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In
data 11/01 è stato approvato il bilancio d'esercizio al
30 settembre 2004 che ha chiuso con un utile ante imposte di 1.873
Euro/000. Un risultato moderatamente positivo tenendo conto che
riflette le operazioni dei primi nove mesi dell'esercizio 2004.
E' poco probabile, tuttavia, che i "Ricavi" nei
12 mesi possano ragguagliarsi a quelli dell'analogo periodo antecedente.
Il
Conto Economico ha consuntivato:
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Euro/000
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30/09/2004
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31/12/2003
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| Valore
della Produzione |
41.653
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47.112
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| Costi
della produzione |
39.910
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45.827
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| EBITDA |
136
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277
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| Partite
straordinarie |
(5)
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8
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| Risultato
prima delle imposte |
1.873
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1.571
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Come
si può annotare è nettamente migliorato il rapporto
fra il "Valore della produzione" ed i relativi
"Costi della produzione", è, invece, in
regresso l'Ebitda; non significativo l'incremento del "Risultato
ante imposte".
Il Consiglio di Amministrazione (composto da: Presidente e Amministratore
Delegato Giovanni Andrea Farina, Consiglieri
Cesare Valenti e Gabriele Brusa,
Consiglieri Indipendenti Lucio Cuppini e Giancarlo
Abate Daga) ha proposto di destinare l'utile netto come
segue:
-
"quanto ad Euro 53.864,00 alla riserva legale
-
quanto ad Euro 670.021,64 a riserva volontaria
-
quanto ad Euro 353.387,36 ai signori Azionisti, così da
distribuire un dividendo di Euro 0.08 per ciascuna delle azioni
ordinarie in circolazione aventi diritto agli utili al momento
della distribuzione con precisazione che i dividendi riferibili
alle azioni proprie che risulteranno possedute dalla Società
al momento della distribuzione saranno riportati a nuovo".
Con
il nuovo accantonamento la "Riserva Volontaria"
ammonta a Euro 1.747.480, ma nulla è stato detto nè
nella relazione degli amministratori, nè nel verbale dell'assemblea
a cosa servirà tale accantonamento.
Solo
il 33% degli utili conseguiti verrà distribuito agli azionisti,
ma questa percentuale scende al 21,5% considerando che in virtù
delle azioni possedute Farina incasserà Euro 66.934, Valenti
Euro 17.423, Brusa 10.880, il direttore vendite Doriano
Pietrasanta Euro 13.736 ed il direttore commerciale Massimo
Minguzzi Euro 12.389,36, ed infine, come è ovvio,
che Euro 8.324 - destinati alle azioni proprie - verranno accantonati
in un apposito "Fondo utili da riportare a nuovo".
Gli
azionisti che hanno investito in un titolo collocato nel giugno
2001 ad Euro 15 e che attualmente quota circa 6 Euro si spartiranno,
quindi, soltanto Euro 232.025 !
Confidando
nel futuro è, oggi, comunque, corretto definire l'investimento
in sede di collocamento un pessimo affare !
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