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Un
comunicato stampa della società "sciorina"
una serie di dati del consuntivo semestrale a supporto delle affermazioni
che il gruppo è in piena salute.
Vi si legge che nel primo semestre del 2002:
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"
La raccolta netta totale", che include assicurazione
vita, fondi comuni e gestioni e la raccolta diretta e indiretta
della Banca ha registrato l'incremento del 2%; |
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analogo
incremento hanno registrato la raccolta netta, relativa
al "risparmio gestito" ed al "risparmio
amministrato" ; |
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i
"premi lordi vita" un incremento del 58%; |
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in
flessione la rete di vendita di Banca Mediolanum:ha registrato
una contrazione del 6% nei consulenti globali mentre sono
in crescita del 18% i promotori finanziari; |
Tutto
bene? secondo i punti di vista.
Innanzi tutto non è bene che la Società, così
prodiga a segnalare gli incrementi dei volumi, non abbia fornito
nessuno elemento
(proprio nessuno)
sull'andamento economico del semestre; ha informato infatti che
il consuntivo semestrale sarà reso pubblico "entro
75 giorni dalla data di scadenza del semestre". Tanto
per indendersi a metà settembre !
Per 75 giorni il "mercato" saprà che sono
umentate le masse amministrate, ma ignorerà se da ciò
sono derivati o meno benefici al conto economico: proprio ciò
che conta e che è bene sapere.
Questa considerazione ha probabilmente frenato l'apprezzamento
degli investitori che, suggestionati dal comunicato, hanno determinato
una lievitazione del titolo da Euro 5,369 del giorno 16, ad Euro
5,721 del giorno 17, per poi "ripensarci". Il prezzo
attualmente è comunque lontano, molto lontano, degli Euro
13,984 del dicembre 2000, ma anche dagli Euro 10,099 del dicembre
2001.
Ennio Doris, "Patron e Grande Comunicatore",
si è impegnato e si impegna al massimo in prima persona
nella promozione del Gruppo. Il suo viso sorridente compare, continuamente
ed ovunque: in televisione, sui quotidiani, sui rotocalchi. Probabilmente
il grado di conoscenza della sua immagine ha superato anche il
confronto con Gerry Scotti.
Suo malgrado, però, se il suo viso è molto "suadente"
le sue argomentazioni evidentemente non sono altrettanto convincenti.
Dopo aver ascoltato gli "squilli di tromba" sul
record dei volumi, è prudente attendere di leggere e "soppesare"
il consuntivo semestrale non soltanto quello consolidato, ma,
anche e sopratutto, quello della capogruppo, ed i relativi conti
economici.
In merito è opportuno ricordare che la trimestrale, anch'essa
piena di record sulla raccolta, aveva consuntivato un utile netto
in flessione del 7% rispetto all'analogo periodo dell'anno precedente.
Domanda: il dato al 30/6 è stato migliore o peggiore? si
saprà a settembre.
L'informazione attuale è insufficiente.
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