(Febbraio/2003)
Meliorbanca S.p.A.
Rating in retrocessione

Il contesto di mercato in cui opera la società non è stato per il 2002 dei più agevoli,i risultati al 30 settembre mostrano tuttavia per Meliorbanca un rallentamento particolarmente alto;il titolo ha subito, in conseguenza un significativo ridimensionamento rispetto alla quotazione del collocamento di fine 2000 (4,6 Euro contro un valore iniziale di 6,4 Euro).

A livello di Consolidato si hanno le seguenti risultanze:

Euro/m
30/09/2002
30/09/ 2001
- Margine d'interesse
30.2
37.0
- margine d'intermediazione
56.2
80.3
- Risultato lordo di gestione
13.4
44.3
- Rettifiche su crediti ed accantonamenti
2.5
-11.0
- Utile ordinario
15.8
33.3
- Utile ante imposte
20.5
34.9
- Utile netto
11.9
20.1

Per la Capogruppo Meliorbanca S.p.a:

Euro/m
30/09/02
30/09/01
- Margine d'interesse
30.0
36.3
- Margine d'intermediazione
37.5
53.1
- Risultato lordo di gestione
6.7
27.0
- Rettifiche su crediti ed accantonamenti
2.3
-12.1
- Utile ordinario
9.0
14.9
- Utile ante imposte
13.7
17.6
- Utile netto
8.2
9.9

Nel comunicato stampa che accompagna la nota degli amministratori al bilancio trimestrale, il Presidente Pier Domenico Gallo, sottolinea come il calo degli utili "è essenzialmente dovuto ad accantonamenti prudenziali sul portafoglio titoli della banca effettuati in conseguenza dell'andamento negativo dei mercati..."
E ancora, nella relazione viene evidenziato come "il dato dei primi nove mesi del 2001 comprendeva però il dividendo straordinario di 12,4 milioni di Euro ricevuto dalla controllata Gallo & C. e relativo alla partecipata Management Company del fondo Kiwi I" (ndr specializzato in investimenti in società high tech).

Giova ricordare che:
- i dati di bilancio evidenziano significativi cali dei proventi e delle commissioni generate dalle attività caratteristiche di intermediazione mobiliare;
- la capacità di gestire investimenti in società ad alto sviluppo tecnologico (Kiwi I) rappresenta un'opportunità, ma anche un rischio, perciò è compito specifico del management muovere i capitali in relazione alle performance dei vari settori del mercato;
- buona parte del peggioramento dei margini dipende da un consistente aumento dei costi operativi verso i quali, evidentemente, non è stata posta adeguata attenzione;
- pur in un contesto debole, nel terzo trimestre la società ha effettuato un investimento immobiliare del valore di 40 milioni di Euro per nuovi uffici di rappresentanza a Milano e Roma.

In sintesi le prospettive di reddito (e di dividendo) per l'esercizio chiuso al 31.12.02 sono tutt'altro che rosee.

La banca ed il suo Presidente contano comunque di affrontare le sfide del mercato attraverso l'annuncio di diverse operazioni straordinarie.

Il Cda ha proposto una scissione parziale delle attività bancarie relativamente al ramo di gestione e consulenza del credito per il settore agrario, con la creazione della Banca della Nuova Terra.
Alla nuova entità verrà trasferito un patrimonio attivo di circa 250 milioni di Euro. Gli attuali azionisti riceveranno 1 azione gratuita (nominale 1 €) ogni cinque possedute, e la società verrà quotata in Borsa.

Questa iniziativa contraddice in modo "eclatante" quanto si legge, nella relazione al bilancio, in merito alla contrazione dei margini di interesse del gruppo: "legata al progressivo ridursi degli spread legati all'attività storica del credito agrario".
Capire la logica della costituzione della Banca Nuova Terra è difficile, a meno che non sia una "trovata" per "far soldi" con la successiva quotazione.

Sono state anche annunciate acquisizioni di quote di Arca Vita Assicurazioni (17,5% per un valore di 27,5 milioni di Euro) e della società di gestioni patrimoniali svizzera Gestfid S.A. (51% per un valore di 16 milioni di Euro), dalle quali si prevedono sinergie e ritorni economici importanti: quali? Tutto da verificare.
Nel contempo Meliorbanca incassa una retrocessione - e la valutazione non era già di prestigio - da parte dell'agenzia indipendente di valutazione del debito Fitch sul rischio per emissioni obbligazionarie utili a finanziare la raccolta: un dato che è certo da non sottovalutare soprattutto per una Banca: il Rating in retrocessione da BBB+1 a BBB.

P.S.

"Quella pubblicata qui di seguito è la comparazione tra le scale di giudizio adottate da due tra le più prestigiose società di rating internazionali, Standard & Poor's e Moody's. Mentre i primi quattro livelli di giudizio formano il cosiddetto investment grade, quello successivo è un investimento speculativo."

RISCHI MISURATI

DUE SCALE A CONFRONTO
Livello
S&P
Moody's
Migliore
AAA
Aaa
Alto
AA+
Aa1
AA
Aa2
Medio-alto
AA-
Aa3
A+
A1
A
A2
Medio
A-
A3
BBB+
Baa1
BBB
Baa2
BBB-
Baa3
Speculativo
BB+
Ba1
BB
Ba2
BB-
Ba3
B+
B1
B
B2
B-
B3