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Ennio Doris, Presidente e testimonial nella pubblicità,
della S.p.A., non perde occasione per lanciare proclami intesi
a tranquillizzare i clienti ed i potenziali clienti del Gruppo,
nonché i c.ca 4.000 promotori finanziari che li seguono e li perseguitano.
Ennio Doris dice, ridice e ripete che la " caduta
" del titolo ( in un anno la quotazione ha perso c.ca il 50% c.ca
), non deve preoccupare.
Ennio Doris, comunque, ( come riferito da MF dell'8/01)
in un incontro con gli analisti delle principali Sim, ha fatto
ricorso anche lui ( molto italianamente ) alla tesi di un complotto ai danni della
Mediolanum. A suo dire sarebbero stati, infatti, alcuni
hedge fund internazionali ad infierire sul titolo che, invece,
meriterebbe ben altra considerazione.
Ennio Doris ha affermato anche che, quando la Borsa scende è il
momento migliore per gli acquisti; che bisogna affrettarsi a farlo
perché " la durata media di un periodo di cali azionari è di
14 mesi e che ora ne sono già trascorsi 11, per cui il momento
buono non durerà ancora a lungo ".
Ennio Doris, però, smentisce in qualche misura se stesso quando
sostiene che " La Borsa è un investimento sicuro se valutato
in un orizzonte temporale lungo : 7 – 8 anni . Chi abbia
in testa un periodo più breve non deve puntare sulla Borsa. Sono
gli unici consigli per affrontare la Borsa con tranquillità
".
Il povero e sprovveduto investitore si chiede a quale Doris credere;
se a quello che denuncia " complotti "; a quello che pronostica
" guadagni " a breve; a quello che invita a
sottoscrivere armati di filosofica pazienza per circa un decennio.
Michele Pezzinga – analista di Eptasim –
sul ridimensionamento della quotazione di Mediolanum, molto realisticamente,
ha annotato che già a 10/12 Euro il titolo vale oltre 110 volte
gli utili della Società, per cui a questi prezzi il titolo Mediolanum
incorpora ritmi di crescita fin troppo sostenuti che potrebbero
non trovare riscontro nell'evoluzione delle attività aziendali
nei prossimi anni.
Altri report indicano, invece, il target price a 18 Euro, Morgan
Stanley lo fissa a 25 Euro.
Fra tante tesi contrastanti e contrastate quale accreditare
? Questo è il dilemma.
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