(Febbraio/2002)
UniCredito Italiano
"si profila un bel match"

Nell'assemblea del 30 u.s. che doveva ratificare modalità e i termini per l'acquisizione della croata Zagrebacka tutto sembrava " filare " liscio secondo un copione collaudato.L' Amministratore Delegato ha " letto " integralmente diapositive (oggi " fa fino " chiamarli " slides " ) che venivano proiettati, mentre più d'uno degli azionisti pensava ( ma non esternava ) che se fossero stati distribuiti preventivamente si sarebbe evitato, con un rito inutile, una inutile perdita di tempo.Al termine, aperta la discussione, ci sono stati tre o quattro interventi " tutti molto calmi " . Unico spunto quello di un socio che, facendo riferimento alle notizie stampa, molto pacatamente, ha chiesto la conferma e/o la smentita in merito alle dimissioni del Presidente.Rispondendo alle domande il Dr. Profumo ha confermato sia la previsione di risultati 2001 superiori all'anno precedente, sia la stima di un utile di 6.000 mld nel 2004.Le certezze del Dr. Profumo sulla gestione e sui consuntivi degli anni futuri, non possono sottrarsi alla " censura " di chi è convinto che i budgets sono soltanto " ipotesi " che non devono e non possono essere assunti come " certezze ". Se la maggioranza degli analisti ed il mercato " credono " e " giurano " sulle loro realizzazioni, ne hanno una interpretazione del tutto soggettiva che non pone, però, all' " indice " chi dissente.Dopo il discorso sul futuro, Profumo ha liquidato la domanda sulle dimissioni del Presidente con un sintetico " l'argomento esula dall'ordine del giorno ".A questo punto il " colpo di scena " !Ha preso la parola il Prof. Cesarini. Per circa quindici minuti ha illustrato i motivi del suo dissenso dal ruolo quasi complementare che Profumo attribuisce al Consiglio di Amministrazione ed in modo specifico al Presidente.Tutta la stampa del 31 ha dedicato all'intervento di Cesarini ampio spazio, sottolineando come ha quasi sollecitato le scuse per il passato ed un cambiamento radicale per il futuro. Al Dr. Profumo ha chiesto - senza mezzi termini - il rispetto di tutte le prerogative di cui - a suo dire - è titolare la Presidenza.Profumo ha ascoltato impassibile; senza muovere un muscolo del viso, anche se è apparso evidente che " non se lo aspettava ".Ha " incassato " senza replicare. Del resto nessuno in sala glielo ha chiesto.Si dice che in aprile, in sede di rinnovo ( per scadenza dell'attuale ) del Consiglio di Amministrazione, alla Presidenza dovrebbe " ascendere " Paolo Biasi, numero uno di Cariverona.Mentre il " carisma " di Cesarini deriva soprattutto dalla sua " dottrina " , quella di Biasi nelle sue " visioni " strategiche e nelle sue doti di realizzatore.E' del tutto conseguenziale che una presidenza Biasi non potrebbe che essere " operativa " e ridurrebbe di conseguenza quella autonomia di Profumo che Cesarini ha evidenziato e censurato.Non è da dimenticare nè tantomeno da sottovalutare che Biasi rappresenterebbe Cariverona, primo azionista di Unicredito con il 16,5% del capitale.Biasi e Profumo sono entrambi " personaggi " adusi al comando.Con una Presidenza Biasi si profila un bel match.