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Il Consiglio di Amministrazione della FIAT ha deciso di
proporre, all'assemblea di bilancio, la distribuzione del dividendo
( sia pure più ridotto rispetto a quello dell'esercizio
precedente ) malgrado il risultato negativo sia a livello consolidato
che di Capogruppo.Il " Quotidiano Nazionale "
nel riferire sull'andamento del Gruppo e sulle decisioni del Consiglio
di Amministrazione, ha titolato " Agnelli ripaga
i soci ".Certo del dividendo beneficiano tutti "
i soci ", grandi e piccoli che siano, ma è altrettanto
certo che l'importo derivante dall'incasso dei dividendi FIAT
è " strategico " ai fini del bilancio
della IFIL e della IFI e, quindi, anche di quello
della Giovanni Agnelli S.a.p.a. che ne è la controllante.Un
dividendo, sia pure inferiore, " doveva " pur
esserci. Nessun dividendo avrebbe avuto conseguenze troppo forti.Per
il 2002 l'IFIL sulla evoluzione prevedibile della gestone ha scritto:
" Non essendo previste significative plusvalenze da movimenti
di portafoglio, che hanno influito in misura rilevante sul risultato
2001, l'utile consolidato del Gruppo IFIL per l'esercizio 2002
sarà inferiore a quello del 2001 (€ 351 milioni, il
più alto nella storia del Gruppo ). Tuttavia, tenuto conto
dell'impegno delle partecipate per migliorare i risultati di gestione,
pur in un contesto economico difficile, il Gruppo IFIL prevede
un risultato significativamente positivo. Per IFIL S.p.A. si ritiene
che il risultato dell'esercizio 2002 sarà almeno in linea
con quello del 2001 (€ 103,9 milioni ) ".Non resta
che prenderne atto di queste prospettive di stabilità.
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