|
Nell'assemblea del 30 u.s. che doveva ratificare modalità
e i termini per l'acquisizione della croata Zagrebacka
tutto sembrava " filare " liscio secondo un copione
collaudato.L' Amministratore Delegato ha " letto "
integralmente diapositive (oggi " fa fino "
chiamarli " slides " ) che venivano proiettati,
mentre più d'uno degli azionisti pensava ( ma non esternava
) che se fossero stati distribuiti preventivamente si sarebbe
evitato, con un rito inutile, una inutile perdita di tempo.Al
termine, aperta la discussione, ci sono stati tre o quattro interventi
" tutti molto calmi " . Unico spunto quello di
un socio che, facendo riferimento alle notizie stampa, molto pacatamente,
ha chiesto la conferma e/o la smentita in merito alle dimissioni
del Presidente.Rispondendo alle domande il Dr. Profumo
ha confermato sia la previsione di risultati 2001 superiori all'anno
precedente, sia la stima di un utile di 6.000 mld nel 2004.Le
certezze del Dr. Profumo sulla gestione e sui consuntivi degli
anni futuri, non possono sottrarsi alla " censura "
di chi è convinto che i budgets sono soltanto "
ipotesi " che non devono e non possono essere assunti
come " certezze ". Se la maggioranza degli analisti
ed il mercato " credono " e " giurano
" sulle loro realizzazioni, ne hanno una interpretazione
del tutto soggettiva che non pone, però, all' "
indice " chi dissente.Dopo il discorso sul futuro, Profumo
ha liquidato la domanda sulle dimissioni del Presidente con un
sintetico " l'argomento esula dall'ordine del giorno ".A
questo punto il " colpo di scena " !Ha preso
la parola il Prof. Cesarini. Per circa quindici minuti ha illustrato
i motivi del suo dissenso dal ruolo quasi complementare che Profumo
attribuisce al Consiglio di Amministrazione ed in modo specifico
al Presidente.Tutta la stampa del 31 ha dedicato all'intervento
di Cesarini ampio spazio, sottolineando come ha quasi sollecitato
le scuse per il passato ed un cambiamento radicale per il futuro.
Al Dr. Profumo ha chiesto - senza mezzi termini - il rispetto
di tutte le prerogative di cui - a suo dire - è titolare
la Presidenza.Profumo ha ascoltato impassibile; senza muovere
un muscolo del viso, anche se è apparso evidente che "
non se lo aspettava ".Ha " incassato " senza
replicare. Del resto nessuno in sala glielo ha chiesto.Si dice
che in aprile, in sede di rinnovo ( per scadenza dell'attuale
) del Consiglio di Amministrazione, alla Presidenza dovrebbe "
ascendere " Paolo Biasi, numero uno di Cariverona.Mentre
il " carisma " di Cesarini deriva soprattutto
dalla sua " dottrina " , quella di Biasi nelle
sue " visioni " strategiche e nelle sue doti
di realizzatore.E' del tutto conseguenziale che una presidenza
Biasi non potrebbe che essere " operativa " e
ridurrebbe di conseguenza quella autonomia di Profumo che Cesarini
ha evidenziato e censurato.Non è da dimenticare nè
tantomeno da sottovalutare che Biasi rappresenterebbe Cariverona,
primo azionista di Unicredito con il 16,5% del capitale.Biasi
e Profumo sono entrambi " personaggi " adusi
al comando.Con una Presidenza Biasi si profila un bel match.
|