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Il
Conto Economico della semestrale si compendia nei seguenti dati
(Euro/migliaia):
| Consolidato
di Gruppo |
30.06.2002
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30.06.2001
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Valore
produzione
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736.972
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631.064
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Risultato
operativo
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19.522
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10.363
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Proventi
ed oneri finanziari netti
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(16.777)
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(19.936)
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Proventi
ed oneri straordinari
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(1.529)
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(1.467)
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Utile
semestrale ante imposte
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517
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(11.820)
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| Cremonini
S.p.A. |
30.06.2002
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30.06.2001
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Valore
produzione
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60.562
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59.178
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Risultato
operativo
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561
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3.985
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Proventi
ed oneri finanziari netti
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234
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(3.786)
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Proventi
ed oneri straordinari
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(321)
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(1.109)
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Risultato
ante imposte
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(2.639)
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(4.981)
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Nel
Conto Economico del Gruppo, dunque, il sensibile miglioramento
del margine operativo , unitamente ad una consistente riduzione
degli oneri finanziari, consente un saldo positivo a fronte di
quello negativo dell'esercizio precedente.
Il miglioramento, dunque, c'è stato soprattutto nella gestione
industriale , ma il "peso" degli "interessi
ed oneri finanziari" - correlati da un eccessivo indebitamento
- è ancora particolarmente elevato, per cui condiziona
in modo determinante la redditività dell'Impresa.
La Relazione, mentre indica tutta una serie di variazioni intervenute
nell'area di consolidamento, omette - ed è una lacuna certo
censurabile - di indicarne le conseguenze in termini di ricavi,
di costi, e di utili sul consolidamento.
Manca, quindi, un elemento fondamentale al fine di valutare quale
sarebbe stato il risultato al netto dei nuovi inserimenti e delle
dismissioni.
Quanto alla Cremonini S.p.A., la Società si è
limitata a rendere noti il Conto Patrimoniale ed il Conto Economico,
omettendo però totalmente ogni commento e chiarimento.
E' appena il caso di ricordare che la Consob ha prescritto
che la semestrale è costituita oltre che dall'informativa
sul consolidato anche dai prospetti della Capogruppo supportati
da adeguate note esplicative.
In carenza di dettagli sulla Capogruppo si può soltanto
osservare che la semestrale chiede ancora con un
saldo negativo. E' sensibilmente peggiorato il Risultato Operativo,
mentre
è notevolmente migliorata la gestione finanziaria, grazie
alla contabilizzazione di maggiori "altri proventi finanziari"
(2002 - Euro/migliaia 10.611; 2001 - Euro/migliaia 8.153) e di
minori "interessi" ed altri oneri finanziari
( 2002 - Euro/migliaia 10.377; 2001 - Euro/migliaia 11.939). Ovviamente
anche su queste due voci, come su tutte le altre, la mancanza
di note esplicative non consente approfondimenti.
Il Gruppo ha un indebitamento finanziario netto (569.108 Euro/migliaia)
superiore all'importo del Capitale Immobilizzato (Euro/migliaia
548.980) e pari al 78% c.ca del Capitale Investito netto.
La Società pare che si stia muovendo per ridurre l'abnorme
indebitamento, ma, per il momento ci sono ipotesi non supportate
da certezze.
"Il Sole 24 Ore" del 28/9 (pag.30) in "Curiosando"
ha annotato che la quotazione del titolo è penalizzata.
Fra gli argomenti a supporto ha indicato in 5 Euro/mil l'utile
stimato per quest'anno ed in 15 quello per il 2003, che significherebbe
un p/e del 12%.
Evidentemente il quotidiano ha preso come punto di riferimento
l'utile atteso di Consolidato e su quello ha ragguagliato il p/e
che invece deve essere stimato sull'utile (ammesso che ci sia)
della S.p.A di cui è rappresentativa l'azione.
Indebitamento a parte, è certo (salvo miracoli sempre possibili
!) che il bilancio 2002 forse (ma molto forse) potrà saldare
in pareggio ma certo non consentirà distribuzione di dividendi.
Ciò non incoraggia l'investimento del risparmiatore, soprattutto
in un periodo in cui l'incertezza domina sovrana in tutti i campi.
Tutto sommato le perplessità che determinano la
quotazione del titolo appaiono fondate.
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