(Febbraio/2002)
Fideuram
"un tapiro d'oro !"

Fideuram ha licenziato, con la trimestrale al 31/12, anche il bilancio (Conto Patrimoniale ed Economico) consolidato.Ovviamente, non essendovi obbligata, ha omesso qualsiasi indicazione sul consuntivo della Capogruppo, con ciò rendendo l'informativa molto parziale in quanto - non sarà mai sufficientemente ricordato - l'azione quotata è quella della S.p.A.; l'utile significativo è S.p.A;, il dividendo ( quando c'è ) è deliberato dalla Capogruppo.Omettere l'informativa sulla Capogruppo è una carenza che non depone a favore della Società e di cui gli " analisti " dovrebbero tener conto nel redigere i report e nell'indicare i target-price.Ciò premesso, il Conto Economico Consolidato ( riclassificato ) al 31/12 presenta i seguenti saldi ( Euro Mil. ):

 
31/12/2001
31/12/2000
+/- %
- Risultato lordo di gestione
328,2
322,3
1,8
- Rettifiche
- 58,7
- 61,3
 
- Accantonamenti
- 43,8
- 9,2
 
- Riprese
1,2
0,7
 
- Utile straordinario netto
10,2
1,7
 
- Utile ante imposte
237,1
254,2
- 6,7

E' del tutto evidente che l'incremento del Risultato Lordo della gestione è stato nettamente inferiore al tasso di inflazione, per cui in termini " reali " il " Risultato Operativo " è regredito.Grava sul risultato finale il maggior " accantonamento per rischi e oneri " la cui causale è così specificata:" 38 milioni di euro finalizzato a coprire l'eventuale mancato recupero, a causa delle condizioni di mercato sfavorevoli, degli anticipi provvigionali corrisposti ai private bankers reclutati dal 1998 al 2001 " Dal che emerge il " vistoso " errore nella assegnazione dei budgets di vendita e nella formulazione degli incentivi agli operatori.
Forse, però, ( ma nessuno lo ammetterebbe mai ), per " assecondare " ed " incentivare " i nuovi collaboratori è stato necessario " trasmettere " una visione ottimistica dei traguardi conseguibili e dei conseguenti compensi. Ovviamente, il " fascicoletto " della trimestrale è " zeppo " di cifre sulle quali è, in questa sede, superfluo soffermarsi in quanto ciò che conta - in definitiva - sono soltanto i saldi.Il titolo, dopo aver toccato il 18 settembre 2000 il picco di Euro 20,5, ed essere crollato nel settembre 2001 ad Euro 4,6, oggi è fra i 7 e gli 8 Euro.
Si può dire che la Fideuram beneficia di una notevole " simpatia " da parte dei redattori di report che la gratificano di incrementi significativi, purtroppo, poi, privi di riscontro.
Su " Il Sole 24 Ore " del 21 gennaio, Emilia Colombo, ha inserito Fideuram fra i titoli meritevoli di segnalazione: la chiusura del 31/1 è stata di 8,852 Euro, quella del 21/2 di Euro 7,112 ! Chi effettua un investimento si dice che deve saper attendere:
quanto ? Quanto basta ! OK così.M. Paoletti ( da Firenze ), in una accorata lettera indirizzata a " Borsa e Finanza " ( e pubblicata il 29/9/2001 ), perdendo il 15% sul capitale investito tramite Fideuram, ha scritto alla società lamentandosene.L'Amministratore Delegato di Fideuram, con lettera del 31 gennaio 2001, gli ha risposto: " La fase negativa vissuta dai mercati nel 2000 è in esaurimento ....... Banca Fideuram è ancora una volta pronta a cogliere per lei le opportunità del mercato nella convinzione che il 2001 tornerà a dare soddisfazioni ".Ugo Ruffolo - l'Amministratore Delegato di Fideuram - forse non si è reso conto delle " cantonate " nelle previsioni sul 2000 e poi, ancora peggio, sul 2001.Un tapiro d'oro !