(Marzo/2002)
ROLO BANCA 1473 S.p.A.
"tutto per bene"

Dal " Conto Economico " riclassificato della SpA al 31 dicembre 2001, allegato al comunicato della Società del 26 febbraio, si rileva (dati in mil di Euro):
 
2001
2000
+/- %
   
proforma
 
Margine di Intermediazione
1.780
1.760
1.1
Risultato lordo di gestione
1.076
1.084
- 0,7
Utile delle attività ordinarie
894
872
2,5
Utile ante inposte
945
853
10,8
Note:
  • " Margine di intermediazione " = il più che modesto incremento deriva dal miglioramento della voce " Altri proventi di gestione " passati da 135 E/ml del 2000 a 152 E/ml del 2001;
  • " Risultato di gestione" sconta l'aumento da 676 a 704 E/ mil. delle spese amministrative;
  • " Utile delle attività ordinarie" di 22 E/ml riequilibria il Risultato lordo con maggiori " Riprese " per 23 E/ml.;
  • " Utile ante Imposte " registra i proventi ed oneri straordinari passati da meno 19 E/ml del 2000 a più 51 E/ml del 2001 - una differenza di 70 E/ml fra i due esercizi.

In conclusione l'incremento di E/ml 92 è stato determinato da 23 E/ml di maggiori Riprese e da 70 E/ml di saldo nei Proventi ed oneri straordinari.I proventi straordinari sono costituitii da " dividendi percepiti nel 2001 dalle Società Controllate " (Banca dell'Umbria e Cassa di Risparmio di Carpi a valere sugli utili realizzati in esercizi precedenti) e dall'utile realizzato dalla vendita di immobili.Sul consuntivo della Rolo Banca si è levato un coro quasi unanime di giudizi altamente positivi.Verrebbe da pensare che, come spesso accade, è mancata una lettura attenta delle componenti del Conto Economico per cui i commenti hanno sostanzialmente ignorato il " Risultato di gestione " quello cioè in cui si è riflessa l'attività caratteristica della Banca. I giudizi hanno attenuto, infatti, " l'Utile ante imposte " e " l'Utile netto " senza neppure annotare il maggior carico di Imposte (353 E/ml) che ha gravato l'esercizio 2000, rispetto a quello del 2001 (323 E/ml) con conseguente beneficio di E/ml 24 sull'Utile netto.Il Consiglio di Amministrazione proporrà un dividendo di 1,03 Euro contro gli 0,85 Euro dell'esercizio precedente. Per il dividendo è stato anche previsto l'acconto di 1 Euro esigibile dal 21 marzo.Agli azionisti di minoranza il maggiore dividendo non può che essere gradito, ma sarà particolarmente gradito all'azionista di maggioranza UniCredito in quanto concorre a quel risultato " eclatante " che è già stato annunciato.Pirandellianamente: " Tutto per bene " .