In occasione dell'assemblea del 5/3/02 è
stata consegnata la Relazione Trimestrale al 31/12 comprensiva del
Conto Economico Consolidato a tale data ed il confronto con l'analogo
consuntivo riclassificato dell'esercizio precedente.Queste le cifre
(Euro/ml):
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2001
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2000
|
+/- %
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| - Margine di interesse |
2.786
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2.874
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- 3,1
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| - Margine di intermediazione |
5.869
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6.169
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- 4,9
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| - Risultato di gestione |
2.110
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2.514
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- 16,1
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| - Utile Ordinario |
1.258
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1.699
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- 26,0
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| - Utile lordo |
1.639
|
2.101
|
- 22,0
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La marcata flessione nei risultati di tutti i comparti dell'attività
caratteristica è rappresentativa di una gestione del Gruppo
che non ha affrontato con adeguata tempestività le " turbolenze
" che hanno caratterizzato l'economia 2001.L'assemblea
ha ripetutamente sollecitato gli amministratori a fornire anche
il consuntivo della Capogruppo. Con tenacia degna di miglior causa
il Rag. Maranzana - Amministratore Delegato - in
una prima risposta si è limitato a dichiarare l'entità
del dividendo, omettendo di precisare che tale importo non necessariamente
deriva dall'incremento dell'utile netto ( che nella fattispecie
pare non esserci ) ma può essere determinato da un diverso
pay-out, e/o, ad esempio, dalla distribuzione di riserve.Successivamente
- pressato dalle richieste dei soci - il Rag. Maranzana ha comunicato
che nel consuntivo della Capogruppo le voci rappresentative della
gestione sono " migliori " di quelle del Consolidato.
Il termine " migliore " in questo caso sta evidentemente
per " meno peggiori ", considerate le percentuali
di decremento annotate nel Consolidato.Nei comunicati che anticiperanno
i risultati di bilancio si può scommettere che non mancherà
la " sfilza " dei " perchè "
e dei " come " un mercato " avverso
" ha inciso su una gestione caratterizzata invece dall'impegno
e dai provvedimenti anticiclici adottati dagli amministratori.
Il copione è troppo noto e per nulla originale.E' da annotare
che nel fascicolo distribuito in occasione dell'assemblea si fa
riferimento agli ambiziosi traguardi di un " piano
" 2001 - 2005 predisposto dagli Amministratori delegati ed
approvato dal Consiglio.Il piano, dunque, avrebbe dovuto contenere
anche le " previsioni " per l'esercizio conclusosi
il 31 dicembre e si deve ipotizzare che l' " ipotesi "
fosse molto più ottimistica dei risultati consuntivati.
Ci si augura che per gli anni a seguire non ci sia la stessa discrasia
fra il programmato e le realizzazioni.L'assemblea del 5 u.s. ha
avuto per oggetto la fusione con la Cardine.Il Presidente, con
il supporto di una serie di dispositive, ha sottolineato le dimensioni
organizzative che il Gruppo assumerà:N.ro 2798 sportelliN.ro
5529 promotori finanziariN.ro 46493 dipendentiSi è soffermato
inoltre ampiamente sui contenuti dell'attività prospettica,
con la convinzione che i risultati saranno quanto meno uguali
alla somma di S. Paolo più Cardine: è possibile,
ma molto poco probabile!Non sono mancate (e non lo avrebbero potuto)
le indicazioni sui traguardi economici. A fine 2005 il Roe "
dovrebbe " attestarsi sul 21% beneficiando dei risparmi
derivanti da " potenziali " sinergie " stimate
" in crescita fino a raggiungere circa €/mil 280 annui
a fine 2005.Per concludere con il primo anno del piano "
andato buco ", gli azionisti ed analisti possono soltanto
porsi in attesa di un ipotizzato ma ipotetico futuro migliore.
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