| Conto
Economico Riclassificato |
31/12/03
|
31/12/02
|
31/12/01
|
| |
|
|
|
| (valori
espressi in Euro/migliaia |
|
|
|
| |
|
|
|
| Totale
valore della produzione |
27.533
|
35.724
|
66.865
|
| Margine
operativo lordo |
-5.649
|
-8.456
|
-
|
| Risultato
della gestione ordinaria |
-10.557
|
-13.952
|
-
|
| Risultato
prima delle imposte |
-11.339
|
-16.623
|
-17.731
|
Dal
raffronto fra i consuntivi 2002 e 2003 emerge la più che
sensibile contrazione del Valore della Produzione, cui
fanno riscontro sia la riduzione del "rosso" nel
Margine operativo lordo, sia quella (altrettanto negativa) del
Risultato ante imposte.
E'
da notare che nel 2003 si sono mantenuti molto alti, rispetto
al Valore della Produzione sia il risultato negativo del Margine
operativo lordo, sia il Risultato Ante-Imposte.
Da
questa lettura emerge che alla "caduta" verticale
nell'ultimo triennio (2001 - €/migl. 66.865) del Valore della
Produzione, non ha fatto riscontro una significativa contrazione
dei costi. Nei valori assoluti del 2001, 2002, nel 2003 è
riprodotto tutto lo squilibrio di una gestione, non soltanto priva
di incisivi interventi per raddrizzare i conti, ma alla quale
non sembra essere stato dato un progetto realizzabile di risanamento
e di bilancio.
Non
appare infatti risolutiva l'acquisizione della Frael S.p.A.
o il trasferimento alla stessa di una serie di competenze.
In
questo contesto trova la propria logica la "frana"
che ha coinvolto la quotazione dei titolo collocato nel maggio
2000 a € 30,00 ed attualmente a valori inferiori ad €
1,00.
Ci
si chiede se la Comit, oggi Banca Intesa, non abbia
(o debba avere) in qualche misura responsabilità, per essere
stata il "co-global coordinator" e "Lead
Manager", e "Responsabile del collocamento",
nonchè Sponsor e Specialista dell'OPVS. Sembrano
esserci, infatti, tutte le coordinate per l'applicazione della
ricorrente tesi del "non poteva non sapere" ,
con la quale sono assoggettati a giudizio strutture finanziarie
e managers. Possibile che in Comit nel maggio 2000 non si avvertissero
gli scricchiolii di una costruzione aziendale con le fondamenta
estremamente fragili?
La
composizione dell'azionariato ha subìto notevoli modificazioni
dal collocamento ad oggi.
Dal
Prospetto Informativo si rilevava la seguente struttura della
compagine Sociale:
| Azionisti |
N°
azioni dopo l'esercizio della Greenshoe
|
%
del capitale sociale
|
| Stefano
Bargagni |
1.065.762
|
18,43
|
| Starrange
S.A. |
875.510
|
15,14
|
| Ugo
Bolla |
820.861
|
14,20
|
| Paolo
Bargagni |
723.357
|
12,50
|
| Fernando
Franchi |
814.059
|
14,08
|
| Schroder
Associati S.p.A. |
8.839
|
0,15
|
| Mercato |
1.473.847
|
25,50
|
| Totale |
5.782.235
|
100,00
|
Nell'assemblea
del 28 aprile così sono stati indicati gli azionisti possessori
di più del 2% del capitale:
- Federigo
Franchi, titolare di n. 5.630.625 azioni pari al 14,758% del
capitale sociale;
- Fernando
Franchi, titolare di n. 5.630.625 azioni pari al 14,758% del
capitale sociale;
- Roberta
Franchi, titolare di n. 1.251.250 azioni pari al 3,279% del
capitale sociale.
Come
si può annotare il "ricambio" è
stato completo. La quota detenuta dai Soci di riferimento è
significativamente modesta, ma la Società (almeno per quanto
si può valutare dall'esterno) non appare "appetibile".
Per
il 2004 il Consiglio elenca, nella propria relazione, tutta la
serie di iniziative in programma:
in
vero fin troppe!
L'assemblea
svoltasi il 28 aprile (in seconda, essendo andata deserta la prima
convocazione) è iniziata con oltre un'ora di ritardo per
la tardiva presenza del Presidente e degli altri Franchi. E' questo
un particolare denso di significati per una Società quotata.
Segretario
un notaio, alle prese con poca dimestichezza sulla tastiera del
computer sul quale voleva verbalizzare in contemporanea.
CHL : Pirandellianamente tutto per bene!
|