(Gennaio/2002)
Aisoftw@re S.p.A.
"una scelta penalizzante"

Come è noto " la strategia produttiva della Società si fonda sulle aspettative di sviluppo rapido e continuo di Internet e, in particolare, sulla diffusione di piattaforme Internet ed Intranet per la pluralità di sistemi e applicazioni informatiche ". Il settore web, peraltro, dopo l'euforia iniziale, attualmente non soltanto soffre di una fase di riflessione ma è stato anche " invaso " da una pluralità di iniziative alcune delle quali già ai limiti di sopravvivenza. L'azione è stata oggetto di OPV ( 850.000 pezzi ) all'inizio di agosto del 2000 con il prezzo unitario di 26 Euro ( £. 50.343,02 ). Le richieste ammontarono a 1.581.629 azioni ( circa il doppio dell'offerta), un dato di non facile spiegazione. Si può ipotizzare che molti sottoscrittori hanno assunto come certezza quanto scritto dagli amministratori nel " Prospetto Informativo " e cioè :
" l'utile di esercizio si stima possa essere sensibilmente positivo ".
Una " stima " purtroppo smentita in sede di consuntivo. Per non subire amare delusioni, nel decidere un investimento è sempre bene ricordare che " la stima " ( degli amministratori ) è qualcosa di più di una opinione, ma è meno, molto meno di una " certezza ". Questi in sintesi i " Conti economici " ( in £mil ) :
- Capogruppo
'97
'98
'99
'00
  Valore della produzione
17.116
18.316
19.388
22.510
  MOL
1.619
1.944
1.139
(599)
  Proventi oneri ord. e straordinari
(1.433)
(1.119)
(7.765)
2.797
  Risultato ante imposte
186
825
(6.626)
(3.396)

- Consolidato
'97
'98
'99
'00
  Valore della produzione
25.241
29.398
23.000
45.943
  MOL
5.544
7.176
1.293
987
  Proventi oneri ord. e straordinari
6.002
(6.679)
(7.293)
(4.139)
  Risultato ante imposte
(458)
497
(6.000)
(3.152)

I dati del '97 e del '98 consolidati attengono elaborazioni " proforma ". Al 30 settembre 2001 la Capogruppo registrava un " Risultato ante- imposte " negativo per £mil. 5.473; peggio il consolidato, negativo per £mil. 10.546. Gli amministratori nella semestrale hanno puntualizzato:
" a livello di Gruppo il nuovo budget prevede ricavi per 60 mld anziché 70 ed un EBIT del 2% anziché del 5,5% ". E' del tutto evidente che la " vantata ", " laboriosa " politica di acquisizioni non ha arrecato e non arreca miglioramenti ai risultati economici. La Società non ha fornito indicazioni sui saldi al 31/12/2001; in ogni caso, non appare, attualmente, fondata una previsione di pareggio in tempi ragionevolmente brevi. Con tali consuntivi e prospettive non può, quindi, sorprendere se l'azione pagata 26 Euro nell'agosto 2000, oggi quota 8,710 Euro, con una svalutazione di oltre 17 Euro : il 67% c.ca. Per molti risparmiatori è certo amaro dover ammettere che aver creduto ed investito in una Società i cui bilanci ( riportati nel " Prospetto Informativo " ) già ne evidenziavano ( puntualmente ) i contenuti ed i limiti, è stata una una scelta penalizzante.