La
parola di Cesare Romiti - doveroso presenzialista
- non poteva mancare (e non è mancata) al meeting
annuale di Comunione e Liberazione.
Riferiscono
le cronache di un suo apprezzato ed applaudito intervento.
Con
un titolo a tutta pagina, "QN Quotidiano Nazionale"
del 26 agosto ha puntualizzato:
"Romiti:"Ora Confindustria cambi marcia" .
Più
o meno sulle stesse righe i resoconti ed i commenti di altri
quotidiani.
Nel testo si precisa:
" Cesare Romiti fa subito capire che delle "parole"
si è stufato".
Dopo una serie di reprimende sull'atteggiamento di Confindustria
e del Governo, Romiti riferendosi all'esigenza di moralizzare
l'industria, "fa due proposte "provocatorie".
Prima: gli imprenditori tramite le proprie organizzazioni, si
autotassino per la ricerca. Seconda: dico basta alle stock option
che arricchiscono pochi".
Le
affermazioni di Cesare Romiti possono essere più o meno
condivisibili, ma al netto di un innegabile tasso di demagogia
di cui sono impregnate, non si può e non si deve dimenticare
la "per lui" fruttuosa vendita delle azioni
RCS (ns archivio:"RCS
S.p.A.: " i dritti ed i fessi"). Non si
può, del resto neanche dimenticare la lucrosa Stock Option
di cui beneficia il figlio Maurizio, (4 milioni di azioni) dalla
Gemina, di cui i Romiti sono azionisti di riferimento.
E' bene, inoltre, ricordare le condizioni poste - ed ottenute
- da Maurizio Romiti per il disimpegno dalla RCS.
Sull'argomento
ha scritto "Finanza e Mercati" del 23
giugno:

Per
concludere Cesare Romiti in merito alla prima proposta non ha
annunciato di voler dare l'esempio. Infatti nè la sua
Società, nè quelle che controlla (Gemina,
Impregilo, ecc..) hanno deciso di autotassarsi.
Sulla
Stock Option ha ignorato quella di cui beneficia il figlio ed
alla quale non pare voglia rinunciare.
Quanto alla "moralizzazione", le condizioni
pretese ed ottenute per il congedo di Maurizio Romiti sono un
esempio di come "si frega il fisco".
Forse
Cesare Romiti e figli rientrano nella categoria di quanti predicano
bene ma....