(Luglio/2001)
De' Longhi S.p.A.
... e i pinguini ?

Nel 2000 Giuseppe De Longhi ha venduto alla De' Longhi S.p.A. tramite proprie partecipate un gruppo di Società per un ammontare complessivo di 538 mld. La De' Longhi S.p.A. per questi acquisti ha già versato c.ca 380 mld, mentre, il saldo ( 158 mld ) dovrà essere pagato entro il 31 dicembre.

Sull'argomento il " Prospetto Informativo " correttamente ( pag. 9 ) puntualizza :
" I proventi netti dell'Offerta Globale verranno destinati in parte a saldo di quanto ancora dovuto in relazione alle suddette acquisizioni ( Lire 158 mld ) ed in parte al rafforzamento della struttura finanziaria e patrimoniale del Gruppo peraltro influenzata dai pagamenti già effettuati a favore delle società venditrici, tutte facenti capo all'azionista di controllo ( Lire 380 mld ) sempre in relazione alle acquisizioni menzionate ".

Sia consentito un sorriso a chi, dopo il testo che precede, legge:
" Nella determinazione del prezzo di acquisto delle acquisizioni sopra citate, il management si è avvalso di valutazioni esterne commissionate a terzi indipendenti ".

Il management ! Quale ?

Giuseppe De Longhi è proprietario della società venditrice e Presidente della società acquirente di cui Vice Presidente è Fabio De Longhi.
In definitiva Giuseppe De Longhi chiede al mercato i soldi che la De' Longhi S.p.A. gli ha versato ( o deve ancora versargli ) per le vendite infragruppo.

In merito è interessante annotare il " castello " a monte della De' Longhi S.p.A.

Dal " Prospetto Informativo " ( pag 105 ) infatti, si apprende :
" Alla data del Prospetto Informativo, la Società è controllata ai sensi dell'art. 2359 Cod.Civ. e 93 del D.Lgs 24 febbraio 1998 n. 58, da Giuseppe De' Longhi per via indiretta attraverso la struttura sotto rappresentata :
The Long E Trust controlla l'85% di De' Longhi Holding S.A. che controlla il 99,99% di De' Longhi Soparfi S.A. che controlla il 99,99% di De' Longhi S.p.A.
The Long E Trust è un trust regolato dalla legge di Jersey ( Isole del Canale ), De' Longhi Holding S.A. è società di diritto lussemburghese, De' Longhi Soparfi è società di diritto lussemburghese
".

Chi si accinge a sottoscrivere azioni della De' Longhi S.p.A. sappia, dunque, che la maggioranza della società resterà saldamente detenuta da una società lussemburghese, a sua volta controllata da un'altra società lussemburghese a sua volta controllata da una società di Jersey.

L'ammontare dell'Offerta Globale è di N°48.000.000 di azioni rivenienti da un aumento di capitale.
La " forchetta " è indicativamente fissata fra un minimo per azione di 4 Euro ( £. 7.745 c.ca ) ed un massimo di 6,5 Euro ( £. 12.586 ).
Se il prezzo dovesse essere confermato all'interno dell'intervallo prefissato i proventi varierebbero fra 212 e 344 milioni di Euro (fra c.ca £. 410 miliardi e c.ca £. 666 miliardi ).

Giuseppe De Longhi, dopo aver gestito da " padrone " il Gruppo, si accinge ad avere azionisti di minoranza, con approvazioni, ma anche dissenzi.
Dovrà abituarsi ad amministrare con l'osservanza (non soltanto formale) di quelle regole di Corporate Governance che " faticosamente " la Consob e la Borsa cercano di far recepire.
Per Giuseppe De Longhi, sarà un'esperienza tutt'altro che agevole; non sarà però neppure agevole per i neo azionisti, " assecondarlo " nella transizione.

I bilanci dell'ultimo triennio, sono tutti gravati da appostazioni non attinenti l'attività caratteristica, mentre, non è stata ancora " digerita " l'acquisizione del 100% del Gruppo Kenwood.
Si sarebbe voluto approfondirne i termini ma la Sig.ra Maronese ( Affari Societari ) ha comunicato il rifiuto dell'Amministratore Delegato Dr. Beraldo a consegnare i bilanci della S.p.A. mentre è in corso il " road show ".
Incredibile, ma vero !

Quale che sia l'esito dell'offerta, Giuseppe De Longhi, a tutto può essere paragonato meno che ad un animale mite ed indifeso come il " pinguino ", il nome del suo marchio più noto.

E i pinguini ?….. lasciamo perdere.

 

*Coordinatore dell'Offerta Globale Responsabile del Collocamento per l'Offerta Pubblica e Sponsor : UBM UniCredit Banca Mobiliare; Coordinatore dell'Offerta Globale : Merrill Lynch International