(Marzo/2002)
Italcementi S.p.A.
"ancorata nel cemento"

Il bilancio al 31.12 può sintetizzarsi nei seguenti dati (€ mil)
  Italcementi S.p.A.
2001
2000
- Ricavi
839,7
749,2
- Margine operativo lordo
247,8
206,6
- Risultato operativo
185,3
109,4
- Proventi, oneri finanziari, rettifiche,
proventi straordinari
   
 
17,4
33,1
- Risultato ante imposte
202,7
142,5
- Utile netto
122,6
87,4
  Consolidato di Gruppo
2001
2000
- Ricavi
4.062,7
3.810,8
- Margine operativo lordo
1.028,8
933,5
- Risultato operativo
654,4
533,3
- Proventi, oneri finanziari, rettifiche,
proventi straordinari
   
 
149,3
90,3
- Risultato ante imposte
505,1
442,9
- Utile netto
282,7
239,4

Non è frequente leggere bilanci 2001 positivi come quelli del Gruppo Italcementi in cui un significativo incremento dell'utile netto caratterizza sia il "civilistico" che il " consolidato".

Il consolidato, del resto, è rappresentativo della espansione che il Gruppo Pesenti sta conducendo, senza clamore e senza scalpore, con una politica di acquisizioni internazionali a tutto campo. A fine 2002 il Gruppo è presente infatti in 15 Paesi, su quattro continenti.

L'internazionalizzazione è coerente con la "globalizzazione" della economia e dei mercati, in quanto orientata a creare "teste di ponte" in Paesi in cui è già in atto, o è prevedibile a breve, uno sviluppo economico significativo per le proprie produzioni.

Quest'anno l'aumento del dividendo Italcementi (più 28,6% per le risparmio, più 33,3% per le ordinarie) è una variante della politica tesa alla patrimonializzazione per disporre di risorse idonee a supportare il permanente ammodernamento delle strutture produttive e l'espansione terrioriale.

Il Gruppo che in passato si è limitato a fornire al mercato una informativa " contingentata" al meno possibile, ha ormai compiutamente recepito l'importanza della comunicazione intesa non soltanto come formale insieme di notizie sui conti, ma anche come elemento " costitutivo" del proprio modello di Corporate Governance.

Alla presentazione agli analisti ed alla stampa del consuntivo 2001 e dei programmi 2002, la partecipazione è stata molto numerosa.

Si deve annotare, in merito, per completezza di informazione, che Credit Lyonnais ha emesso una raccomandazione di "reduce", non condivisa peraltro in altri numerosi reports che "vedono" un target price in € 10,5.

E' un dato di fatto che mentre si leggono a getto continuo report con indicazioni buy su società con bilanci endemicamente in perdita e su neo quotate prive di passato ma "stimate" su un futuro tutto da verificare, ci sia invece chi non suggerisce di investire su Italcementi, azienda ultracentenaria e con i conti in ordine.
La spiegazione, però, è forse abbastanza semplice.

La gestione industriale e finanziaria della Società non consente ( e non può consentire) alla quotazione dell'azione "bolle" speculative, tanto care ai traders del "mordi e fuggi".
La maggioranza consolidata nelle mani dei Pesenti, esclude inoltre anche e qualsiasi ipotesi di contendibilità.
L'azione Italcementi non si presta dunque al trading di breve periodo.
La Società e la sua azione sono solidamente ancorate nel cemento.