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Si può affermare che la struttura operativa della Società dal luglio '99 (data dell'OPVS) è sostanzialmente mutata, così come è mutata la composizione dell'azionariato di controllo. Il titolo collocato a 2,84 Euro veleggia intorno a 1,33 Euro con una perdita superiore al 50%; la gestione industriale (non omogenea per intervenute variazioni in seguito a fusioni ed incorporazioni) ha registrato un sensibile peggioramento con pesanti influenze negative sul Conto Economico e, conseguentemente, anche sulla situazione finanziaria. Tralasciando l'iter che ha condotto:
La perdita di esercizio a livello consolidato dovrebbe attestarsi, infatti, intorno a £mld 60, quella delle Capogruppo oltre i 20. L'indebitamento finanziario netto potrebbe ammontare ad oltre 340 £mld. Alla flessione dei ricavi, (30/9 - 2000 £mld 204 ; 30/9 - 2001 £mld 176 ) non ha corrisposto una adeguata riduzione dei costi: a ciò è in larga misura attribuibile la perdita d'esercizio. Sulla stessa, peraltro, hanno anche inciso gli oneri finanziari (oltre 30 mld.) nonchè la gestione straordinaria (c.ca 10 mld) in cui sono contabilizzati parte dei costi della ristrutturazione già posta in essere anche con l'avvenuto esodo di 340 unità sul maggior numero programmato. Il piano predisposto per ricondurre la Società sui binari di una gestione quantomeno accettabile (la difficoltà dei mercati di riferimento impongono una doverosa cautela), prevede una serie di iniziative che interesseranno:
Questo programma postula, tuttavia, il risanamento finanziario che " dovrebbe" essere reso possibile dall'aumento del Capitale Sociale da 53.500.000 Euro a 160.500.000 Euro con l'emissione di n.107.000.000 di azioni da nominali 1 Euro da offrire in opzione agli azionisti in ragione di 2 nuove azioni ogni vecchia azione posseduta al prezzo di 1 Euro per azione. L'aumento "dovrebbe" essere portato a termine entro l'anno in corso. Questo aumento è stato deliberato dall' assemblea del 14 u.s.. Sul buon fine dell'aumento gravano, però, alcune incognite:
In assemblea è stato puntualizzato che la società ha predisposto piani alternativi in grado di "reggere" anche nell'ipotesi che l'aumento fosse disertato da tutta la minoranza ; tra le ipotesi anche quella di ricavi da cessioni. Presidente della Società è il prof. Maurizio Dallocchio ( docente della Bocconi ) la cui indiscussa ed indiscutibile competenza e serietà, costituisce un avallo alla attendibilità e fattibilità del piano di ristrutturazione. La nomina del Dr. Fernandez Rafael Martinez ad Amministratore Delegato è l'indicazione che per la navigazione in " mare forza otto " si è scelto un " Capitano di lungo corso " aduso ad attraversare le burrasche. Attualmente si può soltanto constatare che la società è entrata " nel guado tra progetti e realtà " . |
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