(Giugno/2004)
Terna S.p.A.
OPV : una Terna ... al lotto ?

 

"T.E.R.N.A. Trasmissione Elettricità Rete Nazionale S.p.A. (di seguito "Terna") è il principale proprietario in Italia di infrastrutture elettriche in AT e AAT costituenti la rete di trasmissione nazionale della quale, sulla base dell'ultima stima elaborata dall'Autorità per l'energia elettrica e il gas, possiede il 94,136%.

Alla data del Prospetto Informativo, Enel S.p.A. detiene il 100% del capitale sociale di Terna. Successivamente all'Offerta Globale Enel continuerà a detenere il controllo dell'Emittente ai sensi dell'articolo 93 del D.Lgs n. 58 del 24 febbraio 1998".

Il minimo che dovrebbe fare chi intende investire i propri soldi in una neo-quotanda è leggere (se non proprio studiare) il "Prospetto Informativo".
Il "Prospetto Informativo" sulla OPV della Terna, offre, nel primo capitolo, una precisa elencazione sulle "incertezze" e sui "rischi" che sono insiti nella sottoscrizione delle azioni.

L'attenta lettura del primo capitolo ("Avvertenze per l'investitore") è suggerita per evitare poi di trovarsi, dopo l'acquisto, spiazzati da eventi che, invece, nel Prospetto erano stati puntualmente ipotizzati.

In estrema sintesi (tutt'altro, però, che esaustiva) si deve sapere che proprietario della Società è e resta l'Enel, Società a sua volta controllata dal Ministero dell'Economia e delle Finanze.
Alla Capogruppo (chiamiamola così) sono riservati tutti (proprio tutti !) i diritti alla determinazione delle politiche e delle strategie aziendali, compresi quelli (ed è ovvio) della eventuale delibera di assegnazione dei dividendi.

Gli azionisti di minoranza, pertanto, non avranno alcuna voce in capitolo, mentre potrà essere (e sarà) del tutto rilevante la politica voluta dall'"Esecutivo" nel settore dell'energia, così come sarà attuata dal Ministero dell'Economia e delle Finanze. In modo specifico si pensi alla politica tariffaria, nonché alla prevista ma ancora non calendarizzata unione fra la Terna e il Grtn, l'altro distributore di energia elettrica anch'esso di proprietà dell'Enel.
Di questa "fusione" non sono ancora definite modalità, parametri e tempi di attuazione.

 

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La "forchetta", per l'offerta pubblica di vendita della Terna è stata fissata tra un minimo di € 1,62 ed un massimo di € 1,85 per azione: un intervallo che indica la valutazione della Società tra 3,24 €/miliardi e 3,7 €/miliardi. Nelle casse dell'Enel (considerato che il collocamento attiene il 50% del capitale) dovrebbero entrare, comunque, oltre 1,5 miliardi. Il lotto minimo è di 2.000 titoli. La vendita è prevista dal 14 al 18 giugno.

Per dare un parametro di riferimento, si ricordi che l'azione Enel è stata collocata nel novembre 1999 e venne sottoscritta da un numero particolarmente elevato di risparmiatori. Attualmente, dopo la riconversione, il titolo quota il 20% c.ca meno rispetto al collocamento.

Il dividendo Enel nel periodo è stato di € 0,12 nel 2000, di € 0,36 nel 2001, 2002 ed anche 2003.

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Questo collocamento avviene mentre è ancora in fase di definizione il perimetro di attività della Terna (come è ben specificato nel prospetto) e può essere propedeutico ad un dividendo straordinario dell'Enel, dell'ordine di 0,33-0,37 centesimi di Euro che porterebbe nelle casse del Tesoro un ulteriore cospicuo assegno di circa 1,3 miliardi.
La strategia attuata sembra, pertanto, avere tutte le caratteristiche proprie di quella "finanza creativa" che si riconosce al titolare del Ministero del Tesoro.

In questa stessa ottica può, anche, leggersi la vendita da parte dell'Enel della NewReal (nella quale ha conferito i propri immobili); il controvalore della transazione è stato fissato in 1,4 €/miliardi; acquirente la Deutsche Bank - Cdc.

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Sull'uso della stock-option da parte dei dirigenti del Gruppo è' interessante riportare il titolo a tutta pagina nella rubrica "Borse & Borsini" di MF del 3 u.s.

Apprendere che i top manager dell'Enel si sono affrettati a monetizzare i titoli della stock option conferma quanto siano banalmente errate tutte le tesi sulla "fidelizzazione" che dovrebbe generare il piano di incentivi.

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La sottoscrizione delle azioni Terna forse, chissà, può essere che si traduca in una puntata vincente (parafrasando un detto) : una Terna ... al lotto