioni
%
Silvio Scaglia
17.110.553
45,028
17.110.553
35,316
Francesco Micheli
5.625.000
14,803
5.625.000
11,610
Carlo Micheli
5.976.506
15,728
5.976.506
12,335
Andrea Micheli
5.700.000
15,000
5.700.000
11,765
Altri partners e.Biscom
3.587.941
9,442
3.587.941
7,405
Mercato
0
0,000
10.450.000
21,569
 
Tot. capitale sociale
38.000.000
100
48.450.000
100

Alla data dell'assemblea del 18/02/2005 gli azionisti con partecipazione al capitale superiore al 2% risultavano:

Azionista
N. Azioni
% sul cap.
     
Silvio Scaglia
n. 17.000.272
30,148%
Carlo Micheli n. 5.631.577 delle quali
9,987%

- 1.100.000 detenute tramite la fiduciaria "Prudentia
Fiduciaria S.p.A." e
- 290.000 detenute tramite la fiduciaria "Spafid S.p.A."

 
Fidelity Investments n. 2.998.055
5,317%

Scaglia ed i Micheli hanno incassato cifre da "capogiro" in sede di collocamento ed hanno abbondantemente arrotondato successivamente con limature dei propri possessi.

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- L'AUMENTO DI CAPITALE

E' in corso d'attuazione un aumento di capitale da 800 Euro/milioni.

  • Scaglia si è impegnato a sottoscrivere 40 Euro/milioni.
  • Scaglia ha già venduto ad oggi diritti d'opzione per circa 17,5 Euro/milioni.
  • Scaglia, dunque, secondo i dati odierni dovrebbe, per sottoscrivere, tirar fuori di tasca soltanto 22,5 Euro/Milioni, una inezia rispetto all'incasso del collocamento.
  • Scaglia non sottoscrivendo l'intero importo di sua spettanza, diminuirebbe la quota della sua partecipazione dal 30% circa al 23% circa (680 Euro/milioni su una capitalizzazione complessiva post-aumento di circa 3 Euro/miliardi).

I Micheli sottoscriverebbero quanto di loro spettanza con il versamento di circa 70 Euro/milioni, mantenendo inalterata la quota del 9,9% (capitalizzazione circa 300 Euro/milioni).

La Deutche Bank ha garantito la copertura totale dell'aumento; ciò è forse consequenziale al fatto che una parte dovrebbe essere utilizzata per ridurre l'esposizione a breve anche - è probabile - con Istituti di Credito.

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Oltre all'introito riveniente dall'aumento di capitale, nelle casse della Società dovrebbero entrare Euro 950 milioni in seguito ad un nuovo contratto di finanziamento stipulato con un consorzio di banche.

Un comunicato stampa della Società precisa:

"Il finanziamento, insieme ai proventi dell'aumento di capitale, consente al Gruppo di disporre della completa copertura finanziaria del proprio piano industriale che avrà scadenza finale il 31 dicembre 2012."

Sarà poi vero ?

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Sull' "'affare" e-Biscom oggi Fastweb, sarebbero opportune e necessarie altre citazioni e molte considerazioni. Non si può omettere, tuttavia, di segnalare la soddisfazione sull'operato del Consiglio e sull'andamento del Gruppo espressa nell'assemblea del 18 febbraio da un azionista che ha puntualizzato di aver sottoscritto in occasione dell'OPA e di aver mantenuto l'investimento.

A lui, ed ai quelli che la pensano come lui, si può soltanto dire "de gustibus non est disputandum".

 

P.s. Ultima ora: si apprende che Scaglia sottoscriverebbe per 80 €/milioni avendo ottenuto un adeguato finanziamento da un pool di banche. Verrebbe da chiedersi se le sue azioni saranno costituite in pegno e quali le alternative per il rimborso.

 

Per i dati sui consuntivi fonte: Calepino dell'azionista 2004