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"T.E.R.N.A.
Trasmissione Elettricità Rete Nazionale S.p.A. (di seguito
"Terna") è il principale proprietario
in Italia di infrastrutture elettriche in AT e AAT costituenti
la rete di trasmissione nazionale della quale, sulla base dell'ultima
stima elaborata dall'Autorità per l'energia elettrica e
il gas, possiede il 94,136%.
Alla
data del Prospetto Informativo, Enel S.p.A. detiene il 100% del
capitale sociale di Terna. Successivamente all'Offerta Globale
Enel continuerà a detenere il controllo dell'Emittente
ai sensi dell'articolo 93 del D.Lgs n. 58 del 24 febbraio 1998".
Il
minimo che dovrebbe fare chi intende investire i propri soldi
in una neo-quotanda è leggere (se non proprio studiare)
il "Prospetto Informativo".
Il "Prospetto Informativo" sulla OPV della Terna,
offre, nel primo capitolo, una precisa elencazione sulle "incertezze"
e sui "rischi" che sono insiti nella sottoscrizione
delle azioni.
L'attenta
lettura del primo capitolo ("Avvertenze per l'investitore")
è suggerita per evitare poi di trovarsi, dopo l'acquisto,
spiazzati da eventi che, invece, nel Prospetto erano stati puntualmente
ipotizzati.
In
estrema sintesi (tutt'altro, però, che esaustiva) si deve
sapere che proprietario della Società è e resta
l'Enel, Società a sua volta controllata dal
Ministero dell'Economia e delle Finanze.
Alla
Capogruppo (chiamiamola così) sono riservati tutti (proprio
tutti !) i diritti alla determinazione delle politiche e delle
strategie aziendali, compresi quelli (ed è ovvio) della
eventuale delibera di assegnazione dei dividendi.
Gli
azionisti di minoranza, pertanto, non avranno alcuna voce in capitolo,
mentre potrà essere (e sarà) del tutto rilevante
la politica voluta dall'"Esecutivo" nel settore
dell'energia, così come sarà attuata dal Ministero
dell'Economia e delle Finanze. In modo specifico si pensi alla
politica tariffaria, nonché alla prevista ma ancora non
calendarizzata unione fra la Terna e il Grtn, l'altro distributore
di energia elettrica anch'esso di proprietà dell'Enel.
Di questa "fusione" non sono ancora definite
modalità, parametri e tempi di attuazione.
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La "forchetta", per l'offerta pubblica di vendita
della Terna è stata fissata tra un minimo di € 1,62
ed un massimo di € 1,85 per azione: un intervallo che indica
la valutazione della Società tra 3,24 €/miliardi e
3,7 €/miliardi. Nelle casse dell'Enel (considerato che il
collocamento attiene il 50% del capitale) dovrebbero entrare,
comunque, oltre 1,5 miliardi. Il lotto minimo è di 2.000
titoli. La vendita è prevista dal 14 al 18 giugno.
Per
dare un parametro di riferimento, si ricordi che l'azione Enel
è stata collocata nel novembre 1999 e venne sottoscritta
da un numero particolarmente elevato di risparmiatori. Attualmente,
dopo la riconversione, il titolo quota il 20% c.ca meno rispetto
al collocamento.
Il
dividendo Enel nel periodo è stato di € 0,12 nel 2000,
di € 0,36 nel 2001, 2002 ed anche 2003.
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Questo
collocamento avviene mentre è ancora in fase di definizione
il perimetro di attività della Terna (come è ben
specificato nel prospetto) e può essere propedeutico ad
un dividendo straordinario dell'Enel, dell'ordine di 0,33-0,37
centesimi di Euro che porterebbe nelle casse del Tesoro un ulteriore
cospicuo assegno di circa 1,3 miliardi.
La
strategia attuata sembra, pertanto, avere tutte le caratteristiche
proprie di quella "finanza creativa" che si riconosce
al titolare del Ministero del Tesoro.
In
questa stessa ottica può, anche, leggersi la vendita da
parte dell'Enel della NewReal (nella quale ha conferito
i propri immobili); il controvalore della transazione è
stato fissato in 1,4 €/miliardi; acquirente la Deutsche Bank
- Cdc.
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Sull'uso
della stock-option da parte dei dirigenti del Gruppo è'
interessante riportare il titolo a tutta pagina nella rubrica
"Borse & Borsini" di MF del 3 u.s.
Apprendere
che i top manager dell'Enel si sono affrettati a monetizzare i
titoli della stock option conferma quanto siano banalmente errate
tutte le tesi sulla "fidelizzazione" che dovrebbe
generare il piano di incentivi.
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La
sottoscrizione delle azioni Terna forse, chissà, può
essere che si traduca in una puntata vincente (parafrasando un
detto) : una Terna ... al lotto
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