Prima di ogni commento è giusto annotare
un dato di fatto positivo.
Collocata nel giugno 2000 con un prezzo unitario di Euro 2,465 l'azione
Ferretti è una delle poche ( o pochissime ) che non
ha deluso i sottoscrittori, registrando sempre quotazioni significativamente
superiori ( attualmente Euro 3,790 più 53,75% ).
Un titolo, quindi, che non è stato oggetto di " bolle
" speculative e che, pertanto ( senza suscitare entusiasmi
), non ha prodotto delusioni, ma una ragionevole soddisfazione.Ciò
detto, appare in qualche misura ottimistico un target price a Euro
5,4 stimato di recente dalla Eptasim.
Il giudizio si fonda sulle previsioni per il 2001/2002 con significativi
incrementi di ricavi e di utili. Una valutazione che, però,
in qualche misura, disattende la cautela espressa dagli Amministratori
nella " Relazione al bilancio " approvato
dall'assemblea in dicembre :
" le nostre proiezioni dell'esercizio in corso sono, quindi,
orientate ad un prudente ottimismo ", che sembra anticipare
il " rosso " del trimestre settembre-novembre 2001
i cui dati consolidati sono così sintetizzabili :
- trimestre sett-nov ( migliaia di Euro ) :
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30/11/01
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30/11/00
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Valore della produzione
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62.992
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51.761
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Costi della produzione
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66.792
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52.963
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MOL
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(3.800)
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(1.202)
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Proventi - oneri fin. e rettifiche -
prov. straord.
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(471)
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(115)
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Risultato ante imposte
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(4.271)
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(1.317)
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Gli Amministratori hanno puntualizzato che i risultati del primo
trimestre non sono rappresentativi rispetto a quelli attesi per
l'intero esercizio, per la elevata concentrazione dei ricavi nei
mesi estivi.
L'assemblea del 21 dicembre ha " deliberato la destinazione
dell'utile di Euro 14.285.752 per un 5% a Riserva legale, per il
62,45% a Riserva straordinaria, mentre il restante 32,55%
alla distribuzione di un dividendo unitario di Euro 0,03 al lordo
della ritenuta di legge " pari a £.58 : un rendimento
lordo dell'1,21% per chi ha acquistato in collocamento e del 0,8%
per un nuovo investitore.Senza alcuna malizia, ma soltanto per memoria,
si può scrivere che Norberto Ferretti, e soci di maggioranza,
sono più interessati alla patrimonializzazione della Società
che al dividendo, perché hanno ( certamente ! ) ben investito
gli oltre 200 miliardi incassati con l'OPV ( ns. archivio "
Ferretti S.p.A. : un lusso " ).Sembra di poter
concludere che :
- l'esercizio in corso non dovrebbe riservare sorprese, ma confermare
un moderato trend di crescita al netto dell'apporto di nuove
acquisizioni;
- il titolo dovrebbe " reggere " e migliorare
" ragionevolmente " con la auspicata ripresa
della Borsa;
- la redditività in termini di dividendi dovrebbe continuare
( purtroppo ! ) in misura estremamente contenuta.
Tutto sommato ( con le doverose cautele derivanti dall'insieme
delle variabili ), per usare una terminologia appropriata alla
sua produzione, si può affermare che la Ferretti procede
con " un accettabile vento in
poppa ".
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