(Marzo/2001)
Tiscali S.p.A.
un deserto!

L'ordine del giorno dell'assemblea del 12 u.s. comprendeva una serie di delibere di estremo interesse in quanto relative agli aumenti di capitale per gli accordi con la AddCom AG ( Germania ), la Connect Software Inc ( California ), la Liberty Surf Group S.A. ( Francia ).

La riunione avrebbe potuto ( e dovuto ) essere la sede più appropriata per un approfondito dibattito fra gli amministratori ed i soci sulle decisioni strategiche che – si dice – abbiano condizionato in modo rilevante il succedersi di " crolli " del titolo Tiscali in Borsa.

Poteva essere, ed avrebbe dovuto essere, il luogo in cui far uscire dagli equivoci - chiarendone le motivazioni – alcune defezioni verificatesi nella compagine azionaria ed alcuni " addii " da parte di top management.

Per una Società in piena " turbolenza " borsistica, con decine di migliaia di azionisti che hanno perso e stanno perdendo fior di quattrini, l'assemblea del 12 avrebbe dovuto essere l'occasione per puntuali informazioni; per fornire ad ognuno – nella propria libera valutazione – elementi a supporto delle decisioni da adottare in merito al proprio investimento.

Era logico attendersi, dunque, una assemblea " affollata " di risparmiatori delusi e/o speranzosi, di " fondi di investimento " decisi ad uscire allo scoperto per denunciare la conflittualità fra le previsioni ed i consuntivi.

Niente di tutto questo.

Una assemblea " piatta " che più piatta non si può : un deserto.

Presenti " quattro persone quattro " : 

  • un giornalista " mascherato " da piccolo azionista ;
  • il rappresentante di alcuni " fondi " tutti, peraltro, con possessi azionari insignificanti; 
  • il rappresentante del pacchetto " Soru ";
  • il rappresentante dei soci esteri di " Soru ".

Assenti tutti ( dicesi tutti ) i componenti il Consiglio di Amministrazione fatta ovviamente eccezione del Presidente Renato Soru; se avesse potuto farlo, forse sarebbe stato anche lui " latitante "da una assemblea così priva di " verve ".

L'intervento del "cireneo" ha consentito a Soru di giustificare i Consiglieri assenti in quanto raggiungere Cagliari è " disagevole "; di assicurare che nel 2001 il bilancio della Capogruppo sarà in utile; di spiegare l'inevitabile ristrutturazione finalizzata al contenimento dei costi; di puntualizzare che la strategia di internalizzazione è indispensabile in quanto non è possibile contenere l'attività nei confini nazionali. Soru, dunque, ha lanciato messaggi " rassicuranti ": che il mercato li recepisca è ancora tutto da verificare.

Ai margini, non come " nota di colore ", ma come comportamento emblematico dell'organo amministrativo, si può annotare :

  • Assemblea del 17.4.2000. Del Consiglio presenti soltanto Renato Soru e Maurizio Decina, assenti Elserino Piol, Bruno Soggiu ed Herman Hauser; partecipanti cinque azionisti.
  • Assemblea del 30.06.2000. Presente soltanto Soru. Assente anche il sindaco Piero Maccioni; partecipanti due azionisti.
  • Assemblea del 23.10.2000. Presente soltanto Soru; partecipanti tre azionisti.

Il 12 pomeriggio a Genova si è svolta l'assemblea di Unicredito con un ordine del giorno di non eccezionale rilievo. La sala dell'assemblea era affollata, quella riservata ai giornalisti annoverava una quindicina di inviati. Erano presenti 12 Consiglieri su 19. Un azionista ha stigmatizzato, in un articolato intervento, il comportamento dei 7 Amministratori che non erano intervenuti.

Ad Unicredito il " Codice di Autodisciplina " delle Società quotate è in vigore, in Tiscali forse, non è mai pervenuta una copia.

Sia lecito suggerire a Soru di convocare le prossime assemblee in continente; se proprio vuol continuare a privilegiare Cagliari, lo faccia, ma : 

  • in primo luogo richiami i Consiglieri all'obbligo civile di partecipare all'incontro;
  • in secondo luogo esamini se e come agevolare la partecipazione delle minoranze alle assemblee.

Tiscali si preoccupa di " fidelizzare " il management con la stock-option; fidelizzare i risparmiatori è, forse, ancora più importante. A tal fine una conoscenza diretta può ottenere risultati " impensati ". Le esperienze di un numero rilevante di Società con un azionariato stabile anche quando i conti non tornano dovrebbe far riflettere.

P.S. L'assemblea del 12 ha aumentato il numero dei componenti il Consiglio di Amministrazione elevandolo da 5 ad 8. L'auspicio è che almeno i neo eletti partecipino alla prossima assemblea di bilancio.