La Società, che chiude l'esercizio a fine
febbraio, ha reso noto il consuntivo dei primi 9 mesi di attività.
Questi i dati significativi del consuntivo (migl. di Euro):
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30/9/2001
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30/9/2000
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| Ricavi |
188.770
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198.108
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| Risultato operativo |
1.580
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1.487
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| Oneri diversi netti |
4.718
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5.854
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| Risultato ante imposte |
(3.138)
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(4.367)
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In merito all'evoluzione prevedibile della gestione il Consiglio
di Amministrazione, nella relazione di accompagnamento,
ha scritto:
"L'andamento economico dell'autunno-inverno per una serie
di concause è stato penalizzante per tutto il settore dell'abbigliamento.
Nonostante tale situazione, anche in relazione a fatti straordinari
positivi, si ritiene che il Gruppo alla fine dell'esercizio potrà
essere positivo".
E' francamente difficile poter valutare i conti al 30 settembre
di una società che omette di indicare le cause del saldo
negativo di c.ca 5 milioni di Euro (costituito dal saldo fra "oneri
e ricavi" finanziari e straordinari) che ha determinto
la perdita di periodo. Diverse sarebbero, infatti, le conclusioni
se, ad esempio, l'origine fosse negli oneri finanziari oppure
in perdite su transazioni finanziarie.
Ancora più emblematico è "dare contenuto"
ad un risultato positivo di esercizio che dovrebbe essere determinato
da "fatti straordinari positivi" sui quali è
omessa ogni e qualsiasi indicazione sia pure generica.
La Stefanel ha chiesto ed ottenuto l'iscrizione allo S.T.A.R.
in data 17 settembre.
Le società di questo "comparto" dovrebbero
qualificarsi per la continuità e la completezza dell'informativa
- condizioni che non sembrano rispettate dagli amministratori
della Stefanel con le "reticenze" innanzi segnalate
- .
La Società ha convocato per il 25 p.v. un'assemblea
per deliberare la revoca di una precedente autorizzazione all'acquisto
di azioni proprie e la adozione di una nuova delibera per un impegno
finanziario minore.
L'acquisto delle azioni potrà avvenire utilizzando utili
distribuibili e le riserve disponibili risultanti dall'ultimo
bilancio regolarmente approvato.
E' richiesta anche l'autorizzazione all'emissione di obbligazioni
fino alla concorrenza dell' importo massimo consentito
La finzione è sempre la stessa: confondere "appostazioni
contabili" come le voci " Utili non distribuiti
" oppure " Riserve disponibili " con
la liquidità.
La Stefanel contabilizzava al 30 agosto 2001 un indebitamento
finanziario netto vicino ai 101 milioni di Euro. L'acquisto di
azioni proprie potrà perciò essere effettuato soltanto
pagando con ... " soldi in prestito ".
Sia chiaro che da un punto di vista puramente civilistico e giuridico
la Stefanel opera nella più assoluta regolarità.
Ciò detto sia lecito auspicare una normativa in cui "l'acquisto
di azioni proprie" sia subordinato ad adeguate
disponibilità effettive e non puramente contabili.
La motivazione prevalente addotta dal Consiglio di Amministrazione
nel proporre l'acquisto è stata, infatti,:
"assicurare un'azione stabilizzante dei corsi, in relazione
a contingenti situazioni di mercato atta a migliorare la liquidità
del mercato ed a favorire l'andamento regolare delle contrattazioni".
Chi ritiene " corrette " ( ma lo sono? ) queste
finalità può giustificarle motivando: "
il fine giustifica i mezzi ".
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