(Marzo/2002)
Gruppo I.F.I.L. S.P.A.
"prospettive di stabilità"

Il Consiglio di Amministrazione della FIAT ha deciso di proporre, all'assemblea di bilancio, la distribuzione del dividendo ( sia pure più ridotto rispetto a quello dell'esercizio precedente ) malgrado il risultato negativo sia a livello consolidato che di Capogruppo.Il " Quotidiano Nazionale " nel riferire sull'andamento del Gruppo e sulle decisioni del Consiglio di Amministrazione, ha titolato " Agnelli ripaga i soci ".Certo del dividendo beneficiano tutti " i soci ", grandi e piccoli che siano, ma è altrettanto certo che l'importo derivante dall'incasso dei dividendi FIAT è " strategico " ai fini del bilancio della IFIL e della IFI e, quindi, anche di quello della Giovanni Agnelli S.a.p.a. che ne è la controllante.Un dividendo, sia pure inferiore, " doveva " pur esserci. Nessun dividendo avrebbe avuto conseguenze troppo forti.Per il 2002 l'IFIL sulla evoluzione prevedibile della gestone ha scritto: " Non essendo previste significative plusvalenze da movimenti di portafoglio, che hanno influito in misura rilevante sul risultato 2001, l'utile consolidato del Gruppo IFIL per l'esercizio 2002 sarà inferiore a quello del 2001 (€ 351 milioni, il più alto nella storia del Gruppo ). Tuttavia, tenuto conto dell'impegno delle partecipate per migliorare i risultati di gestione, pur in un contesto economico difficile, il Gruppo IFIL prevede un risultato significativamente positivo. Per IFIL S.p.A. si ritiene che il risultato dell'esercizio 2002 sarà almeno in linea con quello del 2001 (€ 103,9 milioni ) ".Non resta che prenderne atto di queste prospettive di stabilità.